di Giovanni Macrì
Balli, musica e coreografici carri allegorici hanno trasformato le strade del paese in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove tradizione e fantasia si sono incontrate tra colori, sorrisi e tanta voglia di festa.
Otto carri con un denominatore comune: la mitica “Moto Ape”.
Regina indiscussa della sfilata, la Moto Ape si è trasformata, come ogni anno, in palcoscenico viaggiante, dando vita alle ormai famose “I l’Api dû cannaluari ‘i Santa Lucia”, dove: ingegno, ironia e tradizione popolare, ancora una volta, hanno conquistato il numerosissimo pubblico accorso per assistere alla manifestazione.
Hanno sfilato:

1 - La Partenopea
Omaggio elegante e passionale al Sud,a Napoli con le sue tradizioni, alle sue radici e al suo spirito indomabile. Tra richiami marini e anima mediterranea, questo carro ha celebrato l’orgoglio, la bellezza e la voce antica della terra campana.

2 - La Peach
Carro ispirato al mondo di Super Mario Bros , tra colori vivaci e musiche coinvolgenti per tutte le età, ha regalato allegria e spettacolo

3 - La Pedalata
Movimento, energia e libertà. La pedalata è stata metafora di un cammino condiviso: si avanza solo spingendo insieme, con fatica ma anche con entusiasmo, verso nuove direzioni. Fantastici i costumi da mare di un tempo... anni '40.

4- La Pattuglia
Tra ordine e ironia, la pattuglia è il carro ispirato alla serie televisiva "Squid Game". Un richiamo al senso di comunità e alla sicurezza, ma anche alla capacità di prendersi in giro e riconoscersi parte di un unico grande gruppo.

5 - La Parola alla Natura
Silenziosa, ma potentissima, la natura ha preso finalmente la parola. Un carro che invita all’ascolto, al rispetto e alla responsabilità, ricordandoci che il futuro passa dalle scelte di oggi.

6 - La Partitura
Un sentito omaggio, non solo agli scomparsi Beppe Vessicchio, Pippo Baudo e Raffaella Carrà, ma anche a tutta la musica italiana. Un carro che ha trasformato le strade in uno spartito a cielo aperto: note, pause e armonie hanno raccontato il ritmo della comunità, ricordandoci che ogni paese suona solo se tutti seguono la stessa musica.

7 - La Papaia
Ispirato al brasile, carro colorato gigantesco pappagallo “ara scarlatta” con le ali pieghevoli.
Carro ironico ed esotico, ha portato freschezza e leggerezza nella sfilata. Un inno alla vitalità, alla voglia di mescolare tradizione e fantasia senza prendersi troppo sul serio.

8 - La Pietra Filosofale
Misteriosa e affascinante, simbolo di trasformazione e ricerca. Ispirato alla saga di Harry Potter, questo carro, che ha chiuso la sfilata con un sorriso, ha evocato il desiderio umano di cambiare, migliorarsi e trovare valore anche nelle cose più semplici.

Ciliegina sulla torta... anche la sfilata della collezione di abiti raffiguranti maschere veneziane allestita dall’artista lucese Maria Lipari, premiata l'anno scorso anche al Carnevale di Venezia
Dietro ogni carro, dopo ore e ore di lavoro, sudore e tanta professionalità, anche... centinaia di figuranti che hanno fatto da contorno a queste macchine carnascialesche animando la sfilata con balli, canti e coreografie travolgenti e trasformando ogni angolo del paese in una festa condivisa.
Hanno presentato con la loro verve e professionalità il M° Luciano Fraita e il giornalista Francesco Anania.
Appuntamento a domenica 15 febbraio per una nuova sfilata lungo le vie cittadine e a martedì 17, giorno in cui è prevista la rievocazione storica de “U Catalettu” che si concluderà con la morte di “Carnevale” che, a causa della sua ingordigia, morirà per le tante fraviole che aveva mangiato. Subito dopo, “Carnevale”, prelevato dai “babbaluci”, sarà posto sul “Cataletto”, una bara, presente in una camera allestita e i visitatori potranno assistere da vicino alla veglia. Saranno presenti oltre ai “babbaluci” anche le donne... “cianci morto”.
Terminata la veglia avrà inizio il funerale di carnevale. In piazza sarà infine tutto pronto per dare il via al rogo di Carnevale che sarà accompagnato da musica e balli e si concluderà con i classici fuochi d’artificio che chiuderanno il periodo di festa.
Quindi appuntamento al prossimo anno con nuove e accattivanti “API”!
Foto mie e del Web

