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Nations League, la Nazionale di Roberto Mancini esce imbattuta dallo Stade de France. Bastoni risponde alla punizione di Olise, Donnarumma protagonista di interventi decisivi. Dopo il successo in Turchia, un'altra prova incoraggiante dell'Italia

 

SAINT-DENIS (PARIGI) – Un pareggio che vale più del semplice punto conquistato. L'Italia torna dallo Stade de France con un 1-1 maturato al termine di una sfida intensa, nella quale gli Azzurri hanno saputo soffrire, reagire e tenere testa a una Francia ricca di qualità tecniche.

 

ABSTRACT
Un tesoro privato da 65 miliardi di euro resta congelato in banca per paura del futuro. È il paradosso della Calabria: una terra di risparmiatori resilienti, costretta a fare i conti con trent'anni di abbandono politico. Dopo l'addio alla Cassa per il Mezzogiorno, le risorse statali sono state sistematicamente dirottate al Nord. Oggi l'Autonomia Differenziata rischia di dare il colpo di grazia. Questa riforma amplierà una forbice Nord-Sud che trascina l'intera Italia nel declino. Viaggio nei numeri di un Paese spaccato a metà.

 

Gli Azzurri espugnano Bursa 4-1 dopo il brutto esordio contro il Belgio. Bastoni apre, poi Frattesi e Kayode mettono la partita in discesa. Nella ripresa Yilmaz prova a riaprirla, ma Pio Esposito spegne subito le speranze turche

 

BURSA – Serviva una risposta. È arrivata, e anche piuttosto rumorosa.

L’Italia batte la Turchia 4-1 a Bursa e cancella almeno in parte le ombre lasciate dalla sconfitta contro il Belgio nella prima giornata di Nations League. Una vittoria pesante soprattutto per il modo in cui è maturata: personalità, concretezza e quattro reti in trasferta contro una squadra che, alla vigilia, non prometteva certamente una serata tranquilla. 

Roberto Mancini aveva chiesto ai suoi di giocare senza lasciarsi schiacciare dalla pressione. E aveva soprattutto scelto di affidarsi ai giovani, schierando dal primo minuto anche Pio e Sebastiano Esposito, insieme a Raspadori nel tridente offensivo. Una scelta coraggiosa che alla fine ha pagato. 

Bastoni apre, Frattesi raddoppia

L’Italia parte forte e al 9’ trova subito il vantaggio con Alessandro Bastoni, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

È il gol che cambia la partita e, soprattutto, libera mentalmente gli Azzurri.

La Turchia prova a reagire, ma al 22’ arriva il raddoppio di Davide Frattesi. L’Italia non si limita a difendere il risultato e continua ad attaccare.

Al 37’ arriva anche il terzo gol: protagonista Michael Kayode, servito in area da Pio Esposito. Tre reti prima dell’intervallo e partita che sembra già indirizzata.

Una prima frazione quasi perfetta, soprattutto considerando il clima nel quale la Nazionale era arrivata a Bursa dopo lo 0-2 subito contro il Belgio all’Olimpico.

La Turchia prova a riaprirla. Dura tre minuti

Nella ripresa la squadra di Vincenzo Montella entra in campo con tutt’altro atteggiamento.

Passano appena due minuti e Baris Yilmaz, al 47’, trova la rete dell’1-3. Per qualche istante lo stadio torna a crederci.

L’Italia, però, questa volta non si disunisce.

E qui arriva forse il segnale più interessante della serata.

Tre minuti dopo il gol turco, infatti, Pio Esposito rimette immediatamente le cose a posto firmando il 4-1.

Per il giovane attaccante una serata da ricordare: prima l’assist per Kayode, poi il gol che chiude definitivamente la partita.

Mancini trova la risposta che cercava

Non sarà una singola vittoria a risolvere tutti i problemi della Nazionale e sarebbe prematuro parlare di svolta.

Ma dopo il Belgio serviva soprattutto una reazione.

Mancini, tornato sulla panchina azzurra, aveva spiegato prima della gara di voler utilizzare questa fase anche per conoscere meglio i giovani e costruire la Nazionale dei prossimi anni. A Bursa alcune delle risposte sono arrivate proprio da loro.

Kayode segna. Pio Esposito segna e serve un assist. Sebastiano Esposito parte titolare insieme al fratello: non accadeva da 26 anni che due fratelli fossero contemporaneamente in campo dal primo minuto con la Nazionale maggiore.

Ma al di là dei singoli, la notizia più importante è un’altra: l’Italia ha mostrato quella capacità di reagire che era completamente mancata contro il Belgio.

Quattro gol per ripartire

Il 4-1 di Bursa non consegna certificati di guarigione e non cancella le difficoltà emerse nell’esordio di Nations League.

Consegna però all’Italia i primi punti del girone e soprattutto un po’ di ossigeno.

Gli Azzurri tornano a casa con quattro gol, una vittoria netta e qualche giovane in più sul quale poter costruire.

Dopo il Belgio c’erano soprattutto domande.

Dalla Turchia arriva almeno una prima risposta: questa Italia, quando gioca con coraggio, sa ancora fare male.

 

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