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di Monica Vendrame

Il Festival di Sanremo 2027 è ancora lontano e, soprattutto, molte delle ipotesi circolate in queste ore sono tutte da trasformare in accordi. Ma intorno alla prossima edizione dell'Ariston comincia già a muoversi qualcosa. E il progetto attribuito a Stefano De Martino, con Fabrizio Ferraguzzo al suo fianco per la parte musicale, avrebbe un obiettivo piuttosto chiaro: alzare decisamente l'asticella internazionale della manifestazione.

A raccontare le trattative e i primi nomi finiti sul tavolo è il giornalista Gabriele Parpiglia nella sua newsletter. Il modello al quale si starebbe guardando riprenderebbe una vecchia intuizione di Paolo Bonolis: costruire un Sanremo capace di uscire dai confini italiani e portare sul palco, sera dopo sera, personaggi riconoscibili in tutto il mondo.

Per ora, però, è necessario usare il condizionale. Non ci sono conferme ufficiali sui nomi indicati e molto dipenderà dalla disponibilità degli artisti, dai calendari e soprattutto dai costi di un'operazione che, se realizzata nella sua forma più ambiziosa, richiederebbe un investimento importante.

Vittoria Ceretti sarebbe il nome più vicino

Tra le possibili co-conduttrici spunta innanzitutto Vittoria Ceretti, modella italiana ormai affermata a livello internazionale. Secondo quanto riferisce Parpiglia, sarebbe al momento una delle candidature più concrete.

La sua presenza risponderebbe perfettamente al tipo di Festival che De Martino avrebbe in mente: volti italiani capaci di parlare a un pubblico internazionale, affiancati da star straniere provenienti non soltanto dalla musica.

Ed è proprio qui che la lista comincia a diventare particolarmente ambiziosa.

Un altro nome indicato è quello di Olivia Rodrigo, una delle cantanti più seguite dalle nuove generazioni. Portarla all'Ariston significherebbe intercettare una fascia di pubblico molto giovane e fortemente presente sui social. L'ostacolo principale sarebbe rappresentato dagli impegni professionali dell'artista e dalla necessità di trovare una finestra compatibile con il Festival.

Da Dua Lipa a Julia Roberts e Anne Hathaway

Nella lista ci sarebbe anche Dua Lipa, che Sanremo lo conosce già: la popstar è stata ospite del Festival durante l'era Amadeus. Un eventuale ritorno avrebbe però un peso differente se inserito stabilmente nel racconto di una delle serate.

Ancora più sorprendenti sono gli altri due nomi riportati: Julia Roberts e Anne Hathaway.

Due star di Hollywood che trasformerebbero inevitabilmente la loro eventuale presenza in uno degli avvenimenti televisivi dell'edizione. Proprio per questo, tuttavia, siamo davanti alle ipotesi più difficili da concretizzare. Disponibilità, cachet e accordi con le rispettive agenzie saranno determinanti.

Il progetto, insomma, sembra guardare molto in alto, ma tra una lista dei desideri e il palco dell'Ariston la distanza può essere enorme.

Tony Pitony possibile incursore del Festival

Non ci sarebbero soltanto grandi star internazionali. De Martino starebbe pensando anche a una presenza italiana decisamente meno convenzionale: Tony Pitony.

L'idea sarebbe quella di affidargli una sorta di ruolo da incursore, capace di rompere il cerimoniale e alleggerire almeno una delle cinque serate. Una scelta coerente con la volontà di costruire un Festival meno ingessato e più imprevedibile, alternando grandi ospiti a momenti volutamente fuori dagli schemi.

E se saltassero le star internazionali? C'è il nome di Vasco Rossi

Un progetto di queste dimensioni deve inevitabilmente fare i conti con un piano alternativo. Se alcune delle trattative internazionali dovessero naufragare per questioni economiche o per incompatibilità di calendario, l'attenzione potrebbe tornare sui grandi protagonisti italiani.

E qui compare un nome che a Sanremo avrebbe comunque un effetto enorme: Vasco Rossi.

Secondo l'indiscrezione, sarebbe uno dei primi artisti ai quali rivolgersi nel caso in cui fosse necessario ridisegnare il cast degli ospiti. Resta naturalmente da capire se Vasco sarebbe disponibile ad accettare.

Per il momento siamo ancora nel territorio delle trattative e delle indiscrezioni. Vittoria Ceretti, Olivia Rodrigo, Dua Lipa, Julia Roberts, Anne Hathaway e Vasco Rossi non possono quindi essere considerati ospiti confermati di Sanremo 2027.

Ma una cosa emerge dal progetto raccontato da Parpiglia: se questa sarà davvero la strada scelta, De Martino non sembra intenzionato a preparare un Festival prudente. L'idea sarebbe quella di giocare una partita molto più grande, provando a trasformare per cinque sere l'Ariston in un palcoscenico internazionale. 

 

 

La Calabria protagonista al Castello di Rorà con l’opera di Roberto Mendicino, selezionata per la settima edizione della rassegna “Rosso di terra”

 

RORARTE 2026

“ROSSO DI TERRA – Territorio, tradizione e identità rurale”

Al Castello di Rorà torna la settima edizione della rassegna d’arte contemporanea dedicata al territorio e alle molteplici interpretazioni del rosso.

 

Artisti di caratura mondiale ospiti del festival di Francavilla Fontana

Sale sempre più vertiginosamente la febbre per la tredicesima edizione di Francavilla è Jazz (Francavilla Fontana, provincia di Brindisi), festival ormai riconosciuto a livello nazionale, e sempre più dall’impronta internazionale, diretto da Alfredo Iaia, brillantemente coadiuvato dal responsabile organizzativo Roberto Passaro e reso possibile grazie all’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana e al contributo degli sponsor privati. Piazza Giovanni XXIII sarà il palco principale dei sei concerti in programma dal 2 al 6 settembre (inizio alle 21:00 con ingresso gratuito), ad eccezione dell’ultimo appuntamento previsto per martedì 8 alle 21:00 presso la Terrazza di Enotria (prenotazione obbligatoria con ticket), ovvero il live firmatoPerico Sambeat Group Feat. Fabrizio Bosso – “Dedicated To Miles & Trane”. 

 

Una Mostra d’Arte a cura di Monica Isabella Bonaventura e NAMELESS STUDIO con la cucina dello chef Callegaro

 

L'Arte non ha barriere, non si ferma davanti a nessun limite e trova sempre nuovi canali per esprimersi e stupire. Proprio per questo, Mestre sarà protagonista assoluta di una rassegna eccezionale, capace di uscire dai circuiti tradizionali per integrarsi con il tessuto urbano. L'evento supera così ogni rigido schema e incontra il quotidiano in un connubio perfetto che celebra delle contaminazioni tra stili, visioni e linguaggi differenti.

Il titolo stesso della mostra, "CON-FUSIONI", non deve trarre in inganno evocando il disordine, ma va letto nella sua accezione più profonda e generativa: l'atto sublime del fondere insieme, all'unisono, elementi apparentemente distanti. È l'armonia che nasce quando il colore incontra la parola poetica e quando il suono si intreccia al sapore, azzerando le distanze tra i singoli sensi per dare vita a una percezione totale e immersiva dell'esperienza estetica.

L'iniziativa prende vita da Monica Isabella Bonaventura insieme all'Associazione Culturale Nameless Studio, realtà che cercano nella creatività lo strumento ideale per tenere vive le tradizioni del Veneto. Questo percorso ha trovato una totale sinergia e collaborazione con i fondatori dello spazio VITTO - La Fucina del Gusto, situato in Calle del Sale 58 a Mestre-Venezia, professionisti di alto livello nel loro settore.

Questo innovativo concept unisce armonicamente la gastronomia d’eccellenza, una scuola di cucina e un piccolo ristorante aperto tutti i giorni con orario continuato. Tale servizio risponde perfettamente alle esigenze della vita moderna, garantendo un punto di riferimento fondamentale sia per chi desidera portare a casa cibo pronto e genuino, sia per chi lavora fino a tardi e non vuole rinunciare alla qualità. Sviluppato a partire dalla visione di professionisti stimati e guidato dall'esperienza dello chef Stefano Callegaro, celebre vincitore della quarta edizione di MasterChef Italia, il progetto mette al centro dei suoi obiettivi la valorizzazione e la conoscenza del territorio veneto e non solo, affiancata da una selezione di prelibati prodotti italiani.

In questa ottica, la tradizione culinaria non viene intesa semplicemente come sapore, ma come una forma di espressione dell'anima del luogo: un patrimonio vivo in cui il cibo si fa linguaggio e la cucina si trasforma in un atto etico di custodia della memoria, capace di nutrire lo spirito della comunità tanto quanto l'arte stessa. Nella gastronomia si possono infatti trovare eccellenze locali del nostro Paese rigorosamente selezionate, che spaziano dai salumi d'autore a liquori artigianali e distillati, fino a birre ricercate, vini e dolci della tradizione veneziana, sapientemente preparati a mano.

Questo appuntamento particolare e unico nel suo genere mette in risalto l'eccelsa preparazione dello chef Stefano Callegaro, che cura personalmente e con meticolosa attenzione ogni singolo dettaglio dell'evento. In questa costante ricerca della perfezione, lo chef opera in stretta sinergia con il suo responsabile degli eventi culturali, Riccardo Riato, e in una preziosa collaborazione con la stimata professionista Bonaventura, coordinando lo staff di Vitto - Fucina del Gusto che sarà attivamente impegnato per l'intera giornata dell'inaugurazione. Insieme, celebrano il valore di materie prime eccezionali, mostrando l'importanza profonda del "fare cucina" come atto di custodia e trasmissione delle tradizioni culinarie di una Regione e di una Città. Del resto, fare arte è qualcosa che nasce da dentro: un impulso vitale dove la passione autentica diventa il motore immobile capace di unire le persone, accendere i sensi e trasformare un semplice istante in un ricordo eterno.

La mostra d'arte si terrà dal 25 settembre al 2 ottobre 2026, e sarà ufficialmente inaugurata venerdì 25 settembre alle ore 17:00. Il prestigioso vernissage vedrà la partecipazione di illustri Ospiti d'Onore delle istituzioni locali: il Sindaco del Comune di Venezia Simone Venturini, affiancato dalla Consigliera del Comune di Venezia Deborah Onisto e dal Presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo Gennaro Marotta. La struttura, che si propone anche come punto di incontro generazionale per avvicinare i giovani alla cultura, si appresta così a vivere, in un'ottica di condivisione e riqualificazione originale del quartiere, un appuntamento straordinario che unisce ingegno, terra e poesia.

L'esposizione è curata dalla Maestra d'Arte e curatrice di mostre nazionali e internazionali Monica Isabella Bonaventura, fondatrice e presidente del Gruppo Artistico Letterario "Futuristi Contemporanei", a cui appartengono gli autori che esporranno le loro opere durante l'evento. "CON-FUSIONI" offrirà un vero e proprio percorso sensitivo studiato per far conoscere le peculiarità della nostra terra. Ad arricchire l'esperienza ci saranno speciali assaggi di vino offerti da VITTO; la Sommelier AIS Veneto Elena Soccol darà vita a un itinerario guidato d'eccellenza, accompagnando il pubblico attraverso ricercate degustazioni capaci di esaltare le armonie tra i calici e i quadri esposti.

La curatrice collabora da tempo in stretta sinergia con il noto producer veneziano Nameless, professionista stimato in tutta Europa, in particolare in Germania e Francia, per la sua grande esperienza nella composizione di colonne sonore. In questa collaborazione di lungo corso, il producer non si limita a produrre musica per le mostre di Monica Isabella Bonaventura, ma le concede totalmente la propria visione artistica, donando una parte della propria anima sonora a ogni evento. Attraverso la sua associazione culturale Nameless Studio, di cui la stessa curatrice è membro, il producer sta portando avanti un importantissimo lavoro per promovere la coesione tra radici locali e poesia nella propria città. Questo sodalizio è già consolidato: sia Elena Soccol sia lo stesso Nameless hanno infatti già cooperato con successo in passato con Monica per la realizzazione di importanti progetti culturali.

In questo incontro straordinario, il cibo nutre il corpo mentre la bellezza cura lo spirito, dimostrando che la vera cultura non è altro che la capacità di assaporare l'anima invisibile del mondo.

Redattrice Monica Isabella Bonaventura 

 

 

Prima la festa: musica, colori, tarantella e peperoncini. Poi il buio, le attese e migliaia di persone in cammino

 

di Benedetta Chieffallo

A Germaneto, ieri, la Calabria Music Arena sembrava una gigantesca festa di paese. Solo molto più grande. Nell’area del Campus universitario “Salvatore Venuta” dell’Università Magna Graecia, decine di migliaia di persone hanno trovato musica, stand, cibo, gadget e magliette. Una festa cominciata molto prima che si accendessero le luci del palco.

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