Colors: Yellow Color

 

di Giovanni Macrì

Sabato 10 ottobre... una serata all’insegna della poesia, delle emozioni e della condivisione, immersa nella suggestiva atmosfera delle candele. È quella vissuta a Santa Lucia del Mela (ME) in occasione del “CANDLELIGHT POETICO”, presso la Chiesa Santa Maria dell’Arco, dove la parola poetica è stata protagonista di un intenso reading dedicato a uno dei sentimenti più universali e profondi: l’AMORE. L’amore in tutte le sue sfaccettature! L’amore raccontato attraverso le parole, i versi e le infinite forme con cui sa entrare nelle nostre vite: quello passionale e quello tenero, quello familiare, quello sognato, perduto o ritrovato… l’amore che fa sorridere e quello che fa soffrire, quello che lascia un segno e quello che, anche dopo molto tempo, continua a vivere dentro di noi.

 

INTRODUZIONE
 

Il Quinto Premio artistico letterario nazionale “Sul far della sera – Rime e versi di poesia” si conferma come un appuntamento di rilievo per autori e artisti provenienti da tutta Italia.

Promosso da Atlantide – Centro studi nazionale per le Arti e la Letteratura, dal gruppo Apri il cuore alla poesia, dal quotidiano online La VOCE agli italiani e dal gruppo letterario Giovanni Pascoli, con il patrocinio di diverse associazioni culturali, il concorso si propone di valorizzare le varie forme di espressione creativa: poesia, narrativai, arti visive, fotografia e giornalismo.

 

PARTECIPAZIONE E QUOTA D'ISCRIZIONE

La quota di partecipazione è fissata in € 15,00 e comprende obbligatoriamente l’invio di tre opere.

Le tre opere comprese nella quota base possono essere presentate:

  • in tre sezioni diverse;

  • oppure con un massimo di due opere nella stessa sezione e la terza in una sezione diversa.

Non è pertanto consentito presentare tutte e tre le opere comprese nella quota base nella medesima sezione.

È possibile partecipare con ulteriori opere, oltre alle tre previste dall’iscrizione, versando un contributo aggiuntivo di € 5,00 per ciascuna opera.

Per le opere aggiuntive l’autore potrà scegliere liberamente la sezione di partecipazione, salvo eventuali limiti espressamente indicati nelle singole sezioni.

La ricevuta del versamento dovrà essere inviata all’indirizzo e-mail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il pagamento va effettuato sul Conto BancoPosta:

N. 001050304771

Intestato a: Atlantide – Centro studi nazionale per le Arti e la Letteratura

Codice IBAN: IT11T0760116200001050304771


SEZIONI

a) Poesia a tema in lingua italiana

“Sul far della sera”
La sera intesa come momento di riflessione e meditazione, con i suoi colori e la sua atmosfera misteriosa e intima.

b) Poesia in lingua italiana

c) Poesia religiosa

d) Poesia in vernacolo

L’opera dovrà essere accompagnata dalla relativa traduzione in lingua italiana.

e) Videopoesia

Durata massima 5 minuti, titoli compresi.
L’opera dovrà essere pubblicata su YouTube e dovrà essere inviato il relativo link.

f) Haiku

g) Libro di poesia

La sezione è riservata esclusivamente a libri di poesia in lingua italiana.
Non sono ammessi libri in vernacolo.

Il libro dovrà essere trasmesso esclusivamente in formato PDF.

h) Racconto breve

Lunghezza massima 10.000 battute, spazi inclusi.

i) Favola/Fiaba

l) Fotografia

È ammessa una sola opera, a colori o in bianco e nero, in formato JPG, accompagnata dal titolo.

m) Pittura

Sono ammesse tutte le tecniche: olio, acrilico, acquerello, grafite, matita, inchiostro, vinile ecc., su qualsiasi supporto: tela, carta, legno, plastica, ferro, pietra ecc.

La selezione avverrà sulla base di una fotografia dell’opera, da inviare via e-mail in formato JPG, corredata da titolo, tecnica utilizzata e dimensioni.

n) Articolo giornalistico

Sono ammessi articoli di cronaca, attualità, società, sport, cultura, storia e tradizioni, senza limiti di lunghezza.


COME PARTECIPARE

Art. 1 – Le opere dovranno essere inviate entro la mezzanotte del 09 novembre 2026 all’indirizzo e-mail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gli elaborati letterari dovranno essere trasmessi in formato Word.

Non saranno accettate iscrizioni pervenute oltre la data di scadenza.

Art. 2 – La domanda di partecipazione dovrà riportare i dati dell’autore: nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico ed e-mail, e dovrà essere corredata da una fotografia personale.

Art. 3 – Le opere finaliste saranno sottoposte alla valutazione di una Commissione giudicatrice competente, il cui giudizio è insindacabile.

Art. 4 – La proclamazione dei vincitori avverrà nel mese di dicembre 2026, nel gruppo Facebook Apri il cuore alla poesia.


PREMI E RICONOSCIMENTI

Ai vincitori di ciascuna sezione saranno assegnati i seguenti premi:

  • 1° Classificato: scultura artistica realizzata dal maestro Telemaco Tucci + diploma personalizzato;

  • 2° Classificato: scultura artistica realizzata dal maestro Telemaco Tucci + diploma personalizzato;

  • 3° Classificato: scultura artistica realizzata dal maestro Telemaco Tucci + diploma personalizzato.

La Commissione potrà inoltre assegnare ulteriori riconoscimenti alle opere ritenute particolarmente significative.

Il costo della spedizione dei premi e delle pergamene è a carico dei partecipanti.


NOTE FINALI

Il trattamento dei dati personali avverrà nel rispetto della normativa vigente.

La partecipazione al Premio comporta l’accettazione integrale del presente regolamento.

 

 

di Antonietta Malito

Il 19 maggio 1998, dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma scomparvero tre dipinti destinati a diventare il centro di una delle più clamorose indagini sul patrimonio artistico italiano. Erano L'Arlesiana e Il Giardiniere di Vincent van Gogh e Il Cabanon de Jourdan di Paul Cézanne.

 

RENDE (CS) – Inaugura venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18:00, al Museo del Presente di Rende, la XIV edizione di “Geni Comuni”, la rassegna nazionale ideata e organizzata da Luigi Le Piane e curata da Luigi Le Piane e Mariateresa Buccieri.

Fino al 12 ottobre, la mostra riunirà 50 artisti selezionati da tutta Italia, proponendo un confronto tra pittura, scultura e fotografia attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Tra gli artisti selezionati spicca il pittore di rilievo internazionale Roberto Mendicino, presente con “L’acqua”, un olio su tela di 80×80 cm, realizzato nel 2022.

 

“L’acqua”, il viaggio interiore di Roberto Mendicino

In quest’opera Mendicino rappresenta l’acqua non semplicemente come elemento naturale, ma come spazio dell’anima, luogo di attraversamento e di mistero.

Al centro della composizione compare una figura vestita di rosso, sola e immersa in un paesaggio quasi irreale. Il rosso della veste è una scelta precisa e ricorrente nella ricerca dell’artista: un colore che rappresenta la vita, la materia, il sacrificio e la memoria. Di fronte a questa presenza intensa, il paesaggio si costruisce attraverso una successione di blu, grigi e neri, creando un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo.

La figura sembra procedere nell’acqua, ma non è possibile comprendere verso quale direzione. È proprio questa incertezza a costituire uno degli elementi centrali dell’opera. Mendicino non vuole raccontare una storia in maniera esplicita, ma lasciare allo spettatore la possibilità di interrogarsi: chi è questa figura? Da dove viene? Dove sta andando?

Il paesaggio diventa così una sorta di deserto d’acqua, una dimensione metafisica nella quale la realtà perde i suoi riferimenti consueti. Le forme del terreno e dell’acqua si susseguono come onde, dune e montagne, fino a creare un mondo interiore più che un paesaggio reale.

Anche il volto della figura, in parte nascosto e indefinito, è volutamente enigmatico. Non interessa all’artista attribuire un’identità precisa al personaggio, perché quella figura può diventare ciascuno di noi: l’uomo davanti al proprio cammino, alle proprie paure, alle proprie solitudini e alla necessità di andare avanti.

L’acqua non è dunque soltanto ciò che circonda la figura, ma diventa la metafora di un viaggio interiore. Attraversarla significa confrontarsi con se stessi, con ciò che conosciamo e soprattutto con ciò che ancora non conosciamo.

La pittura di Mendicino nasce proprio dal desiderio di partire dalla realtà per superarla, trasformando il paesaggio in una visione, in uno spazio spirituale dove il silenzio diventa protagonista. Con “L’acqua”, l’artista racconta senza parole la solitudine dell’uomo e, insieme, la sua possibilità di attraversare il mistero della vita.

 

Le sezioni speciali di Geni Comuni 2026

L’edizione 2026 si arricchisce inoltre di due importanti sezioni speciali. “BUD SPENCER – Oltre l’icona” rende omaggio a Carlo Pedersoli, esplorandone la dimensione umana e atletica attraverso fotografie, cimeli di set e ricordi di famiglia. Sarà presente la figlia Cristiana Pedersoli, artista e autrice, che presenterà il libro “Bud, un gigante per papà”.

La seconda sezione, “Scalpellini Art Lab”, curata da Inside The Stone project, celebra l’antica arte della lavorazione della pietra di Altilia attraverso un laboratorio didattico ed esperienziale rivolto al pubblico e alle scuole.

L’inaugurazione si terrà venerdì 18 settembre alle ore 18:00 presso il Museo del Presente, in Via R. Kennedy a Rende, alla presenza dei curatori e del direttore del polo museale Roberto Sottile, delle autorità locali e di Cristiana Pedersoli. L’ingresso è libero e gratuito.  

 Nella foto di copertina: “L'acqua”, olio su tela, 80x80, 2022. Opera disponibile

 

 

di Monica Vendrame

Il Festival di Sanremo 2027 è ancora lontano e, soprattutto, molte delle ipotesi circolate in queste ore sono tutte da trasformare in accordi. Ma intorno alla prossima edizione dell'Ariston comincia già a muoversi qualcosa. E il progetto attribuito a Stefano De Martino, con Fabrizio Ferraguzzo al suo fianco per la parte musicale, avrebbe un obiettivo piuttosto chiaro: alzare decisamente l'asticella internazionale della manifestazione.

A raccontare le trattative e i primi nomi finiti sul tavolo è il giornalista Gabriele Parpiglia nella sua newsletter. Il modello al quale si starebbe guardando riprenderebbe una vecchia intuizione di Paolo Bonolis: costruire un Sanremo capace di uscire dai confini italiani e portare sul palco, sera dopo sera, personaggi riconoscibili in tutto il mondo.

Per ora, però, è necessario usare il condizionale. Non ci sono conferme ufficiali sui nomi indicati e molto dipenderà dalla disponibilità degli artisti, dai calendari e soprattutto dai costi di un'operazione che, se realizzata nella sua forma più ambiziosa, richiederebbe un investimento importante.

Vittoria Ceretti sarebbe il nome più vicino

Tra le possibili co-conduttrici spunta innanzitutto Vittoria Ceretti, modella italiana ormai affermata a livello internazionale. Secondo quanto riferisce Parpiglia, sarebbe al momento una delle candidature più concrete.

La sua presenza risponderebbe perfettamente al tipo di Festival che De Martino avrebbe in mente: volti italiani capaci di parlare a un pubblico internazionale, affiancati da star straniere provenienti non soltanto dalla musica.

Ed è proprio qui che la lista comincia a diventare particolarmente ambiziosa.

Un altro nome indicato è quello di Olivia Rodrigo, una delle cantanti più seguite dalle nuove generazioni. Portarla all'Ariston significherebbe intercettare una fascia di pubblico molto giovane e fortemente presente sui social. L'ostacolo principale sarebbe rappresentato dagli impegni professionali dell'artista e dalla necessità di trovare una finestra compatibile con il Festival.

Da Dua Lipa a Julia Roberts e Anne Hathaway

Nella lista ci sarebbe anche Dua Lipa, che Sanremo lo conosce già: la popstar è stata ospite del Festival durante l'era Amadeus. Un eventuale ritorno avrebbe però un peso differente se inserito stabilmente nel racconto di una delle serate.

Ancora più sorprendenti sono gli altri due nomi riportati: Julia Roberts e Anne Hathaway.

Due star di Hollywood che trasformerebbero inevitabilmente la loro eventuale presenza in uno degli avvenimenti televisivi dell'edizione. Proprio per questo, tuttavia, siamo davanti alle ipotesi più difficili da concretizzare. Disponibilità, cachet e accordi con le rispettive agenzie saranno determinanti.

Il progetto, insomma, sembra guardare molto in alto, ma tra una lista dei desideri e il palco dell'Ariston la distanza può essere enorme.

Tony Pitony possibile incursore del Festival

Non ci sarebbero soltanto grandi star internazionali. De Martino starebbe pensando anche a una presenza italiana decisamente meno convenzionale: Tony Pitony.

L'idea sarebbe quella di affidargli una sorta di ruolo da incursore, capace di rompere il cerimoniale e alleggerire almeno una delle cinque serate. Una scelta coerente con la volontà di costruire un Festival meno ingessato e più imprevedibile, alternando grandi ospiti a momenti volutamente fuori dagli schemi.

E se saltassero le star internazionali? C'è il nome di Vasco Rossi

Un progetto di queste dimensioni deve inevitabilmente fare i conti con un piano alternativo. Se alcune delle trattative internazionali dovessero naufragare per questioni economiche o per incompatibilità di calendario, l'attenzione potrebbe tornare sui grandi protagonisti italiani.

E qui compare un nome che a Sanremo avrebbe comunque un effetto enorme: Vasco Rossi.

Secondo l'indiscrezione, sarebbe uno dei primi artisti ai quali rivolgersi nel caso in cui fosse necessario ridisegnare il cast degli ospiti. Resta naturalmente da capire se Vasco sarebbe disponibile ad accettare.

Per il momento siamo ancora nel territorio delle trattative e delle indiscrezioni. Vittoria Ceretti, Olivia Rodrigo, Dua Lipa, Julia Roberts, Anne Hathaway e Vasco Rossi non possono quindi essere considerati ospiti confermati di Sanremo 2027.

Ma una cosa emerge dal progetto raccontato da Parpiglia: se questa sarà davvero la strada scelta, De Martino non sembra intenzionato a preparare un Festival prudente. L'idea sarebbe quella di giocare una partita molto più grande, provando a trasformare per cinque sere l'Ariston in un palcoscenico internazionale. 

 

 

La Calabria protagonista al Castello di Rorà con l’opera di Roberto Mendicino, selezionata per la settima edizione della rassegna “Rosso di terra”

 

RORARTE 2026

“ROSSO DI TERRA – Territorio, tradizione e identità rurale”

Al Castello di Rorà torna la settima edizione della rassegna d’arte contemporanea dedicata al territorio e alle molteplici interpretazioni del rosso.

 

Artisti di caratura mondiale ospiti del festival di Francavilla Fontana

Sale sempre più vertiginosamente la febbre per la tredicesima edizione di Francavilla è Jazz (Francavilla Fontana, provincia di Brindisi), festival ormai riconosciuto a livello nazionale, e sempre più dall’impronta internazionale, diretto da Alfredo Iaia, brillantemente coadiuvato dal responsabile organizzativo Roberto Passaro e reso possibile grazie all’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana e al contributo degli sponsor privati. Piazza Giovanni XXIII sarà il palco principale dei sei concerti in programma dal 2 al 6 settembre (inizio alle 21:00 con ingresso gratuito), ad eccezione dell’ultimo appuntamento previsto per martedì 8 alle 21:00 presso la Terrazza di Enotria (prenotazione obbligatoria con ticket), ovvero il live firmatoPerico Sambeat Group Feat. Fabrizio Bosso – “Dedicated To Miles & Trane”. 

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