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I lariani impressionano a Marassi e travolgono 4-1 il Genoa dopo essere passati in svantaggio. Il Torino espugna Firenze, mentre Inter e Roma vincono due battaglie contro Napoli e Atalanta e restano a punteggio pieno. Domenica sera il grande derby italiano tra Juventus e Milan 

 

La Serie A comincia ad alzare la voce.

E dopo i primi quattro anticipi della terza giornata c'è già materiale sufficiente per capire che questo campionato potrebbe regalarci una stagione intensa, combattuta e probabilmente molto meno scontata di quanto qualcuno potesse immaginare.

 

I giallorossi travolgono il Lecce e restano a punteggio pieno. Primo passo falso per il Napoli, sconfitto al Maradona dal Como. Due vittorie su due per Gattuso: squadra concreta e Frattesi ancora decisivo

  

di Fiore Sansalone

La seconda giornata di Serie A manda già qualche segnale interessante. È naturalmente troppo presto per parlare di gerarchie consolidate, ma alcune indicazioni cominciano ad arrivare. E tra quelle più evidenti ci sono la forza della Roma, il primo stop del Napoli di Massimiliano Allegri e la sorprendente concretezza della Lazio di Gennaro Gattuso.

Roma, quattro gol e un messaggio al campionato

La copertina della giornata se la prende la Roma. Il 4-0 sul campo del Lecce non vale soltanto altri tre punti, ma racconta di una squadra capace di imporsi con personalità e soprattutto con una facilità offensiva che non può passare inosservata.

Al Via del Mare i giallorossi indirizzano praticamente subito la partita. Donyell Malen apre le marcature dopo appena quattro minuti e al 23’ trova anche il raddoppio. Passano appena due minuti e arriva il tris di Matías Soulé. Nella ripresa c’è spazio anche per la prima rete in Serie A di Rodrigo Mora, che completa il poker.

Un successo netto, senza discussioni, che consente alla Roma di restare nel gruppo delle squadre a punteggio pieno. Malen, in particolare, continua a impressionare: dopo appena due giornate è già arrivato a quota cinque reti.

Ma al di là dei numeri, ciò che colpisce è l’atteggiamento. La Roma sembra avere fame, qualità e diverse soluzioni offensive. Il campionato è appena cominciato, certo, ma partire così significa anche mandare un messaggio alle concorrenti.

Napoli, il primo campanello d’allarme

Chi invece deve fermarsi a riflettere è il Napoli di Allegri.

Dopo il successo della prima giornata, al Maradona arriva il primo passo falso della stagione: il Como di Cesc Fabregas vince 2-1 e costringe gli azzurri alla prima sconfitta del nuovo corso.

Baturina porta avanti gli ospiti, Højlund rimette momentaneamente in equilibrio la partita, ma Douvikas trova il gol che decide l’incontro. Una sconfitta che fa rumore soprattutto perché arriva davanti al pubblico di casa.

Allegri, nel dopogara, non ha nascosto ciò che non gli è piaciuto: il Napoli deve diventare più cattivo, aggressivo e attento nella fase difensiva e imparare a gestire meglio quei momenti della partita nei quali non è possibile giocare come si vorrebbe.

Nessun allarme dopo appena 180 minuti di campionato, naturalmente. Ma il Como ha ricordato agli azzurri una vecchia legge della Serie A: il talento da solo non basta e ogni disattenzione, contro avversari organizzati, può costare cara.

Lazio, Gattuso parte con il piede giusto

Tra le note più positive di questo avvio c’è sicuramente la Lazio di Gennaro Gattuso.

I biancocelesti superano 1-0 il Genoa e conquistano la seconda vittoria consecutiva con lo stesso risultato. Ancora una volta l’uomo decisivo è Davide Frattesi, a segno al 25’ dopo una splendida iniziativa di Nuno Tavares.

Due partite, sei punti. Due gol segnati e nessuno subito.

Numeri che probabilmente piaceranno molto a Gattuso, allenatore che ha sempre fatto dell’intensità, dell’equilibrio e dello spirito di sacrificio alcuni dei suoi principi fondamentali.

La Lazio non avrà ancora espresso tutto il proprio potenziale, ma sta già mostrando una qualità indispensabile per chi vuole disputare un campionato importante: sa vincere anche senza avere bisogno di dominare.

Ed è forse proprio questo il complimento più significativo che si possa fare alla squadra biancoceleste dopo le prime due giornate.

Un campionato che promette equilibrio

Dopo appena due turni sarebbe azzardato emettere sentenze. La classifica, però, comincia già a raccontare qualcosa.

Roma, Inter, Juventus, Milan e Lazio viaggiano a punteggio pieno, mentre il Napoli è costretto immediatamente a inseguire dopo lo scivolone interno contro il Como.

La Roma manda il segnale più fragoroso con quattro gol; la Lazio di Gattuso procede senza rumore ma con una concretezza impressionante; il Napoli scopre invece quanto possa essere sottile il confine tra una vittoria e una sconfitta.

Siamo soltanto all’inizio. Ma se queste sono le premesse, la nuova Serie A sembra avere già trovato un ingrediente prezioso: l’incertezza.

 

 

Inter e Roma mostrano subito i muscoli, Napoli, Juventus e Milan passano in trasferta. Vittorie anche per Atalanta e Lazio. Il primo turno manda un messaggio: chi punta in alto non vuole perdere terreno

 

di Fiore Sansalone

La prima giornata non assegna scudetti e non emette sentenze. Ma qualche indicazione, inevitabilmente, la lascia. E quella arrivata dal primo turno della Serie A 2026-2027 è piuttosto chiara: le grandi sono già partite con il piede sull'acceleratore.

Inter, Napoli, Juventus, Milan, Roma, Atalanta e Lazio hanno conquistato i tre punti. Nessuna falsa partenza, dunque, per le squadre chiamate a occupare le zone nobili della classifica.

A fare più rumore sono soprattutto Inter e Roma.

I nerazzurri, campioni d'Italia in carica, hanno aperto il torneo battendo 4-1 il Monza a San Siro. Dopo il momentaneo pareggio degli ospiti, l'Inter ha cambiato marcia nella ripresa, andando a segno con Zielinski, Pio Esposito e Bisseck dopo l'iniziale rete di Calhanoglu. Un esordio convincente per la squadra chiamata a difendere il titolo.

Ancora più fragoroso il debutto della Roma, che all'Olimpico ha travolto la Fiorentina 4-0. Grande protagonista Malen, autore di una tripletta, mentre Pisilli ha completato il poker giallorosso. Per la formazione di Gasperini un esordio che difficilmente avrebbe potuto essere più convincente.

Diversa, ma altrettanto importante, la vittoria del Napoli. Gli azzurri hanno espugnato Marassi battendo il Genoa 2-0, trovando entrambe le reti nella parte finale dell'incontro. Decisivo l'ingresso di De Bruyne, autore del primo gol e protagonista anche nell'azione che ha portato Vergara al raddoppio. Per il Napoli di Allegri tre punti che valgono soprattutto per la capacità di aspettare il momento giusto e risolvere una partita rimasta a lungo bloccata.

Parte vincendo anche la Juventus, passata 1-0 a Frosinone. A decidere è stato Bremer. Non una goleada, ma una di quelle vittorie che all'inizio del campionato possono pesare: trasferta, porta inviolata e tre punti immediatamente messi in cassaforte.

Stesso discorso per il Milan, che ha superato il Torino 2-1. I rossoneri hanno trovato i gol con il giovane Cissé e Rabiot, regalando a Ruben Amorim una vittoria al debutto sulla panchina milanista.

Tre punti anche per l'Atalanta, vittoriosa 2-1 contro il Sassuolo, mentre la Lazio ha espugnato Bologna 1-0, grazie al gol di Frattesi.

Il quadro della prima giornata racconta quindi un campionato che, almeno nelle intenzioni iniziali, potrebbe non concedere molto spazio agli errori.

È naturalmente troppo presto per stabilire gerarchie. Novanta minuti non possono dire chi lotterà davvero per lo scudetto né chi riuscirà a mantenere il passo per un'intera stagione. Ma c'è un particolare interessante: nessuna delle principali protagoniste ha lasciato punti per strada.

Qualcuna ha vinto dominando, qualcuna soffrendo. Qualcuna ha già mostrato brillantezza, altre devono ancora trovare la migliore condizione.

Ma alla fine, per tutte, il risultato è stato lo stesso: tre punti.

E quando le grandi partono tutte insieme, il messaggio al campionato è semplice: quest'anno, per restare davanti, potrebbe essere vietato sbagliare. 

 

 

di Filippo Vagli

Il 17 maggio 2026 sancisce l'inizio di un'era di egemonia totale per la Sir Sicoma Monini Perugia. All'Inalpi Arena di Torino, i "Block Devils" hanno completato un'opera d'arte sportiva, schiantando i polacchi dell'Aluron CMC Warta Zawiercie con un perentorio 3-0. Non è stato solo un bis europeo, ma una prova di forza che assume i contorni della leggenda: la società di Gino Sirci è ora contemporaneamente campione d’Italia, d’Europa e del mondo.


L’Inter chiude una stagione straordinaria mettendo in bacheca anche la Coppa Italia. Nella finale giocata allo stadio Olimpico di Roma, i nerazzurri hanno battuto 2-0 la Lazio conquistando il decimo trofeo della loro storia nella competizione e completando così la doppietta campionato-Coppa Italia, impresa che al club milanese non riusciva dalla stagione 2009-2010.

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