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Sciopero nazionale venerdì 20 maggio, con presidio davanti alla sede di Poste Italiane, di tutti i lavoratori di Sda, azienda di proprietà di Poste, sia diretti che dipendenti di società che operano in appalto e che effettuano il trasporto delle merci. A proclamare la protesta, secondo l'agenzia di stampa AdnKronos, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “a causa della volontà di Sda e dell’associazione datoriale Fedit di non volersi confrontare per via negoziale nel merito della piattaforma rivendicativa di filiera presentata a maggio 2021”.

 

di Paolo Russo

Intensissima intervista quella rilasciata da papa Bergoglio al direttore del Corriere della sera Luciano Fontana in cui il papa afferma che “l’abbaiare della Nato alla porta della Russia” ha portato il capo del Cremlino a scatenare il conflitto. “Un’ira che non so dire se sia stata provocata, ma facilitata forse sì”.

 

Nasce dal "Comitato promotore per il Parco Fluviale-Naturalistico sul fiume Jassa", spinti dal desiderio di conservare il paesaggio rurale e naturale, un progetto che mira alla riqualificazione del territorio, a sud di Cosenza, ripristinando i vecchi sentieri e i manufatti storici (necropoli, ponti, mulini, chiese, case rurali, fontanili etc) e interconnettendo i vari comuni e gli operatori economici che vi insistono: un distretto turistico alle porte della città che offrirà anche l’opportunità di percorsi per il benessere delle persone e di formazione per i giovani.

 

di Annalisa Martino

Mai come quest’anno le piazze del 25 aprile hanno lanciato un inconfondibile urlo di pace. E mai come quest’anno il principio ispiratore di questa partecipazione massiccia è stato l’articolo 11 della Costituzione. In particolare il rifiuto netto di un’interpretazione che non va proprio giù a quanti hanno da sempre difeso il 25 aprile e il suo significato politico e morale. Si tratta del rifiuto di una nuova cifra interpretativa di questo articolo, che pone l’accento sull’eccezione, sulla necessità, cioè, della guerra di difesa, e che oscura la tesi principale, ovvero il ripudio della guerra. Gli italiani non vogliono la guerra e lo esprimono in mille modi, anche se stampa e politica sembrano non rispecchiare il comune sentire della gente. 

di Letterio Licordari

“A Diamante e Cirella non esistono biblioteche” – afferma Francesco Cirillo, scrittore, giornalista pubblicista e ambientalista – “ci sono state realmente negli scorsi decenni ed erano anche frequentate. Una era a Cirella nell’ex asilo delle Suore ed era denominata “Biblioteca Vaccaro” dal nome della donatrice di circa 3000 libri, l’altra era a Diamante nel “Parco La Valva”, dove c’è ora l’Acquario Multimediale (peraltro, chiuso)”

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