di Giovanni Macrì
Sabato 10 ottobre... una serata all’insegna della poesia, delle emozioni e della condivisione, immersa nella suggestiva atmosfera delle candele. È quella vissuta a Santa Lucia del Mela (ME) in occasione del “CANDLELIGHT POETICO”, presso la Chiesa Santa Maria dell’Arco, dove la parola poetica è stata protagonista di un intenso reading dedicato a uno dei sentimenti più universali e profondi: l’AMORE. L’amore in tutte le sue sfaccettature! L’amore raccontato attraverso le parole, i versi e le infinite forme con cui sa entrare nelle nostre vite: quello passionale e quello tenero, quello familiare, quello sognato, perduto o ritrovato… l’amore che fa sorridere e quello che fa soffrire, quello che lascia un segno e quello che, anche dopo molto tempo, continua a vivere dentro di noi.
A rendere possibile l’iniziativa è stata, innanzitutto, la poetessa Nicoletta Perrone, ideatrice dell’evento, che ha pensato e voluto questa serata con entusiasmo e passione, creando un’occasione di incontro tra poeti, artisti e appassionati della cultura.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche all’Amministrazione Comunale di Santa Lucia del Mela, all’Associazione “Antiche Torri”, alla dottoressa Donatella Manna e al gruppo barcellonese “La voce ai poeti” che hanno accolto con disponibilità e sensibilità il progetto, contribuendo alla sua riuscita.
A fare da cornice alla serata, una scenografia particolarmente suggestiva: la luce delle candele ha accompagnato le letture, creando un’atmosfera raccolta e quasi sospesa, capace di esaltare la forza evocativa dei versi.
Il tema scelto per il reading è stato “L’amore in tutte le sue accezioni”. Un amore, dunque, non raccontato attraverso un’unica prospettiva, ma esplorato nelle sue infinite sfumature: dall’amore passionale a quello tenero, dall’amore familiare a quello sognato, dall’amore perduto a quello ritrovato.
Trenta artisti, in tutto, hanno preso parte alla serata, ciascuno con le proprie poesie o attraverso contributi video, offrendo al pubblico un autentico caleidoscopio di emozioni, sensibilità e interpretazioni.
Pertanto, alla presenza degli autori si sono, così, affiancate le immagini dei video, in un armonioso intreccio nel quale immagini, musica e parole hanno saputo coniugarsi, dando vita a una dimensione suggestiva e coinvolgente, capace di amplificare la forza espressiva di ogni singolo contributo.
A presentare e condurre la serata sono stati: la stessa Nicoletta Perrone, Donatella Manna e Giovanni Macrì, che, alternandosi al microfono, hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti dell’evento, introducendo gli autori, le poesie e i video, in un’atmosfera piacevole, coinvolgente e ricca di emozioni.

A rendere ancora più magica l’atmosfera sono state le note della Maestra Elisabetta Palmieri, che con i suoi violoncelli (acustico ed elettrico) ha saputo accompagnare la serata e farci volare in alto. Le sue melodie si sono intrecciate ai versi, creando un dialogo delicato tra musica e poesia e conducendo idealmente il pubblico verso una dimensione sospesa, dove le parole sembravano prendere il volo.
E proprio la musica, insieme alla poesia e alla luce delle candele, ha contribuito a trasformare il reading in un’esperienza non soltanto da ascoltare, ma da vivere.
Versi diversi, sensibilità diverse, esperienze diverse si sono incontrati nello stesso spazio per raccontare ciò che forse più di ogni altra cosa appartiene all’essere umano. L’amore che fa sorridere e quello che fa soffrire, quello che lascia una ferita e quello che riesce a trasformarla in memoria; l’amore che nasce, quello che finisce e quello che, nonostante il tempo, continua a vivere dentro di noi.
Perché l’amore, in fondo, è anche questo: un sentimento che il cuore custodisce e che la poesia riesce a trasformare in parole, emozioni e bellezza.
E nella luce tremolante delle candele, tra versi e melodie, quella bellezza ha trovato la sua dimensione più autentica: quella della condivisione. Una serata nella quale trenta voci diverse hanno raccontato un unico grande sentimento, accompagnate dal suono del violino e dalla magia della poesia.
Foto by Domenico Genovese e Lorenzo Porrretta

