La Calabria protagonista al Castello di Rorà con l’opera di Roberto Mendicino, selezionata per la settima edizione della rassegna “Rosso di terra”

 

RORARTE 2026

“ROSSO DI TERRA – Territorio, tradizione e identità rurale”

Al Castello di Rorà torna la settima edizione della rassegna d’arte contemporanea dedicata al territorio e alle molteplici interpretazioni del rosso.

 

Una Mostra d’Arte a cura di Monica Isabella Bonaventura e NAMELESS STUDIO con la cucina dello chef Callegaro

 

L'Arte non ha barriere, non si ferma davanti a nessun limite e trova sempre nuovi canali per esprimersi e stupire. Proprio per questo, Mestre sarà protagonista assoluta di una rassegna eccezionale, capace di uscire dai circuiti tradizionali per integrarsi con il tessuto urbano. L'evento supera così ogni rigido schema e incontra il quotidiano in un connubio perfetto che celebra delle contaminazioni tra stili, visioni e linguaggi differenti.

Il titolo stesso della mostra, "CON-FUSIONI", non deve trarre in inganno evocando il disordine, ma va letto nella sua accezione più profonda e generativa: l'atto sublime del fondere insieme, all'unisono, elementi apparentemente distanti. È l'armonia che nasce quando il colore incontra la parola poetica e quando il suono si intreccia al sapore, azzerando le distanze tra i singoli sensi per dare vita a una percezione totale e immersiva dell'esperienza estetica.

L'iniziativa prende vita da Monica Isabella Bonaventura insieme all'Associazione Culturale Nameless Studio, realtà che cercano nella creatività lo strumento ideale per tenere vive le tradizioni del Veneto. Questo percorso ha trovato una totale sinergia e collaborazione con i fondatori dello spazio VITTO - La Fucina del Gusto, situato in Calle del Sale 58 a Mestre-Venezia, professionisti di alto livello nel loro settore.

Questo innovativo concept unisce armonicamente la gastronomia d’eccellenza, una scuola di cucina e un piccolo ristorante aperto tutti i giorni con orario continuato. Tale servizio risponde perfettamente alle esigenze della vita moderna, garantendo un punto di riferimento fondamentale sia per chi desidera portare a casa cibo pronto e genuino, sia per chi lavora fino a tardi e non vuole rinunciare alla qualità. Sviluppato a partire dalla visione di professionisti stimati e guidato dall'esperienza dello chef Stefano Callegaro, celebre vincitore della quarta edizione di MasterChef Italia, il progetto mette al centro dei suoi obiettivi la valorizzazione e la conoscenza del territorio veneto e non solo, affiancata da una selezione di prelibati prodotti italiani.

In questa ottica, la tradizione culinaria non viene intesa semplicemente come sapore, ma come una forma di espressione dell'anima del luogo: un patrimonio vivo in cui il cibo si fa linguaggio e la cucina si trasforma in un atto etico di custodia della memoria, capace di nutrire lo spirito della comunità tanto quanto l'arte stessa. Nella gastronomia si possono infatti trovare eccellenze locali del nostro Paese rigorosamente selezionate, che spaziano dai salumi d'autore a liquori artigianali e distillati, fino a birre ricercate, vini e dolci della tradizione veneziana, sapientemente preparati a mano.

Questo appuntamento particolare e unico nel suo genere mette in risalto l'eccelsa preparazione dello chef Stefano Callegaro, che cura personalmente e con meticolosa attenzione ogni singolo dettaglio dell'evento. In questa costante ricerca della perfezione, lo chef opera in stretta sinergia con il suo responsabile degli eventi culturali, Riccardo Riato, e in una preziosa collaborazione con la stimata professionista Bonaventura, coordinando lo staff di Vitto - Fucina del Gusto che sarà attivamente impegnato per l'intera giornata dell'inaugurazione. Insieme, celebrano il valore di materie prime eccezionali, mostrando l'importanza profonda del "fare cucina" come atto di custodia e trasmissione delle tradizioni culinarie di una Regione e di una Città. Del resto, fare arte è qualcosa che nasce da dentro: un impulso vitale dove la passione autentica diventa il motore immobile capace di unire le persone, accendere i sensi e trasformare un semplice istante in un ricordo eterno.

La mostra d'arte si terrà dal 25 settembre al 2 ottobre 2026, e sarà ufficialmente inaugurata venerdì 25 settembre alle ore 17:00. Il prestigioso vernissage vedrà la partecipazione di illustri Ospiti d'Onore delle istituzioni locali: il Sindaco del Comune di Venezia Simone Venturini, affiancato dalla Consigliera del Comune di Venezia Deborah Onisto e dal Presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo Gennaro Marotta. La struttura, che si propone anche come punto di incontro generazionale per avvicinare i giovani alla cultura, si appresta così a vivere, in un'ottica di condivisione e riqualificazione originale del quartiere, un appuntamento straordinario che unisce ingegno, terra e poesia.

L'esposizione è curata dalla Maestra d'Arte e curatrice di mostre nazionali e internazionali Monica Isabella Bonaventura, fondatrice e presidente del Gruppo Artistico Letterario "Futuristi Contemporanei", a cui appartengono gli autori che esporranno le loro opere durante l'evento. "CON-FUSIONI" offrirà un vero e proprio percorso sensitivo studiato per far conoscere le peculiarità della nostra terra. Ad arricchire l'esperienza ci saranno speciali assaggi di vino offerti da VITTO; la Sommelier AIS Veneto Elena Soccol darà vita a un itinerario guidato d'eccellenza, accompagnando il pubblico attraverso ricercate degustazioni capaci di esaltare le armonie tra i calici e i quadri esposti.

La curatrice collabora da tempo in stretta sinergia con il noto producer veneziano Nameless, professionista stimato in tutta Europa, in particolare in Germania e Francia, per la sua grande esperienza nella composizione di colonne sonore. In questa collaborazione di lungo corso, il producer non si limita a produrre musica per le mostre di Monica Isabella Bonaventura, ma le concede totalmente la propria visione artistica, donando una parte della propria anima sonora a ogni evento. Attraverso la sua associazione culturale Nameless Studio, di cui la stessa curatrice è membro, il producer sta portando avanti un importantissimo lavoro per promovere la coesione tra radici locali e poesia nella propria città. Questo sodalizio è già consolidato: sia Elena Soccol sia lo stesso Nameless hanno infatti già cooperato con successo in passato con Monica per la realizzazione di importanti progetti culturali.

In questo incontro straordinario, il cibo nutre il corpo mentre la bellezza cura lo spirito, dimostrando che la vera cultura non è altro che la capacità di assaporare l'anima invisibile del mondo.

Redattrice Monica Isabella Bonaventura 

 

 

di Giovanni Macrì

Ieri, nel giorno di San Lorenzo, nella seducente notte delle stelle cadenti, l’evento: “PAROLE COME STELLE”. Ad organizzarlo è stata l’Associazione di volontariato “ECCOCI” O.D.V., Ente del Terzo Settore fondato nel 2006, che da vent’anni promuove l’inclusione sociale, la solidarietà e la cooperazione a favore di... tutti.

 

di Vito Sorrenti

Si è svolta ieri sera, presso il Villaggio Il Carlino di Pietrapaola Mare, la presentazione del volume “Tra due mondi” di Nicola Chiarelli, un'opera autobiografica di oltre quattrocento pagine che ripercorre vicende, luoghi e persone attraverso un racconto ricco di documentazione, immagini e testimonianze.

La serata, organizzata dall'Associazione “Ricchizza” con il patrocinio del Comune di Pietrapaola, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando l'interesse per un'opera che intreccia memoria personale, identità collettiva e ricerca storica.

A condurre l'incontro è stato Pasqualino Crescente, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta dei temi centrali del volume, coordinando con competenza il dialogo con l'autore e gli interventi dei relatori.

A portare il saluto dell'Amministrazione comunale è stata la sindaca Manuela Labonia, che ha sottolineato il valore culturale dell'iniziativa e l'importanza di promuovere occasioni di confronto come questa. Nel suo intervento si è soffermata anche sulle qualità umane e letterarie di Nicola Chiarelli, evidenziando come le sue opere rappresentino un prezioso servizio reso alla comunità, contribuendo a custodirne la memoria storica e a rafforzarne l'identità.

Vito Sorrenti, autore della prefazione al volume, ha proposto una lettura dell'opera come un viaggio tra memoria e storia, sottolineando come i ricordi personali di Nicola Chiarelli assumano il valore di una testimonianza collettiva. Ha evidenziato il profondo legame dell'autore con le proprie radici, il desiderio di trasmettere alle nuove generazioni la memoria della famiglia e della comunità e il significato del titolo “Tra due mondi”, simbolo del percorso umano vissuto tra la Calabria e la Germania. Ha inoltre rimarcato il valore storico e sociale del libro, che documenta la civiltà contadina, il fenomeno dell'emigrazione e il difficile cammino di integrazione degli italiani all'estero.

Angelo Mingrone ha proposto una riflessione su alcuni aspetti dell'opera, soffermandosi in particolare sulla Rupe di Pietrapaola, assunta a simbolo del paese e della memoria collettiva, e su altri luoghi e testimonianze che rischiano di cadere nell'oblio se non vengono custoditi e tramandati.

Nel suo intervento Nicola Chiarelli ha ripercorso gli anni vissuti a Pietrapaola, ricordando l'infanzia, il periodo della scolarizzazione e le motivazioni che lo spinsero a emigrare in Germania. Ha poi raccontato le difficoltà dei primi anni trascorsi all'estero, il suo percorso lavorativo, culminato in incarichi di responsabilità, e il costante impegno svolto a favore degli emigrati italiani, ai quali ha offerto assistenza come interprete, traduttore e punto di riferimento nei rapporti con le istituzioni tedesche.

Le giovanissime Giulia Fulciniti e Beatrice Visco Comandini hanno rivolto all'autore domande puntuali e pertinenti, offrendo l'occasione per approfondire aspetti della sua vita personale, del suo percorso professionale e delle vicende narrate nel libro. Al dialogo hanno preso parte anche Domenico Conforti e Benito Mattia Madera con osservazioni e quesiti che hanno ulteriormente arricchito il dibattito.

Nel corso degli interventi è stato unanimemente riconosciuto il valore dell'opera di Nicola Chiarelli, impreziosita da una ricca documentazione fotografica e archivistica, capace di restituire uno spaccato autentico della vita in Calabria tra gli anni Quaranta e Sessanta e, successivamente, dell'esperienza migratoria in Germania raccontata attraverso gli occhi del protagonista.

Particolarmente toccante è stato il momento dedicato alla lettura di una lettera inviata dalla sorella Rosa all'autore. Le parole, dense di affetto, gratitudine e ricordi familiari, hanno suscitato una profonda emozione in Nicola Chiarelli e nel numeroso pubblico presente, regalando alla serata uno dei suoi momenti più intensi.

Ad arricchire la manifestazione sono stati gli apprezzati intermezzi musicali di Pino Salerno, che hanno contribuito a creare un'atmosfera di grande partecipazione e coinvolgimento.

A conclusione della serata è intervenuto Vincenzo De Vincenti, presidente dell'Associazione “Ricchizza”, che ha ribadito l'impegno dell'associazione nella promozione di iniziative culturali di interesse per la comunità, volte a valorizzare la memoria, la storia e l'identità del territorio.

L'incontro si è concluso con un momento conviviale e con il tradizionale firmacopie, durante il quale molti presenti hanno avuto l'opportunità di incontrare personalmente l'autore.

Una serata di grande spessore culturale che ha saputo coniugare memoria, ricerca e partecipazione, lasciando nei presenti la consapevolezza dell'importanza di custodire e tramandare la storia delle proprie radici

 

Notizie

Visitatori

Today 22

Yesterday 363

Week 3283

Month 8848

All 138042

Currently are 17 guests and no members online

Kubik-Rubik Joomla! Extensions