RENDE (CS) – Inaugura venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18:00, al Museo del Presente di Rende, la XIV edizione di “Geni Comuni”, la rassegna nazionale ideata e organizzata da Luigi Le Piane e curata da Luigi Le Piane e Mariateresa Buccieri.
Fino al 12 ottobre, la mostra riunirà 50 artisti selezionati da tutta Italia, proponendo un confronto tra pittura, scultura e fotografia attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Tra gli artisti selezionati spicca il pittore di rilievo internazionale Roberto Mendicino, presente con “L’acqua”, un olio su tela di 80×80 cm, realizzato nel 2022.
“L’acqua”, il viaggio interiore di Roberto Mendicino
In quest’opera Mendicino rappresenta l’acqua non semplicemente come elemento naturale, ma come spazio dell’anima, luogo di attraversamento e di mistero.
Al centro della composizione compare una figura vestita di rosso, sola e immersa in un paesaggio quasi irreale. Il rosso della veste è una scelta precisa e ricorrente nella ricerca dell’artista: un colore che rappresenta la vita, la materia, il sacrificio e la memoria. Di fronte a questa presenza intensa, il paesaggio si costruisce attraverso una successione di blu, grigi e neri, creando un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo.
La figura sembra procedere nell’acqua, ma non è possibile comprendere verso quale direzione. È proprio questa incertezza a costituire uno degli elementi centrali dell’opera. Mendicino non vuole raccontare una storia in maniera esplicita, ma lasciare allo spettatore la possibilità di interrogarsi: chi è questa figura? Da dove viene? Dove sta andando?
Il paesaggio diventa così una sorta di deserto d’acqua, una dimensione metafisica nella quale la realtà perde i suoi riferimenti consueti. Le forme del terreno e dell’acqua si susseguono come onde, dune e montagne, fino a creare un mondo interiore più che un paesaggio reale.
Anche il volto della figura, in parte nascosto e indefinito, è volutamente enigmatico. Non interessa all’artista attribuire un’identità precisa al personaggio, perché quella figura può diventare ciascuno di noi: l’uomo davanti al proprio cammino, alle proprie paure, alle proprie solitudini e alla necessità di andare avanti.
L’acqua non è dunque soltanto ciò che circonda la figura, ma diventa la metafora di un viaggio interiore. Attraversarla significa confrontarsi con se stessi, con ciò che conosciamo e soprattutto con ciò che ancora non conosciamo.
La pittura di Mendicino nasce proprio dal desiderio di partire dalla realtà per superarla, trasformando il paesaggio in una visione, in uno spazio spirituale dove il silenzio diventa protagonista. Con “L’acqua”, l’artista racconta senza parole la solitudine dell’uomo e, insieme, la sua possibilità di attraversare il mistero della vita.
Le sezioni speciali di Geni Comuni 2026
L’edizione 2026 si arricchisce inoltre di due importanti sezioni speciali. “BUD SPENCER – Oltre l’icona” rende omaggio a Carlo Pedersoli, esplorandone la dimensione umana e atletica attraverso fotografie, cimeli di set e ricordi di famiglia. Sarà presente la figlia Cristiana Pedersoli, artista e autrice, che presenterà il libro “Bud, un gigante per papà”.
La seconda sezione, “Scalpellini Art Lab”, curata da Inside The Stone project, celebra l’antica arte della lavorazione della pietra di Altilia attraverso un laboratorio didattico ed esperienziale rivolto al pubblico e alle scuole.
L’inaugurazione si terrà venerdì 18 settembre alle ore 18:00 presso il Museo del Presente, in Via R. Kennedy a Rende, alla presenza dei curatori e del direttore del polo museale Roberto Sottile, delle autorità locali e di Cristiana Pedersoli. L’ingresso è libero e gratuito.

Nella foto di copertina: “L'acqua”, olio su tela, 80x80, 2022. Opera disponibile

