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di  Monica Vendrame

Ci sono persone che, nonostante i successi raggiunti, conservano una qualità sempre più rara: la semplicità.

In un'epoca in cui spesso la notorietà rischia di trasformarsi in distanza, incontrare qualcuno capace di mettere immediatamente a proprio agio l'interlocutore rappresenta una piacevole sorpresa. È questa l'impressione che abbiamo ricavato da una recente conversazione con Paolo Di Mizio, giornalista, scrittore e volto noto dell'informazione italiana.

Il suo curriculum parla da sé. Anni di giornalismo, esperienze professionali di primo piano, libri, collaborazioni prestigiose e una presenza costante nel dibattito culturale e informativo del nostro Paese. Eppure, al di là dei titoli e dei riconoscimenti, ciò che colpisce maggiormente è l'uomo.

La telefonata, nata dal desiderio di Paolo Di Mizio di ringraziare per il Premio Cultura Atlantide ricevuto nei mesi scorsi e di approfondire le attività svolte da Atlantide – Centro studi nazionale per le Arti e la Letteratura, si è trasformata ben presto in una conversazione spontanea, cordiale e autentica. Particolare interesse è stato rivolto anche alla parte editoriale curata dal direttore, ulteriore segno di attenzione verso il lavoro culturale portato avanti dall'associazione.

Nessuna formalità superflua. Nessuna distanza. Nessuna ostentazione.

Al contrario, abbiamo trovato una persona disponibile all'ascolto, curiosa, attenta e capace di instaurare un dialogo semplice e diretto, qualità che spesso appartengono alle persone che non hanno bisogno di ricordare continuamente agli altri il proprio valore.

Nel corso della conversazione è emersa una dimensione profondamente umana, fatta di cordialità, rispetto e attenzione verso gli altri. Aspetti che non sempre trovano spazio nelle biografie ufficiali ma che, spesso, raccontano una persona molto più di qualsiasi elenco di incarichi o successi professionali.

La cultura ha bisogno di competenza, ma ha bisogno anche di umanità. E quando queste due qualità convivono nella stessa persona, il risultato è qualcosa di prezioso.

Per questo motivo siamo particolarmente lieti che Paolo Di Mizio abbia accolto con favore la proposta di essere indicato come Presidente Onorario delle nostre rassegne culturali. Una presenza autorevole, discreta e preziosa, che rappresenta per Atlantide motivo di orgoglio e di gratitudine.

Lo stesso Di Mizio, con grande disponibilità, ha manifestato apertura nel valutare, di volta in volta e compatibilmente con i propri impegni, eventuali ulteriori occasioni di collaborazione con l'associazione.

Talvolta bastano pochi minuti di conversazione per comprendere il valore di una persona. Non soltanto del professionista, ma dell'uomo.

Ed è forse proprio questa la qualità che più ci è rimasta nel cuore.

 

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Info Autore
Monica Vendrame
Author: Monica Vendrame
Biografia:
Vive a Pegli, affacciata sul mare di Genova. Direttrice editoriale del quotidiano online La Voce agli Italiani, redattrice de "La Voce del Savuto", unisce rigore giornalistico e sensibilità umana, occupandosi di attualità, cultura e temi sociali. Vicepresidente dell’Associazione culturale Atlantide, promuove eventi e progetti dedicati all’arte e alla parola. Scrittrice e poetessa, sta lavorando al suo primo volume di liriche. Ama la fotografia, la lettura, l’arte in ogni forma e ha uno sguardo attento alle sfumature della vita.
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