di Giovanni Macrì
Ieri, si è svolta, presso il barcellonese teatro “Vittorio Currò” – Oratorio Salesiano, la serata di premiazione della I edizione del concorso artistico – letterario “ConosciAmo la disabilità...abbattiamo le barriere!” indetta del Gruppo “La voce ai Poeti” e sotto l’egida dell’associazione “FilicusArte” di Milazzo e della “Edizione Smasher” di Barcellona P.G..
Ha presentato la vulcanica e inarrestabile Roberta Macrì... mia figlia, cui ho avuto l’onore di accompagnare nella conduzione della manifestazione.
Quella di ieri è stata, indubbiamente, una giornata che resterà impressa nel cuore di tutti. Infatti, la Festa dei Portatori di Disabilità si è trasformata in un momento di straordinaria umanità, partecipazione e condivisione. Fin dalle prime battute, l’atmosfera era carica di entusiasmo: famiglie, volontari, associazioni e cittadini si sono riuniti con un unico obiettivo comune: celebrare la diversità come un valore e non come una barriera.
L’evento ha dato spazio alle storie, ai sorrisi e ai talenti di persone che ogni giorno affrontano sfide importanti, mostrando una forza e una dignità che sono di esempio per l’intera comunità. Tra immagini, video, cortometraggi, laboratori inclusivi e momenti di riflessione, la festa ha ricordato a tutti quanto sia fondamentale creare ambienti dove ognuno possa sentirsi accolto, rispettato e valorizzato.
Molto toccanti gli interventi di chi ha condiviso la propria esperienza personale: parole sincere che hanno evidenziato la necessità di continuare a lavorare per una società più accessibile, attenta e consapevole.
Poesia, racconti e arte di autori provenienti da tutta Italia, in un unico connubio, hanno avuto il potere di dare voce a chi non osa parlare. Applausi, abbracci e sguardi pieni di emozione hanno accompagnato ogni momento, rendendo l’iniziativa un vero e proprio abbraccio collettivo verso chi vive, ogni giorno, la disabilità.
È stato, insomma, un evento a dir poco speciale, capace di unire, sensibilizzare.
Perfetto, integro tutto in un testo completo, lungo e coinvolgente, includendo il titolo dell’evento e gli ospiti speciali: “ConosciAmo la disabilità, abbattiamo le barriere!”. La giornata dedicata alla festa dei portatori di Disabilità, scelta con oculatezza per la premiazione, è stata un appuntamento profondamente significativo, un’occasione per incontrarsi, ascoltarsi e costruire insieme una cultura davvero inclusiva. Il tema del concorso ha guidato ogni momento dell’evento, invitando tutti a superare pregiudizi, paure e distanze, per scoprire la ricchezza che nasce dal riconoscere e valorizzare le differenze.
Fin dall’inizio, l’atmosfera è stata carica di energia positiva: famiglie, bambini, associazioni e volontari hanno riempito gli spazi con sorrisi, entusiasmo e voglia di partecipare. Tra attività inclusive, testimonianze e momenti di condivisione, la comunità ha mostrato la sua parte più bella: quella che accoglie, comprende e sostiene.
A rendere la giornata ancora più speciale sono stati gli ospiti d’onore: Maria Grazia Cucinotta, che con la sua sensibilità e dolcezza, ha portato un messaggio profondo sull’importanza del rispetto e dell’ascolto; Domenico Centamore che ha regalato parole sincere e piene di umanità, ricordando come ogni piccolo gesto possa fare la differenza e, non per ultimo, Roberto Lipari, tramite il video che ha inviato causa la sua impossibilità a essere fisicamente dei nostri, con la sua intelligenza e ironia ha alleggerito il cuore dei presenti, dimostrando che anche il sorriso può abbattere barriere invisibili.
Le loro presenze hanno dato valore a un percorso già ricco di emozioni, contribuendo a diffondere un messaggio chiaro: la disabilità non è un limite, ma un aspetto dell’identità di ognuno che merita rispetto, visibilità e pari opportunità.
La giornata si è conclusa tra applausi, abbracci e la consapevolezza che la strada dell’inclusione è fatta di passi concreti, ma anche di momenti come questo in cui si cresce insieme.
Un evento a dir poco speciale, che ha unito la comunità e ha ricordato a tutti che le barriere si possono abbattere, sempre, quando a farlo è un’intera società che sceglie di essere più umana
e che la diversità non è un limite, ma una ricchezza che ci rende una comunità più forte e più umana.
Un ringraziamento dal profondo del mio cuore va a tutti coloro che hanno letteralmente riempito il teatro, più di 350 persone. Va ai poeti, agli scrittori e agli artisti, vincitori e non, che hanno partecipato al concorso, agli sponsor che con il loro contributo, piccolo o grande, ci hanno dato una mano nella gestione del nostro progetto. Va anche alla stampa che ha risposto: “presente”. Va alle Associazioni di volontariato, alle scuole che hanno ritenuto coinvolgere i loro ragazzi. E ancora va alla “FilicusArte” e alla “Edizioni Smasher” che hanno dato la loro egida. Va al service curato dalla “Promo New Music” di Manuel Irrera. Va indubbiamente all’Amico Francesco Conti, segretario del concorso, che mi ha sopportato e supportato in questi undici mesi di preparazione. Ma un ringraziamento speciale, lasciatemelo gridare al mondo intero, va a mia figlia Roberta, Donna di grande spessore, che con la sua tenacia, determinazione e capacità ha superlativamente fatto sì che quella di ieri sia stata una serata speciale attestando ancora una volta che “Tutto è possibile, basta volerlo!”.
Immancabile finale... il taglio della spettacolare e buonissima torta realizzata da Renè.

