di Giovanni Macrì
L’Hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori selvatici (soprattutto topi e arvicole). L’uomo si infetta quasi sempre inalando particelle contaminate da urine, feci o saliva di animali infetti, più raramente per contatto diretto. In Europa e Italia i casi sono generalmente rari e sporadici.
Le forme più note della malattia possono causare:
- Sindrome polmonare da hantavirus (HPS), più tipica nelle Americhe
- Febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), più comune in Europa e Asia
Non esiste una trasmissione “facile” da persona a persona nella maggior parte dei ceppi.
ATTENZIONE... negli ultimi giorni si è diffusa attenzione mediatica per alcuni casi sospetti collegati a un focolaio internazionale, ma è importante chiarire che:
- Non ci sono conferme di contagi autoctoni in Italia
- I casi sono legati a viaggi internazionali e sorveglianza sanitaria preventiva
- Le autorità sanitarie hanno attivato protocolli di controllo e isolamento precauzionale
- Secondo il Ministero della Salute, la situazione è sotto monitoraggio e il rischio per la popolazione generale resta basso.
A Messina è stata ricoverata una turista argentina arrivata da un’area considerata endemica con un volo Buenos Aires- Roma. La donna ha sviluppato una polmonite, motivo per cui i medici hanno attivato i test per hantavirus e l’isolamento precauzionale.
Mentre, per quanto riguarda Federico Amaretti, il 25enne calabrese, finito sotto osservazione dopo un volo internazionale collegato a un sospetto caso di Hantavirus, le autorità sanitarie e il Comune di Villa San Giovanni hanno chiarito che: il giovane è asintomatico, non ha sintomi compatibili con Hantavirus, sta bene ed è in quarantena solo per precauzione.
I campioni sono stati inviati all’“Istituto Spallanzani” di Roma, centro di riferimento nazionale per le malattie infettive.
Le verifiche successive hanno però chiarito che:
- Non è stato confermato alcun contagio da hantavirus
- Tutti i test eseguiti sui casi sospetti in Italia sono risultati negativi
Quindi il “caso di Messina e quello del giovane Amaretti restano, al momento, solo un sospetto clinico rientrato dopo gli esami di laboratorio.
Negativi sono risultati anche gli accertamenti virologici effettuati a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perché si trovava a bordo del volo Sant'Elena-Johannesburg. Così come negativo è il test dell'accompagnatore che viaggiava con lui in Italia.
Perché si parla comunque di “allerta”
L’attenzione delle autorità è alta per tre motivi:
- Presenza di casi sospetti legati a viaggi internazionali
- Necessità di prevenzione su virus rari ma potenzialmente gravi
- Controllo di possibili cluster su mezzi di trasporto o strutture chiuse
- Alcuni casi monitorati in Europa e in Italia sono stati collegati a contatti su navi o voli internazionali, ma senza conferme di diffusione locale del virus.
Rischio reale per la popolazione
Gli esperti sanitari ribadiscono che:
- il contagio umano è raro
- non esiste una trasmissione rapida come per influenza o COVID
- il rischio in Europa e Italia è considerato molto basso
In conclusione:
L’Hantavirus è un virus serio, ma non emergente in Italia, e la situazione attuale riguarda soprattutto sorveglianza su casi sospetti importati, non un’epidemia.
Oggi, alla Camera dei Deputati, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponderà al “Question time”, a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'hantavirus nel nostro Paese.
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