di Vito Sorrenti
Nella serata dell’11 settembre, nel centro di Pietrapaola, una delegazione di cittadini pietrapaolesi, capeggiata dall’ex sindaco Luciano Pugliese, ha accolto calorosamente il ciclista Matthias Cruse, protagonista della straordinaria impresa che lo ha visto percorrere in bicicletta quasi 2.800 chilometri da Warstein a Pietrapaola, con l’obiettivo di sostenere i bambini affetti da cancro.
Nel corso dell’incontro è stato consegnato a Matthias l’assegno di 1.745 euro, somma raccolta grazie alla generosità dei soci e dei sostenitori delle associazioni Ricchizza Pietrapaola, Associazione per il Gemellaggio Pietrapaola–Warstein e Associazione Piccola Italia, alle quali si è aggiunta anche l’Associazione Bandistica Nicola Gorgoglione, oltre ai tanti cittadini che hanno voluto aderire a questa importante iniziativa di solidarietà.
Un momento semplice, ma dal forte valore simbolico, che ha unito ancora una volta Pietrapaola e Warstein nel segno dell’amicizia, della solidarietà e della vicinanza ai bambini e alle loro famiglie che affrontano il difficile percorso della malattia.
Un gesto e un’accoglienza che hanno profondamente commosso Matthias Cruse e i suoi familiari. Matthias provvederà a sua volta a devolvere la somma alla fondazione destinataria, affinché possa contribuire concretamente a sostenere i bambini e i giovani affetti da cancro.
«A tutti coloro che hanno contribuito – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Ricchizza, Vincenzo De Vincenti – va il nostro più sincero ringraziamento. La generosità dimostrata rappresenta la testimonianza più bella di una comunità capace di mobilitarsi e di trasformare un gesto individuale in una grande iniziativa collettiva di solidarietà».
Un gesto che assume un significato ancora più profondo se si tiene a mente quanto la Germania, e in particolare la comunità di Warstein, abbia fatto nel corso degli anni per tanti nostri concittadini emigrati, offrendo loro accoglienza, opportunità e una seconda casa.
Oggi, attraverso questa iniziativa, Pietrapaola restituisce simbolicamente quella solidarietà, trasformandola in un abbraccio rivolto ai bambini che stanno combattendo la loro più difficile battaglia.
È questo il senso più autentico di un’amicizia che va oltre i confini e le generazioni: un ponte che unisce ancora una volta Pietrapaola e Warstein, non soltanto attraverso il gemellaggio, ma soprattutto attraverso i valori più autentici di solidarietà, riconoscenza e umanità.

