Dal rapporto con Mike Bongiorno agli scherzi di Fiorello, passando per Ruggeri e Verdone: piccoli episodi che raccontano lo stile e la grandezza di Pippo Baudo
di Ettore Zanca
Una volta raccontò che Verdone gli voleva tanto bene che non volle un compenso economico per venire al Festival. Pretese però che gli venisse fornita una cassa di arance siciliane buone, visto che Pippo in quel momento le coltivava.
In rivalità sempre più affettuosa con Mike Bongiorno, e più che altro televisiva, con Mike che gli diceva: “Pippo dobbiamo sfotterci il più possibile”.
Fece una vittima involontariamente: Gerry Scotti una volta lo mandò affanculo per telefono perché pensava che fosse Fiorello che gli faceva uno scherzo.
Uno dei primi a scoprire chi avrebbe fatto la storia della TV italiana: da Fiorello (lo convocò quando non lo conosceva nessuno) a Giorgia, fino a Lorella Cuccarini che fu una mia “passione” adolescenziale, per cui non finirò di ringraziarlo.
Non scorderò mai quando, a un Sanremo, si presentò Enrico Ruggeri completamente pelato e Baudo glielo fece notare. Ruggeri rispose in maniera ironica: “c'è chi si è arreso”, alludendo sportivamente al tanto discusso gossip sul parrucchino di Baudo. E lui incassò con stile.
Se ne è andato il terzo dei tre tenori della TV italiana. Dopo Corrado e Mike, anche Pippo, per tacere di Vianello e Tortora. E ora si sfotteranno tutti e tre nuovamente. Con una classe vicina alla causticità, ma mai volgare.
Info Autore
Author: ETTORE ZANCA
Biografia:
Ettore Zanca, nato a Palermo nel 1971. Laureato in giurisprudenza, consulente di comunicazione e diritto, insegna storytelling emozionale e sportivo per corsi di comunicazione, aziende e per la didattica scolastica.
Cura progetti di narrativa per pazienti pediatrici e ragazzi autistici insieme ad aziende ospedaliere di eccellenza. Ha collaborato come storyteller a progetti ospedalieri di comunicazione per L'istituto Giannina Gaslini, la fondazione Gaslininsieme ETS, PAFVG, Progetto autismo Friuli venezia Giulia, L'ospedale Bonino Pulejo di Messina, La Content e Power Speaking. Ha collaborato come consulente per i contenuti narrativi e come giurista d'impresa con varie aziende del settore edile, legale, vinicolo, HR e risorse umane, con studi di architettura e nel settore dell'abbigliamento oltre che occuparsi di contenuti come autore nel settore dell'informazione sportiva e calcistica in particolare.
Tiene corsi di scrittura e sul valore emozionale della narrazione social e sull'importanza etica dei contenuti e come migliorarli. firmatario del manifesto etico contro la comunicazione ostile sul web. Ha scritto Zupì e gli infedeli, la favola di Don Pino Puglisi e Vent’anni per Coppola Edizioni, con cui ha vinto il premio per la legalità Torre dell’orologio 2012. Ha vinto il premio speciale Fame di Parole della Società Italiana di Psicologia e Criminologia con il racconto Meglio Essere Peter Parker, sui disturbi alimentari. Ha scritto i racconti Oltre la linea bianca e La giostra della memoria per Urban Apnea Edizioni, Zisa Football Club per Cartacanta e Stiamo arrivando per Gemma Edizioni.
Collabora con Repubblica, Corriere dello Sport, Guerin Sportivo, Tuttomercato Web e StadioNews 24. Ha partecipato alla stesura dell'inno ufficiale del Palermo Calcio scritto da Lello Analfino dei Tinturia. Il suo racconto in onore delle vittime del Ponte Morandi, Tutta in un ponte la mia gatta, è stato inserito nella mostra Quella volta sul ponte, a Palazzo Ducale a Genova. Inserito nella Mappa Letteraria del Comune di Palermo, con il racconto dedicato alla strage di Via D’Amelio, Goffredo.
Con Ianieri Edizioni ha pubblicato il libro E vissero tutti feriti e contenti. Il suo secondo romanzo è stato Santa Muerte, sempre con Ianieri con cui ha vinto il premio Etnabook 2020 del Presidente della Giuria. Il suo terzo romanzo, uscito nel 2022, è L’Oceano oltre la rete, edito da Arkadia.
Si occupa di web reputation e di consulenza nei temi di diritto per vari settori della comunicazione. In particolare per: uso dei social media per aziende e per i dipendenti, i profili sanzionatori individuali e aziendali.
Elabora strategie di comunicazione multilivello per fundraising, e creazione di strutture narrative per campagne di donazione e volontariato nel terzo settore.
Nel 2024 ha dato vita a uno spettacolo con Emilio Limone e Diego Colaiori, "I nostri ricordi", dedicato al calcio, alle maglie da gioco e alla storia degli anni '80 e ha partecipato allo spettacolo "Sanremo tra le note e la storia" rappresentando il Festival di Sanremo presente.
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