Un missile ha colpito la base della coalizione internazionale a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove è presente anche il contingente italiano impegnato nella missione di addestramento delle forze curde.
Non si registrano vittime tra i militari italiani. A rassicurare è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha riferito di aver parlato direttamente con il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti, confermando che tutto il personale è al sicuro. Anche il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, ha verificato la situazione contattando la struttura.
L’episodio si inserisce nella crescente escalation che sta coinvolgendo l’intero Medio Oriente. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniane ha rivendicato un’operazione coordinata con Hezbollah contro Israele: secondo l’agenzia Tasnim, Teheran avrebbe lanciato missili balistici mentre il movimento sciita libanese ha impiegato droni e circa 150 razzi contro oltre cinquanta obiettivi nel nord dello Stato ebraico.
La risposta israeliana è arrivata con raid aerei nel Libano orientale e meridionale. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi avrebbero provocato diverse vittime tra le città di Baalbek e Tibnine.
Le tensioni si sono estese anche al Golfo Persico. Una petroliera straniera è stata colpita nelle acque territoriali irachene e il Qatar ha denunciato il lancio di nove missili balistici iraniani e diversi droni, in gran parte intercettati dalla difesa aerea.
La crisi si riflette anche sul piano diplomatico. Alle Nazioni Unite l’ambasciatore iraniano Amir Saeid Iravani ha respinto la risoluzione del Consiglio di Sicurezza che chiedeva a Teheran di cessare gli attacchi contro i Paesi del Golfo, definendola una decisione politicamente motivata.
*foto: militari della coalizione internazionale insieme a soldati italiani durante attività operative nella base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove opera il contingente italiano impegnato nella missione di addestramento delle forze curde.

