Il Milan rialza la testa e lo fa nel modo più convincente: tre gol, porta inviolata e una vittoria che restituisce entusiasmo a San Siro. Nel posticipo della quinta giornata di Serie A, i rossoneri superano il Lecce per 3-0, lasciandosi alle spalle la sconfitta europea contro il Benfica e tornando al successo dopo due pareggi consecutivi in campionato.
È una serata dal sapore particolare anche per la cornice: San Siro celebra i suoi cento anni e il Milan festeggia l'anniversario con una prestazione nella quale, questa volta, riesce a comandare la partita senza dover inseguire.
Pulisic rompe l'equilibrio
La scelta di Rúben Amorim è chiara: contro il Lecce tornano dal primo minuto alcuni degli uomini di maggiore esperienza e qualità, tra cui Modrić, Rabiot e soprattutto Christian Pulisic. Una decisione che produce immediatamente i suoi effetti.
Al 14' arriva il vantaggio. Pavlović trova Pulisic con un lancio preciso; lo statunitense controlla splendidamente il pallone e conclude con il sinistro, anticipando Falcone. È il gol dell'1-0 e anche la fine di un lungo digiuno personale per l'attaccante rossonero.
Il Milan prende così in mano la gara. Il Lecce prova a restare compatto e a cercare qualche spazio, ma sono i padroni di casa a dettare maggiormente il ritmo. Pulisic è particolarmente ispirato e partecipa con continuità alla manovra offensiva, mentre Gonçalo Ramos lavora anche lontano dalla porta per favorire gli inserimenti dei compagni.
All'intervallo il risultato è ancora sull'1-0, ma la sensazione è che il Milan abbia il controllo della partita.
Rabiot firma il raddoppio
Nella ripresa il copione cambia poco. I rossoneri continuano a spingere e trovano inizialmente anche la rete con Pavlović, annullata per fuorigioco. È soltanto il preludio al raddoppio.
Al 61' arriva una delle azioni più belle della serata. Pulisic partecipa alla costruzione, Rabiot dialoga con Gonçalo Ramos e il portoghese restituisce il pallone al francese, che davanti a Falcone completa l'azione del 2-0.
Una giocata che racconta bene la serata rossonera: movimento, verticalità e soprattutto disponibilità a giocare per il compagno.
Sul doppio vantaggio il Milan può gestire con maggiore tranquillità. E Amorim decide di affidarsi anche alla propria panchina.
Moreira entra e colpisce ancora
Tra i giocatori chiamati in campo c'è Diego Moreira, che prende il posto di Saelemaekers. Gli bastano pochi minuti per lasciare il segno.
Al 73', il giovane belga recupera il pallone, punta l'area, supera l'avversario e batte Falcone, realizzando il gol del 3-0. Per Moreira è la terza rete nelle ultime due gare di campionato, dopo la doppietta realizzata da subentrato contro la Lazio.
Il Lecce tenta nel finale di trovare almeno il gol della bandiera, ma Maignan conserva la porta inviolata. Il triplice fischio consegna così al Milan una vittoria netta e una serata decisamente più serena dopo le difficoltà delle ultime settimane.
Una vittoria che pesa anche sulla classifica
Il 3-0 porta il Milan a 11 punti dopo cinque giornate, al quinto posto e a due lunghezze dal terzetto di testa formato da Roma, Inter e Lazio, tutte a quota 13. Il Lecce rimane invece fermo a 6 punti.
Ma al di là della classifica, per Amorim contano soprattutto le indicazioni arrivate dal campo. Pulisic ha ritrovato il gol e una maglia da titolare, Rabiot ha dato sostanza e qualità al centrocampo, Gonçalo Ramos ha partecipato alla manovra anche senza segnare e Moreira ha confermato ancora una volta di poter incidere entrando dalla panchina.
E soprattutto il Milan ha mostrato una maggiore continuità nell'arco dei novanta minuti.
San Siro applaude
Dopo i fischi seguiti alla sconfitta per 2-0 contro il Benfica in Europa League, serviva una risposta. È arrivata davanti al pubblico di casa, proprio nella serata del centenario di San Siro.
Pulisic ha acceso la notte, Rabiot l'ha indirizzata e Moreira l'ha chiusa.
Tre marcatori diversi per un Milan che ritrova tre punti e fiducia. Il campionato è ancora all'inizio e il percorso di Amorim resta tutto da costruire, ma il 3-0 contro il Lecce consegna ai rossoneri una serata in cui risultato e prestazione vanno finalmente nella stessa direzione.
E sotto le luci di un San Siro centenario, il Diavolo torna a sorridere.

