Doppiette di Koné e Lautaro nel big match della quinta giornata. I giallorossi dominano il primo tempo, i nerazzurri reagiscono nella ripresa. Daniel Maldini regala tre punti al Cagliari, Kulenovic risponde a Bernardeschi al Dall'Ara
ROMA – Quattro gol, due doppiette e una partita divisa quasi perfettamente in due. Roma e Inter si prendono un tempo ciascuna e alla fine si dividono anche la posta: 2-2 all'Olimpico, nel big match della quinta giornata di Serie A. Un pareggio che porta entrambe a quota 13 punti e lascia aperti gli equilibri nelle zone alte della classifica.
La serata romana, però, comincia con un momento che va oltre il calcio giocato. Prima del fischio d'inizio, l'Olimpico rende omaggio a Sandro Mazzola, scomparso a 83 anni: minuto di silenzio, la sua immagine sui maxischermi e un lungo applauso. L'Inter scende in campo con il lutto al braccio per ricordare una delle figure più importanti della propria storia.
Poi il pallone comincia a rotolare.
E la Roma parte fortissimo.
Koné accende l'Olimpico
Sono sufficienti sei minuti ai giallorossi per colpire. L'Inter perde palla in uscita, Dybala disegna un pallone in area, Molina interviene di testa e Koné trova la conclusione vincente. È l'1-0 che cambia immediatamente il volto della partita.
La squadra di casa gioca con aggressività, sfrutta gli errori nerazzurri e al 37' trova ancora il centrocampista francese: Koné firma la doppietta personale e manda la Roma sul 2-0. All'intervallo l'Olimpico può sognare.
Ma l'Inter che rientra dagli spogliatoi è un'altra squadra.
E soprattutto ritrova il suo capitano.
Lautaro riapre tutto
Passano appena due minuti dall'inizio della ripresa. Thuram parte sulla sinistra, guarda al centro e serve Lautaro Martinez, che con un tocco di prima supera Svilar.
2-1. Partita riaperta.
Il gol cambia l'inerzia dell'incontro. L'Inter aumenta la pressione, mentre la Roma prova a resistere e a ripartire.
Il cronometro corre e per i nerazzurri il tempo comincia a diventare un avversario. Ma al 79' arriva il secondo squillo del capitano.
Svilar compie inizialmente un grande intervento sul colpo di testa di Thuram. L'azione, però, non termina: il pallone torna nell'area romanista, Bisseck riesce a servirlo e Lautaro, in girata, trova il 2-2.
Una doppietta contro una doppietta.
Koné da una parte, Lautaro dall'altra.
E forse non poteva esserci fotografia migliore per raccontare una sfida nella quale Roma e Inter hanno mostrato due volti opposti nell'arco dei novanta minuti.
La Roma può rimpiangere il doppio vantaggio costruito nella prima frazione; l'Inter può invece tenersi stretta la capacità di reagire dopo essere finita sotto di due reti.
Alla fine, entrambe salgono a 13 punti.
Cagliari, che colpo a Udine
Il pomeriggio di Serie A aveva già regalato un risultato importante.
Alla Bluenergy Arena, infatti, il Cagliari ha battuto l'Udinese 1-0, conquistando la quarta vittoria nelle prime cinque giornate e portandosi a quota 12 punti.
A decidere la sfida è stato Daniel Maldini, che al 9' della ripresa ha trovato la rete da tre punti proprio nei giorni della convocazione in Nazionale.
Per i sardi un avvio di campionato di grande sostanza, certificato da un successo esterno che consente loro di restare nelle immediate vicinanze delle prime posizioni.
Bologna-Torino, un punto per parte
Nell'altro anticipo delle 15, Bologna e Torino hanno pareggiato 1-1.
I rossoblù, alla prima con Palladino in panchina, erano passati in vantaggio al 14' con Federico Bernardeschi, ma nella ripresa il Torino ha trovato il pareggio al 77' con Kulenovic, la cui conclusione ha sorpreso Skorupski.
Un pareggio che lascia inevitabilmente qualche rimpianto al Bologna, mentre il Torino torna a casa con un punto conquistato in rimonta.
La quinta giornata continua
Il sabato di Serie A non è ancora terminato: Venezia-Lazio, iniziata alle 20.45, è la gara che chiude il programma odierno. Domani toccherà alle altre protagoniste della quinta giornata, con Fiorentina-Napoli, Frosinone-Como, Parma-Genoa, Juventus-Atalanta e Milan-Lecce.
Ma la copertina del sabato appartiene inevitabilmente all'Olimpico.
Prima il ricordo commosso di Sandro Mazzola. Poi il calcio, quello vero, capace di cambiare volto nel giro di pochi minuti.
La Roma scappa con Koné, l'Inter la raggiunge aggrappandosi a Lautaro.
Finisce 2-2.
Nessun vincitore, ma quattro gol e una partita che ha ricordato ancora una volta perché, certe sere, la Serie A sa essere tremendamente bella.

