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di Avvocato Francesco Catania 

Dei tre arrestati per la tragedia della Funivia Mottarone Stresa nessuno rimarrà in carcere: il Gip ha disposto gli arresti domiciliari per il caposervizio della funivia, Gabriele Tadini, e liberato completamente Luigi Nerini, il gestore dell'impianto, e Enrico Perocchio, direttore di esercizio.

I tre erano stati fermati nella notte tra martedì e mercoledì per l'incidente che domenica scorsa è costato la vita a 14 persone ma, dopo gli interrogatori di garanzia, il giudice per le indagini preliminari di Verbania, Donatella Banci Buonamici, ne ha liberati due e ha disposto la misura meno grave dei domiciliari per il terzo.

In particolare, l'unica persona su cui gravavano gravi indizi è Gabriele Tadini, che ha confessato di aver manomesso i freni della funivia; nessun indizio invece grava su Enrico Perocchio e Luigi Nerini, a parte le dichiarazioni dello stesso Gabriele Tadini, che li avrebbe coinvolti solo perché economicamente benestanti ed in grado di condividere con lui gli oneri economici del risarcimento delle vittime.

Ritenuto insussistente il pericolo di fuga per tutti e tre. Il GIP è poi passato a valutare la misura cautelare per Tadini ed ha ritenuto sussistente il pericolo di reiterazione del reato: per questo ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Gli altri due indagati non sono stati indicati come responsabili o al corrente della situazione da alcuno dei dipendenti.

E' preoccupante il fatto che diverse persone sapessero e nessuno abbia mai fatto rapporto: per questo il PM manderà altri avvisi di garanzia ed estenderà il raggio di indagine.

 

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