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di Monica Vendrame 

Una bimba di 9 mesi è stata presa a schiaffi,  calci e pugni dal compagno della madre.

Il dramma, che ha creato tanto sconcerto e rabbia, è avvenuto sabato pomeriggio in un appartamento di Via Cristoforo Colombo, a Casarile (Milano). Il patrigno, un uomo di 28 anni, fermato dalle forze dell’ordine, avrebbe già ammesso le sue responsabilità davanti agli investigatori. Dopo l'interrogatorio è stato portato nel carcere di Torre del Gallo a Pavia. La Procura nelle prossime ore chiederà al Giudice per le Indagini Preliminari la convalida del fermo.

Al momento sono ignote le cause del terribile gesto.

«Secondo quanto ad oggi emerge dalle indagini - sottolinea una nota diffusa nel tardo pomeriggio dalla Procura di Pavia -, l'uomo, nel pomeriggio del 1° ottobre, mentre si trovava da solo con la minore nell’appartamento, dove conviveva con la compagna e la figlia di lei, ha colpito e strattonato più volte la bambina».

«La mamma della bambina, preoccupata per il fatto che non riusciva a contattare il compagno al telefono - si legge ancora nel comunicato della Procura -, ha chiesto a sua madre di andare a controllare presso l'abitazione: una volta in casa, la nonna della bambina si è recata nella cameretta dove ha trovato la neonata e ha notato che aveva alcune ecchimosi sul volto e sul torace».

L’anziana donna ha allertato subito  il 118 spiegando agli operatori  che la piccola era caduta dal seggiolone. Trasportata d’urgenza  al Policlinico di Pavia, i medici di turno, accertata  la gravità delle ferite riportate dalla piccina,  hanno disposto il suo trasferimento all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. I sanitari non credendo alla versione riportata dalla nonna, hanno avvertito i carabinieri. I militari , una volta fermato il patrigno, hanno proseguito  gli accertamenti sull’episodio per appurare eventuali responsabilità di altri componenti della famiglia. In particolare, è al vaglio la posizione della nonna della bambina che avrebbe coperto il compagno della figlia.

«Le successive verifiche presso l'ospedale - spiega la Procura di Pavia - hanno permesso di accertare la gravità delle lesioni, che consistono nella frattura del cranio, un'emorragia celebrale, e la frattura dell'omero e del radio, con prognosi riservata. La bambina si trova attualmente in coma farmacologico».

Una vicenda terribile, sconvolgente, impossibile da accettare e perdonare.

 

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Info Autore
Monica Vendrame
Author: Monica Vendrame
Biografia:
Vivo a Pegli (Genova). Sono vicepresidente dell'Associazione culturale "Atlantide - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura" e promuovo eventi culturali. Sono redattrice del quotidiano online "La voce agli italiani" e collaboro con il periodico "La voce del Savuto". Amo il teatro e la lettura.
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