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COSENZA - Quando in televisione passano, piuttosto di frequente, le immagini, conservate nelle Teche RAI, della cantante Mina che duetta con Totò in un vecchio sketch di “Studio uno”, storica trasmissione della tv in bianco e nero, nessuno ha mai lontanamente pensato che l’elegante abito nero della grande Mina potesse essere una creazione di uno stilista cosentino. Eppure è proprio così. Eugenio Carbone, stilista e modellista di particolare talento, cosentino (originario di Mendicino), ha lavorato per oltre mezzo secolo nel campo dell’Alta moda femminile con alcuni degli atelier più prestigiosi del panorama nazionale, da Germana Marucelli alle sorelle Fontana, a Renato Balestra. Suoi sono alcuni degli abiti indossati nei mitici anni sessanta, dalle cantanti Mina e Katyna Ranieri, moglie quest’ultima del noto compositore di musiche da film Riz Ortolani, e dall’attrice Rosanna Schiaffino.

Dopo l’apprendistato, iniziato all’età di 14 anni in una sartoria del suo paese (Mendicino) e dopo averne aperto una tutta sua a Cosenza, dove si recavano le signore della buona borghesia della città, quando all’età di 30 anni si trasferì a Roma per dolorose vicende familiari, Eugenio Carbone fece l’incontro che gli cambiò la vita, con Germana Marucelli, pioniera dell’Alta moda Italiana che per prima cominciò ad affrancarsi dalla dipendenza italiana dalla moda parigina. “E’ da quel momento che per la Marucelli Carbone diventa quasi uno sperimentatore di nuovi orizzonti nella moda italiana, sprigionando tutta la sua creatività e fantasia.” Al periodo trascorso nell’atelier romano della Marucelli risale l’incontro con Mina. Quando la cantante era così impegnata da non trovare il tempo di passare dall’atelier, era lo stesso Eugenio a recarsi a casa sua, in Largo di Torre Argentina, per la prova degli abiti. Nell’altro atelier della Marucelli, quello di Milano, che era stato trasformato in una sorta di salotto artistico-letterario, frequentato prevalentemente da poeti, Eugenio Carbone conobbe Salvatore Quasimodo, ma da quelle stanze passarono anche Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti. Con Germana Marucelli, Carbone restò fino al 1969, per poi approdare all’atelier delle sorelle Fontana, prima come operaio nella produzione, poi, preso a ben volere da Micol, una delle sorelle, come creatore di modelli per la nota maison nella quale lavorò per oltre 30 anni. Dall’82 Eugenio Carbone comincia ad insegnare nelle più importanti scuole di moda.

Lo stilista cosentino ha, infatti, brevettato un rivoluzionario metodo didattico che innova profondamente gli insegnamenti ancora troppo legati alla tradizione delle scuole di taglio. L’obiettivo di Eugenio Carbone, con il suo metodo di insegnamento esclusivo, è quello di poter trasferire ai giovani il suo sapere attraverso la sua esperienza.

Alla sua famiglia giungano le nostre più sentite condoglianze, oggi se ne va un pezzo della nostra storia, che ci ha reso orgogliosi di essere Mendicinesi, un uomo che testimonia quanto sia possibile credere nei propri sogni, testimone per tanti giovani a cui il futuro sembra incerto.

Il nostro impegno sarà quello di ricordarlo nel tempo affinché la sua storia possa essere da monito.

Il Commissario Cittadino IDM Mendicino 
Giuseppe Giovanni Meringolo

I funerali si terranno Mercoledì 27 ottobre a Mendicino alle ore 9:30 nella Chiesa di Cristo Salvatore. 

 

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