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di Massimo Reina

Martina Carbonaro aveva quattordici anni. Una vita intera davanti. Dei sogni, forse piccoli, forse grandi. Un lavoro, probabilmente precario. Amici. Una famiglia. Un futuro. Poi è arrivato lui: l’uomo che “diceva di amarla”. Quello che, come sempre, aveva “dei problemi”. Che magari era già stato “segnalato”. Che forse lei aveva “denunciato” e che, come al solito, nessuno aveva ascoltato.

 

di  Massimo Reina 

Nessuno qui vuole essere giustizialista. Nessuno — ci mancherebbe — vuole l’inquisizione, le ghigliottine in piazza o processi sommari con verdetto stampato in copertina. Ma da qui a trasformare la giustizia in un varietà del paradosso, con giudici che assolvono predatori seriali perché “non c’era pressione” mentre le mani si posavano sul seno di una studentessa come se stessero accarezzando un cuscino dell’Ikea, ce ne corre.

 

di Monica Vendrame

Martina Carbonaro, 14 anni, è stata uccisa ad Afragola (Napoli) dal suo ex fidanzato, Alessio Tucci, appena maggiorenne. L'ha colpita con una pietra e poi nascosta dentro un armadio in un edificio abbandonato. Il motivo? L’aveva lasciato. E lui non l’ha accettato.

 

di  Monica Vendrame

"Viviamo barricati in casa, il degrado è ovunque. Aiutateci". È l’appello disperato che arriva da due quartieri della Capitale, Appio Claudio e Tuscolana, dove la convivenza con centinaia di piccioni è ormai diventata una condanna quotidiana. Tra terrazzi impraticabili, automobili imbrattate e odori nauseabondi, i residenti chiedono un intervento immediato.

 

Genova, surreale corsa sulla Serravalle: uomo in monopattino imbocca l’autostrada come fosse un vialetto di casa

 

di  Monica Vendrame

GENOVA – Sembrava una scena da film surreale e invece è successo davvero. Nella mattinata di sabato 17 maggio, un uomo ha imboccato l’autostrada A7 a bordo di un monopattino elettrico, casco in testa e zainetto in spalla, e ha viaggiato indisturbato da Bolzaneto fino a Genova Ovest. Un tratto di diversi chilometri percorso accanto alle barriere di protezione, tra le auto lanciate a 130 all’ora.

 

di  Monica Vendrame 

In un’Italia dove l’autorità scolastica ha ormai la stessa forza dissuasiva di un cartello “vietato calpestare l’erba”, succede che un preside venga aggredito a pugni da una madre inferocita. Teatro dell’ennesima pagina di ordinaria follia: l’Istituto Bergese-Rosselli di via Giotto, a Sestri Ponente, Genova.

 

Un sistema malato, prima ancora delle sue vittime

 

di  MONICA VENDRAME

Non è solo la storia di un uomo, un primario rispettato, che per anni ha abusato del suo potere. È la storia di un ambiente che ha permesso che tutto questo accadesse, in silenzio. Trentadue violenze sessuali in quarantacinque giorni, tutte documentate dalle telecamere della polizia: un ritmo agghiacciante, quasi metodico. Donne – dottoresse, infermiere – entrate nel suo ufficio per lavoro e uscite violate. Eppure, ci sono voluti anni prima che qualcuno trovasse il coraggio di rompere il muro dell’omertà.

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