Il commento / Martina, l’ennesima. E noi, gli stessi ipocriti di sempre
di Massimo Reina
Martina Carbonaro aveva quattordici anni. Una vita intera davanti. Dei sogni, forse piccoli, forse grandi. Un lavoro, probabilmente precario. Amici. Una famiglia. Un futuro. Poi è arrivato lui: l’uomo che “diceva di amarla”. Quello che, come sempre, aveva “dei problemi”. Che magari era già stato “segnalato”. Che forse lei aveva “denunciato” e che, come al solito, nessuno aveva ascoltato.