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Non avrebbe dovuto trovarsi lì. Nessuno dovrebbe. Invece una ragazza di appena 14 anni è morta nel silenzio di un luogo dimenticato, tra ruderi e abbandono

 

di  Fiore Sansalone

Bergamo si risveglia con il cuore ferito dopo il ritrovamento del corpo della giovane all’interno dell’ex fabbrica Reggiani, teatro da anni di incuria e degrado. Scomparsa da mercoledì, doveva affrontare l’orale dell’esame di terza media proprio il giorno dopo. Non si è mai presentata. A ritrovarla sono stati i suoi familiari, in un luogo che conoscevano, e che temevano.

 

di  Monica Vendrame

Lauriano (TO) – Non avevano un nome per lo Stato italiano. Nessun certificato di nascita, nessun codice fiscale, nessuna tessera sanitaria. Niente scuola, niente pediatra. Vivevano ai margini estremi della società, nascosti in un vecchio cascinale tra i boschi di Lauriano, due fratellini di 9 e 6 anni cresciuti nel silenzio e nell’isolamento, ancora col pannolino e incapaci di leggere o scrivere. Esistenze sospese, mai registrate. A portarle alla luce non è stata una segnalazione scolastica o medica, ma un’alluvione.

 

di Giovanni Macrì

A causa delle ferite riportate, Aurora Maniscalco, la 24enne hostess palermitana che lavorava da tre anni per la compagnia aerea viennese “Lauda Air”, è morta nel pomeriggio di lunedì 23 giugno nell’ospedale generale di Vienna, dove era stata ricoverata a seguito di una caduta dal terzo piano di un edificio del piccolo residence di Universumstrasse, nel distretto multiculturale Brigittenau  (ventesimo distretto di Vienna).

 

Una tredicenne, sola nel cuore e nell’anima, che chiede consiglio a una macchina. Il suo ultimo dialogo prima del vuoto

 

di  Fiore Sansalone


Se non avesse avuto ChatGPT, forse Aurora non avrebbe parlato con nessuno. Non con la madre, non con un’amica, non con un insegnante. E non è un dettaglio, è la fotografia nitida della solitudine di tanti adolescenti di oggi. Solitudine travestita da normalità, che si consuma in silenzio davanti a uno schermo.

 

di  Monica Vendrame

Dopo anni di clamore mediatico, pellegrinaggi, messaggi apocalittici e apparizioni annunciate con precisione quasi disarmante — sempre il 3 del mese, sempre alle 15 — l’inchiesta sulla cosiddetta “Madonna di Trevignano” si avvicina alla conclusione. Il punto di svolta è arrivato grazie alla perizia firmata dal genetista forense Emiliano Giardina, noto al pubblico per il suo contributo in casi complessi, come quello della giovane Yara Gambirasio.

 

di  Monica Vendrame

Un tragico incidente ha sconvolto la mattinata di domenica a Praia Grande, località turistica nello stato brasiliano di Santa Catarina. Una mongolfiera, impegnata in un volo panoramico, ha improvvisamente preso fuoco in volo, perdendo il controllo e precipitando rovinosamente al suolo.

Il bilancio provvisorio è pesante: almeno otto morti e diversi feriti, alcuni in gravi condizioni. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, a bordo del mezzo si trovavano 22 persone. Tredici sarebbero i sopravvissuti, ma le loro condizioni non sono ancora state ufficialmente comunicate.

Le immagini, rilanciate sui social, sono sconvolgenti: si vede il pallone avvolto dalle fiamme, poi il cestello che si stacca e cade nel vuoto, tra le urla dei presenti che assistono impotenti da terra. La mongolfiera si è schiantata nei pressi di un centro sanitario, innescando un ulteriore incendio al suolo.

 

https://www.youtube.com/shorts/qvo7Cdsmsi4

 

Il governatore di Santa Catarina, Jorginho Mello, ha confermato la tragedia:

«Siamo tutti sconvolti dall’incidente che ha coinvolto una mongolfiera a Praia Grande. Le squadre di soccorso sono intervenute subito. Per ora confermiamo otto vittime e due sopravvissuti, ma le operazioni sono ancora in corso».
Le cause dell’incidente restano al momento sconosciute. Il Corpo dei Vigili del Fuoco Militare ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare l’idoneità del mezzo.

Il disastro riapre un tema delicato: quello della sicurezza dei voli turistici in mongolfiera, molto popolari in Brasile. Solo una settimana fa, un episodio analogo nello stato di San Paolo ha causato la morte di una donna incinta. In quel caso, la mongolfiera volava con documentazione irregolare e il pilota è stato arrestato sul posto.

La tragedia di Praia Grande scuote il paese e pone interrogativi sulla regolamentazione di queste attività. In attesa che le indagini facciano chiarezza, restano il dolore e le immagini strazianti di un’alba che si è trasformata in tragedia.

 

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