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di Nicoletta Toselli 

“Vita avventurosa di Don Amadeo” è il titolo del libro di Piero Di Giuseppe presentato (dopo due rinvii a causa delle note restrizioni per il Covid) a San Nicola Arcella nella suggestiva cornice del “Giardino delle Mele” alla presenza di un folto e interessato pubblico.

E’ il racconto della vita di Amedeo Barletta, che proprio dal borgo dell’Arcomagno, che all’epoca era la frazione Casaletto di Scalea, era partito per “le Americhe” nei primi anni dello scorso secolo. Vicende personali e storiche tra Portorico, Santo Domingo, il Venezuela, Cuba nel lavoro di Di Giuseppe, architetto felicemente “prestato” alla letteratura, si coniugano in modo armonioso grazie allo stile accattivante che stimola la curiosità, pur rimanendo rigorose e certosine le ricerche documentali e testimoniali acquisite anche oltre oceano.

Barletta, che in America Latina diventò “Amadeo” si distinse nel campo commerciale e imprenditoriale malgrado gli eventi della storia di quei luoghi (patì il carcere durante ai tempi della dittatura di Trujillo nella Repubblica Dominicana) al pari di molti altri emigranti italiani, riuscendo – come “un’araba fenice” – a risollevarsi dai periodi bui e difficoltosi con determinazione raggiungendo posizioni apicali nel comparto dell’industria automobilistica della quale intuì il fenomeno espansivo, e che credette anche nel valore mediatico di giornali e televisioni (dei quali acquisì la proprietà).

Nel corso della serata, i cui lavori sono stati coordinati dalla media worker Nicoletta Toselli, sono intervenuti il giornalista e saggista Letterio Licordari che, anche nella qualità di membro del direttivo e redattore di biografie di calabresi curate dall’ICSAIC, ha tracciato il valore del racconto biografico quale momento di confronto storico e sociale, la prof.ssa Filomena Serio, che ha ben descritto anche l’aspetto letterario e antropologico del racconto e la ricerca della memoria di personaggi locali meno noti ma che si intersecano con la grande storia, e la prof.ssa Elena Paolino, che si occupa di ricerche storiche legate alle migrazioni riferite al territorio dell’Alto Tirreno Cosentino, e che è anch’essa socia dell’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea – Centro di ricerca sulle migrazioni), che si è soffermata sulla fenomenologia migratoria dall’area del Lao verso i paesi dell’America latina.

L’autore, nelle sue conclusioni, arricchite dalla proiezione di foto e documenti dell’epoca (Barletta visse dal 1894 al 1975), ha sottolineato la peculiarità del personaggio, che ricoprì anche la carica di reggente del consolato italiano a Santo Domingo, ma ha sottolineato alcuni episodi che, specie in gioventù, svilupparono la sua “genialità” nel campo degli affari.

Interessanti gli interventi del pubblico, anche attraverso ricordi personali di chi aveva conosciuto Barletta, che tornava periodicamente a San Nicola Arcella e che non mancò di essere generoso con i suoi concittadini attraverso sostanziosi contributi per la realizzazione di importanti opere pubbliche.

 

 

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Info Autore
Nicoletta Toselli
Author: Nicoletta Toselli
Biografia:
Nata a Milano, vivo in Calabria da molti anni. Una casalinga prestata all'informazione. Redazione e conduttrice "Radio1one" radio e testata giornalistica, digital marketing, organizzazione e comunicazione eventi. Collaborazioni varie: "Il Casinista" di Astolfo Perrongelli; "Progetto Mercurion" con lo scrittore Giovanni Russo, casa editrice Ferrari; "MimmoAbramoNotizie" del giornalista Mimmo Abramo e il suo libro "Francesco il mio amico terra e cielo". Seguo la startup "Sposiamoci in Calabria" di Agnese Ferraro e il musicista/pianista Mattia Salemme, oltre a varie collaborazioni come giurata a concorsi letterari e di poesia; opinionista in vari programmi radio e tv locali. Mi occupo inoltre di graphic design.
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