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di  Monica Vendrame 

Il rinvio al 2026 del blocco dei diesel Euro 5 nel Bacino Padano non è un “via libera all’inquinamento”, come sostengono alcune associazioni ambientaliste, ma il riconoscimento di una verità che in molti fingevano di ignorare: la transizione ecologica non può scaricarsi tutta sulle spalle di chi lavora o semplicemente non può permettersi un’auto nuova.

 

Milioni di italiani rischiano di dire addio alla propria auto. Ma la politica ha ancora il piede sull’acceleratore del rinvio

 

di  Fiore Sansalone

C’è una data che inizia a far tremare le agende di molti automobilisti del Nord Italia: 1° ottobre 2025. Quel giorno, secondo quanto previsto da un decreto del governo (il n.121 del 2023), scatterà il divieto di circolazione per le auto diesel Euro 5 in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Una stretta sulla mobilità che nasce da due sentenze della Corte di giustizia dell’Unione Europea, le quali impongono all’Italia di darsi una mossa concreta per migliorare la qualità dell’aria.

 

di  Fiore Sansalone

Le urne si sono chiuse, lo spoglio è in corso, ma l’esito appare già chiaro: nessuno dei cinque referendum ha raggiunto il quorum previsto dalla legge. Con una partecipazione ferma attorno al 30%, si chiude così una consultazione che, sebbene tecnicamente fallita, lascia sul terreno riflessioni e polemiche che travalicano la contingenza del voto.

 

di  Fiore Sansalone 

Ogni anno, il 2 giugno, la Repubblica Italiana torna a ricordarci di sé. Bandiere ai balconi, sfilate militari, discorsi istituzionali. Un copione che conosciamo bene, al punto da recitarlo spesso con la mente altrove. Ma oggi, in un mondo lacerato da nuove guerre e vecchie ambiguità, questa festa assume un peso diverso. E forse più scomodo.

 

di  Fiore Sansalone

Il governo ha incassato la fiducia alla Camera su un provvedimento che promette di intervenire su molti fronti legati alla sicurezza pubblica. Si chiama “decreto Sicurezza”, ma il nome, come spesso accade, racconta solo una parte della storia. I suoi 39 articoli non si limitano a punire comportamenti pericolosi o tutelare le forze dell’ordine: dentro ci sono anche scelte che toccano il cuore del dibattito sui diritti civili, sulla libertà di manifestare, sulla gestione delle fragilità sociali. E che stanno già provocando polemiche e ricorsi alla Consulta da parte di alcune Regioni.

 

Votare non è mai un gesto neutro. Dietro ogni "sì" o "no" si celano valori, esperienze, visioni del mondo. Dopo il dibattito sulla cittadinanza e le tutele crescenti, è ora il momento di affrontare unadelle questioni più sentite in ambito lavorativo: la disciplina dei licenziamenti nelle piccole imprese.

 

di  Monica Vendrame

Il secondo quesito del referendum dell’8 e 9 giugno 2025 propone di abrogare parzialmente l'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, che disciplina l'indennità spettante ai lavoratori licenziati senza giusta causa o giustificato motivo nelle imprese con meno di 16 dipendenti.

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