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Musica & Eventi
12 Febbraio 2025
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Sanremo 2025 / "Quando sarai piccola”: l'amore che cresce attraverso il dolore

 

di  Monica Vendrame 

 

Simone Cristicchi, con "Quando sarai piccola", ci regala una riflessione profonda sull’amore e sulla trasformazione dei legami familiari. La canzone non è solo un omaggio alla madre, Luciana, che nel 2012 ha subito un’emorragia cerebrale che ha alterato in maniera irreversibile la sua vita, ma un’intensa riflessione sul cambiamento che investe tutti noi, quando il tempo e la malattia cancellano i ricordi e trasformano i ruoli.

Il cuore del brano è un'immagine struggente: una madre che diventa piccola. Non si tratta di un’immagine metaforica, ma di una realtà dolorosa che tanti figli devono affrontare: l’inversione dei ruoli. La madre, che prima accudiva, si trova ora a dipendere dal figlio. E questo cambiamento è colto dal cantante con una sensibilità rara. Cristicchi descrive il figlio che, suo malgrado, si fa carico della madre, la aiuta a camminare, le ricorda il proprio nome, la sostiene nei suoi vuoti di memoria. Un atto di cura che non è solo fisico, ma anche emotivo e psicologico.

Ciò che rende speciale questa canzone è la sua capacità di affrontare una sofferenza che tutti, prima o poi, sperimentiamo, ma farlo con una dolcezza che avvolge. Nelle parole di Cristicchi non c’è posto per il rancore o per la disperazione, ma c’è una carezza infinita. Il figlio che si prende cura della madre non lo fa per dovere, ma per un amore che non smette mai di essere vivo, nemmeno quando lei non lo riconosce più.

Il messaggio che la canzone trasmette è universale: prima o poi, ogni figlio si troverà nella situazione di dover prendersi cura di un genitore che diventa vulnerabile. È un momento in cui l’amore si fa guida, e diventa la forza che ci sorregge, anche quando tutto il resto sembra svanire.

Il vero punto culminante del brano arriva nei suoi ultimi versi, che si presentano come un addio dolce e sereno, ma anche una promessa di presenza costante. Le parole finali sembrano un abbraccio sussurrato, una ninna nanna al contrario, che chiude il cerchio di un legame profondo:

"Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte.
Adesso è tardi, fai la brava.
Buonanotte."

In queste parole risuona un messaggio di continuità e speranza, anche quando la memoria non c’è più. Anche se la madre non riconoscerà più il figlio, l’amore che li lega non verrà mai meno. "Quando sarai piccola" non è solo la storia di un figlio che assiste al cambiamento della madre, ma la storia di tutti noi. Un giorno, tutti ci troveremo a dover accompagnare un genitore che si smarrisce, e diremo quelle stesse parole, mentre il cuore si stringe.

Questa canzone è un inno all’amore che persiste, che rimane saldo, anche davanti alla sofferenza e alla trasformazione che il tempo porta con sé. Perché, in fondo, l’unica cosa che non cambia mai è l’amore che ci unisce, quello che ci sostiene nei momenti più difficili e che ci permette di affrontarli con serenità.

 

QUANDO SARAI PICCOLA
 
Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei,
ti starò vicino come non ho fatto mai.
Rallenteremo il passo se camminerò veloce,
parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce.
Giocheremo a ricordare quanti figli hai,
che sei nata il 20 marzo del ’46.
Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito
ti dirò di mio padre ovvero tuo marito.
Ti insegnerò a stare in piedi da sola,
a ritrovare la strada di casa.
Ti ripeterò il mio nome mille volte
perché tanto te lo scorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato
e sorridere del tempo che non sembra mai passato.
Quando sarai piccola mi insegnerai davvero chi sono,
a capire che tuo figlio è diventato un uomo.
Quando ti prenderò in braccio e sembrerai leggera
come una bambina sopra un’altalena.
Preparerò da mangiare per cena,
io che so fare il caffè a malapena.
Ti ripeterò il tuo nome mille volte
fino a quando lo ricorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato.
E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato.
Ci sono cose che non puoi cancellare, ci sono abbracci che non devi sprecare.
Ci sono sguardi pieni di silenzio che non sai descrivere con le parole.
C’è quella rabbia di vederti cambiare e la fatica di doverlo accettare.
Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria che non so dimenticare
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
per restituirti tutta questa vita che mi hai dato
e sorridere del tempo e di come ci ha cambiato.
Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte
che non avrai paura nemmeno della morte
Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte
Adesso è tardi, fai la brava
buonanotte.
 
 
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Musica & Eventi
11 Febbraio 2025
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Sanremo 2025, stasera il palco si accende

 

La grande festa della musica prende il via

 

di  Monica Vendrame

 

Stasera prende il via la 75ª edizione del Festival di Sanremo, con 29 artisti pronti a dare il massimo per conquistare il podio, che verrà assegnato sabato 15 febbraio.

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STEFANO DENTICE logo
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04 Febbraio 2025
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Petra Magoni: «Interpretare i testi di Brecht è per me una necessità»

 

di Stefano Dentice

 

Cantante vulcanica, profondamente sensibile, eclettica, dalla grande sensualità timbrica, Petra Magoni è una fra le artiste italiane più complete e affermate degli ultimi vent’anni, nonché fortemente provocatoria. Il suo magnetismo scenico conquista e incanta il pubblico di tutto il mondo da circa trent’anni, grazie al suo pathos, al sottile senso dell’ironia e a un’innata creatività che la contraddistingue. Venerdì 14 febbraio alle 21:00, presso il Teatro Massimo di Pescara, sarà impegnata in concerto al fianco di Andrea Dindo, eccellente pianista e fine direttore d’orchestra, nel progetto Petra canta Brecht – Omaggio a Milva, uno spettacolo incentrato sui testi del poeta tedesco Bertolt Brecht, con musiche di Kurt Weill, volto a condannare la società di quel tempo in cui i valori morali erano totalmente assenti, dove la violenza inaudita era all’ordine del giorno. La cantante toscana racconta la gestazione e descrive i tratti distintivi di questo progetto così toccante.

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17 Gennaio 2025
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Joe Pisto – Fausto Beccalossi: “Respiro”, un meraviglioso viaggio alla riscoperta di suoni conosciuti

 

di  Lorenzo Rossomandi

 

È un viaggio. Questa è stata la sensazione dopo il primo ascolto dell’album Respiro di Joe Pisto e Fausto Beccalossi, pubblicato dall’etichetta indipendente Belfagor Label.

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09 Gennaio 2025
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Giovanni Sanguineti: il suo contrabbasso non suonerà più

 

di  Stefano Dentice

 

Affettuoso, generoso, sensibile, simpatico, ironico. Giovanni Sanguineti, brillante bassista, contrabbassista jazz e raffinato compositore, era questo. E molto di più. Purtroppo è venuto a mancare troppo presto.

Nel corso della sua carriera ha condiviso palco e studio di registrazione al fianco di numerosi jazzisti di statura nazionale e mondiale come Ed Thigpen, David Hazeltine, Grant Stewart, Jesse Davis, Bobby Durham, Garrison Fewell, Shawnn Monteiro, Javier Girotto, Renato Sellani, Gianni Basso, Riccardo Zegna, Alessio Menconi, solo per menzionarne alcuni. Oltre a essere profondamente legato alla tradizione jazzistica, in particolare al bebop e all’hard bop, era un musicista curioso, incline a esplorare territori stilistici diversi. Da sideman era sempre pronto a mettersi al servizio dei suoi partner musicali proprio per il bene della musica, accompagnandoli con garbo, eleganza, umiltà e immenso rispetto. Da compositore, invece, i suoi brani sono intrisi di cantabilità, senso melodico, finezza armonica, sostanza comunicativa.

Giovanni Sanguineti se n’è andato in punta di piedi, come nel suo stile, senza far rumore, senza clamore, come quando calcava i palchi per affiancare tantissimi giganti del jazz. Di lui mancherà soprattutto l’umanità, quell’umanità che trasmetteva in note attraverso le quattro corde del suo contrabbasso; inseparabile compagno di vita. Strumento con cui si è raccontato e descritto per oltre vent’anni in Italia e all’estero. Con candore, gioia, con quella sua anima soulful che brillava di autenticità.

Buon viaggio verso l’Alto, Giovanni.

 

 

 

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OMAR FALVO logo
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07 Gennaio 2025
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La voce fiabesca di Antea conquista la Calabria/Una cantautrice da “le mille e una nota”

 


“Dedico il successo a mia madre…”

 

di  Omar Falvo

 

Calabrese, una voce letteralmente angelica, un talento raffinato, una passione smisurata per le mille sfaccettature del canto, parliamo della cantautrice Antea. Con la sua grinta, con una voce degna di nota, con la sua dolcezza, plasma melodie affascinanti. Una laurea al Saint Louis College of Music di Roma con il massimo dei voti, in attivo partecipazioni a Kermesse musicali di altissimo livello del panorama internazionale.

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LA VOCE AGLI ITALIANI
PERIODICO DI POLITICA, ATTUALITÀ, CULTURA E TRADIZIONI POPOLARI
REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI COSENZA AL N. RG. V.G. 327/2021, REGISTRO DELLA STAMPA n. 2/2021 del 17.02.2021

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