di Lucia Lo Bianco
"L’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana."(Oscar Wilde)
Narra il “Simposio” di un mitico tempo lontano in cui un essere androgino viveva unito nella pienezza del sé prima che Zeus invidioso ne separasse l’intima essenza in due uguali metà da quel momento per sempre bramose di raggiungere la parte mancante. Il mito descritto nel dialogo di Platone e analizzato dai suoi convitati riesce così a spiegare l’anelito amoroso come necessaria fonte di vita. Amore non emerge tuttavia come puro impulso sessuale e fisico bensì come potere di appagamento spirituale. La funzione educativa e fortemente positiva dell’amore omosessuale si colora di virtù, l’idea più alta nel mondo platonico. L’amante deve cercare di migliorare l’amato nel tentativo di ricongiungersi a lui in una condizione di desiderio e di verità. Lo stesso Platone identificava nella filosofia, amore per la conoscenza, la stessa tensione “erotica” verso la verità.