di Romualdo Guida
Il progresso, finalizzato all’evoluzione dell’essere, è uno dei fattori essenziali della vita sociale ed individuale. Ci si compara sempre con il passato e, se ne trae efficacia nelle prerogative presenti e future. Non si deve, in modo assoluto, essere complici del decadentismo culturale in nome del progressismo a tutti i costi.
Bisogna guardare avanti sempre ma, senza disconnettersi dalle proprie origini. Abiurare le radici per uno pseudo modernismo porta all’abolizione sistematica della propria identità.
Uno stato laico riconosce i diritti di tutti ma, mai deve obbligare i propri cittadini a rinunciare ai valori con cui sono cresciuti. Tutt’altro. Le radici sono le fondamenta della vita, costituiscono la ragione dell’essere e l’essenza dell’esistere. Siano esse, la governance dell’individuo a proseguire il percorso nella direzione futura.
Bisogna essere consapevoli dei mutamenti di cui si è arricchita la società attuale e soprattutto dei bombardamenti mediatici a cui si è sottoposti a vari livelli i quali, sono i maggiori responsabili delle imposizioni a cui, inconsapevolmente, siamo sottoposti e che, ci fanno smarrire nella discrasia del pensiero.
Oggi si vive nella prospettiva del correttismo, nell’omologazione agli standard globalisti, voluti non si sa da chi, perdendo il contatto umano e reale.
Parafrasando il Sommo Poeta, torneremo a veder le stelle. Il progressismo non sia la notte del progresso!
