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di  Benedetto Maria Ladisa 

"Il cane è quella cosa a metà strada tra un Angelo ed un bambino".

Antonio De Curtis, in arte TOTÒ.
Ancora oggi, a distanza di 57 anni dalla sua scomparsa, Totò resta nel cuore di tutti.
Non solo per la sua inimitabile carriera di attore comico e teatrale. Era prima di tutto un grande uomo generoso e che sapeva amare. Amare davvero. Aiutava specie i poveri e gli animali. Lui stesso era nato povero nel quartiere Sanità di Napoli. Da bambino ha sofferto la povertà, la vera miseria. Le possibilità di diventare qualcuno erano praticamente nulle. Eppure è riuscito a ribaltare la sorte. Pochi uomini sanno capovolgere il proprio destino. Lui in questo è stato forse il più grande, il più autentico esempio. Già, il principe Antonio De Curtis, Totò, era in realtà nato da una relazione clandestina tra la mamma Anna ed il marchese Giuseppe De Curtis. Il marchese non volle riconoscerlo e il piccolo Totò rimase nella miseria del quartiere sanità, noto come quartiere della "guapperia". Ma lui guappo non lo divento' mai. Scelse di fare l'attore. Era dotato di una comicità talmente naturale che non aveva neppure bisogno di leggere un copione. Era un vero capolavoro di genialità, di improvvisazione, di battute buttate lì in una frazione di secondo e con quella faccia leggermente storta nel mento, e quel corpo snodato nelle braccia e nelle gambe, da risultare inimitabile come macchietta prima in teatro e poi con grande successo al cinema. Solo nel 1921, quando Totò aveva già 23 anni, il suo papà decise di riconoscerlo e sposò Anna, trasferendo tutta la famiglia a Roma. Totò, dopo i primi successi e con i primi "soldi veri" e meritati, divenne ben presto un uomo molto generoso. Era diventato anche nobile per discendenza ed aveva concretizzato i suoi sogni. Quindi aveva deciso di fare del bene al prossimo e spesso regalava somme di denaro ai poveri che incontrava per strada o che lo aspettavano sotto casa sua. Amava anche tanto gli animali e a sue spese manteneva i cani dell "Ospizio dei trovatelli",un rifugio per cani randagi che lui stesso andava a trovare spesso (foto). Li adorava e per loro spendeva parecchio denaro. Nell'ultima fase della sua vita, Totò era diventato quasi cieco a causa di una corioretinite. Eppure continuava a mietere successi, facendosi aiutare nel fare il giro del set, toccando mobili o pareti, prima di girare ogni scena. Mori proprio il 15 di Aprile del 1967, esattamente 57 anni fa.


"Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere, se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza… e la vergogna dei pantaloni sfondati, il desiderio di un caffelatte. Insomma non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita."
(Antonio De Curtis)

Ciao, Totò. Sei stato immenso. Prima di tutto come uomo.

 

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Info Autore
Benedetto Maria Ladisa
Author: Benedetto Maria Ladisa
Biografia:
Lavora presso Direttore della comunicazione aziendale e social media manager. Conduttore e autore di spettacoli, informazione e programmi tv. memorabile la conduzione dedicata a Domenico Modugno nel suo paese di origine , alla presenza di Rai 1, Telenorba e tutte le testate nazionali. Davanti a circa 10.000 persone, ha condotto la serata insieme ad Albano, Massimo Modugno e tutti gli altri grandi nomi della musica italiana a Campo di mare, a due passi da San Pietro Vernotico (BR) dove aveva vissuto Modugno. Sempre come conduttore viene chiamato dalle migliori discoteche e balere di tutta Italia , le migliori radio private nazionali e regionali. Presenta a Montecatini Terme la finale di "Bravissima" con Valerio Merola e Lina Wertmuller, su Rai2, presenta "Fantastica" su Italia1. Direttore artistico e ideatore di grandi spettacoli di piazza come "La notte degli Oscar Marchigiani" che conduce per 13 anni con grande successo di pubblico e con le riprese di Rai3. Cronista, inviato, presentatore. In alcune memorabili serate ha condotto affiancato da personaggi di alto livello artistico. Precedentemente Conduttore e Giornalista presso Telenorba Conversano Entrato a far parte del programma Piazza Duomo con Mauro di Francesco e Fabrizia Carminati, dopo breve tempo diviene conduttore in prima serata di " Facciamo Comunella" con ascolti altissimi. Più numerose conduzioni e collegamenti esterni. Voce ufficiale di numerosi spot radiofonici e televisivi anche nazionali. Ha studiato Corso di Laurea in Scienze dell'Informazione presso Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Contenuto condiviso con: Tutti Ha studiato Dizione e doppiaggio presso Istituto formazione televisiva RAI-Radiotelevisioneitaliana. Diploma di laurea con il massimo dei voti. Collabora con diverse testate ed ha realizzato nel 2021 il record Italiano (riportato dall'Ansa) di condivisioni Facebook con un articolo sulla fedeltà di due cani maremmani, con più di 77 MILA condivisioni su singolo post da diario. Record tuttora imbattuto in Italia nel 2023.
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