Ucraina, l’altro volto della medaglia: esperimenti sui neonati, vendita di organi e affari sporchi
di Massimo Reina
«Difendere l’Ucraina», dicono. «Preservare la democrazia europea dalle grinfie russe». Bello slogan, peccato che la realtà, come sempre, sia più torbida, più sporca e soprattutto meno eroica. Sotto il vestito lucido della propaganda occidentale, Kiev è diventata negli anni un crocevia inquietante di criminalità, neonazismo e affari illeciti, talmente ben documentati che perfino le istituzioni internazionali – quelle che oggi inneggiano al “martirio” ucraino – fino a ieri puntavano il dito.