Colors: Red Color

 

di Rita Scelfo

Con l’era Covid anche la moda si è reinventata, ha esplorato nuove strade e ha cambiato “abito”. La stilista siciliana, Donna Francesca, nota come la “signora dei cappelli”, ha guardato a un nuovo progetto mirando a modificare lo scenario dell’Alta moda in uno strumento digitale, al fine di cambiare crescendo. Il suo è un progetto innovativo, “una coccola virtuale che arriva a casa”, in qualsiasi parte del mondo per ricominciare la vita normale.
Dice la stilista Francesca Di Maria: “la crisi non è stata un motivo per piangersi addosso. Il significato profondo di crisi è opportunità. Con determinazione, bisogna trovare la strada maestra, pronti a sperimentare nuove vie e nuove modalità di commercio e di relazione con i clienti che per noi sono destinatari di coccole”.
La storia di FDM, l’atelier di via Libertà, inizia 60 anni fa quando Francesco di Maria, padre di Francesca, fonda “La casa della sposa” che ospitò le spose più belle e famose della città; ma anche la nonna Erminia e la mamma Caterina hanno creato abiti per le più importanti signore dell’epoca.
La stilista, nata e cresciuta in questo ambiente, si è appassionata a questo mondo creando l’atelier e il suo marchio: FDM Alta Moda Palermo che è diventato il nostro fiore all’occhiello. Ecco perché tutta la storia imprenditoriale della stilista andava protetta, custodita, difesa per continuare a perpetuarsi e tutelare, anche, tutti coloro che vi lavorano per vincere questo pesante periodo, mirando alla novità con il portale digitale “a condizione di ripartire da quelle solide radici che sono la nostra storia imprenditoriale” (Francesca di Maria).
“Sperimentare e innovare” è il traguardo della stilista il cui motto è sempre stato: Creatività e sentimento; così la Rivoluzione Digitale di Francesca di Maria è la sua nuova dimensione per ricontinuare a vivere attenzionando sempre le necessità delle clienti e proponendo loro nuove proposte. Le sue creazioni arrivano al nostro cuore ed è una sensazione che rimarrà ivi impressa, come Arte nell’Arte per segnare ciò che siamo ma anche quel necessario cambiamento che, magari, da soli non siamo in grado di accettare.
E’ qui che Francesca interviene con la sua psicologia, col suo amore, i suoi abiti e i suoi cappelli, sperimentando novità che diventano creazione e amore, nascita e rinascita necessarie a cullare con le onde dei tessuti e dei colori delicati, intensi e decisi, chi li indosserà.
La stilista, come la scia di una cometa, silenziosa ma decisa e determinata, illumina con le sue creazioni partecipando alla gioia dei clienti che si fanno abbracciare dalle sue proposte.
Con forza e coraggio, ha osato oltre il possibile raggiungendo risultati eccellenti; e la cliente attraversa le sue acque calme, la sua determinazione, i flash emozionali che serberà nella sua memoria per riconoscerli dentro di sé.
Nasce in Francesca questo desiderio di oltrepassare i limiti imposti dal covid per veleggiare verso nuove acque, scoprire nuove vie, accantonare ma non abbandonare il già osato al fine di osare nuove possibilità, per aprirsi senza timore e sentirsi sempre vivi.
E nelle sue creazioni troviamo la Donna in tutta la sua essenza: la Donna fragile, decisa, amata, dolce, attesa, in un gioco di rivelazioni e certezze tra albe e tramonti. Tanti modi di essere! Un caleidoscopio di emozioni, punti luce che lasciano impronte nella memoria, vestendo mente e corpo.

La signora dei cappelli
Leonardo da Vinci scriveva: ”I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”.
Ma la perfezione si può migliorare? Francesca di Maria è riuscita a migliorare la perfezione.

L’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA PREMIA FRANCESCA DI MARIA “ECCELLENZA INTERNAZIONALE"

 

 

di Mario Logullo

Il gruppo delle Agende Rosse, nell’ambito della sua attività di sensibilizzazione alla lotta alla mafia, ieri sera a Bisignano, ha organizzato un incontro col Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, dottor Nicola Gratteri. In occasione del convegno, il Procuratore ha presentato anche il suo ultimo libro “Non chiamateli eroi. Falcone, Borsellino e altre storie di lotta alle mafie”.

 

 

Sono intervenuti Fabio Vincenzi, Ernesto Bello e Mimmo Pappaterra.
Il direttore artistico Panebianco ha illustrato il ricco programma

 

Si è svolta ad Arcavacata di Rende, presso il foyer del T.A.U. (Teatro Auditorium dell’Unical), la conferenza stampa di presentazione di i-fest International Film Festival 2021, evento in programma dal 9 al 19 settembre prossimi non solo a Castrovillari e in altri luoghi del Parco del Pollino (a cominciare da Mormanno), ma anche nel territorio comunale di Rende, che, da un lato, ospiterà alcune importanti proiezioni presso il Cine Teatro Garden, e dall’altro sarà teatro di una ricchissima “quattro giorni” organizzata in collaborazione con l’Unical.

 

di Gabriella Paci

Poco più di vent’anni fa, il 29 giugno 2000, ci lasciava uno dei più grandi artisti italiani: Vittorio Gassman.

Moltissimi lo ricorderanno come attore cinematografico ,nelle sue memorabili interpretazioni di decine e decine di film ,tra cui citeremo, fra tutti, “L’armata Brancaleone”, ”I soliti ignoti” o “Il sorpasso” veri capolavori del nascente neorealismo, che presentano un mix tra amarezza e comicità e che non sono mai “passati di moda”. 

 

Il gruppo delle Agende Rosse “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, presente a Bisignano dal 2019, nell’ambito della sua attività di sensibilizzazione alla lotta alla mafia, ha organizzato un incontro col Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro dottor Nicola Gratteri.