Pin It

 

Ferragosto 2021: Kabul è caduta nelle mani dei jihadisti ed il palazzo presidenziale è stato abbandonato da Ashraf Ghani. Il mondo intero terrorizzato di fronte alla nuova dittatura dei talebani 

 

Questi giorni di caldo accompagnano l’estate degli italiani tra notizie fluttuanti sugli sviluppi dell’emergenza pandemica post-vaccino ed eventi di politica internazionale che avranno effetti sulle esistenze di ogni cittadino del pianeta. Kabul e l’Afghanistan sono nuovamente nelle mani dei talebani che tra promesse di moderazione hanno annunciato la rinascita dell’Emirato Islamico. Il paese è nel caos, le strade sono bloccate per la gente in fuga e l’aeroporto principale è stato preso d’assalto da persone che tentano d’unirsi ai cittadini e diplomatici occidentali per i quali le ambasciate hanno organizzato il rientro in patria con voli speciali. Gli afghani, donne in particolare, conoscono bene le conseguenze del ritorno talebano nel loro paese.

Il Presidente Ashraf Ghani ha spiegato d’essere stato costretto ad abbandonare il paese per evitare un bagno di sangue e che la sua scelta si è rivelata particolarmente difficile. I talebani da parte loro hanno garantito un governo inclusivo e un totale rispetto per gli stranieri.

Quasi tutte le ambasciate stanno abbandonando il paese in quello che si configura come una vera e propria sconfitta per il mondo occidentale che si è dimostrato incapace di incidere sulla trasformazione umana e culturale per l’Afghanistan. L’azione educativa che avrebbe dovuto scuotere le coscienze nel corso di questi ultimi vent’anni non ha avuto luogo e la popolazione dovrà adesso affrontare un drammatico ritorno al Medioevo in un’epoca storica resa ancora più complessa dalle emergenze sanitarie risolvibili solo grazie alla collaborazione e non con la divisione tra i popoli. La paura è il balzo di vent’anni indietro e Papa Francesco profondamente preoccupato per la situazione ha chiesto di pregare “affinché cessi il frastuono delle armi e le soluzioni possano essere trovate al tavolo del dialogo".

Oggi il Consiglio di Sicurezza Onu si riunirà d'urgenza, considerata la gravità della situazione politica in Afghanistan, ma gli Usa, travolti dalle polemiche e accusati di aver scatenato l'escalation talebana, hanno continuato a difendere la loro politica di ritiro delle truppe. L’aeroporto di Kabul è stato “messo in sicurezza” dagli americani che hanno ufficialmente chiuso la propria ambasciata lasciando la bandiera ammainata. Secondo il Presidente Biden il ritiro è definitivo.  Il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price ha assicurato che tutto il personale è stato evacuato con sicurezza. Lo stesso piano ha coinvolto le altre ambasciate, tra cui quella italiana, e i nostri connazionali tra diplomatici e cittadini sono attesi a Fiumicino oggi pomeriggio. I vari ministeri degli Esteri continuano ad assicurare che gli afghani non verranno abbandonati al loro destino ma è difficile pensare che ciò non avvenga. Contemporaneamente è stato sottoscritto un appello da oltre 60 paesi tra i quali Usa, Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Corea, Qatar e Gran Bretagna che invita i governi ad aiutare tutti i cittadini afghani che lo desiderino a lasciare il proprio Paese in sicurezza. La comunità internazionale ha il dovere di proteggere gli abitanti e le loro proprietà perché possano continuare a vivere normalmente.

Il mondo occidentale conosce bene la rigidità del regime talebano che rappresenta un ritorno ad un passato di privazioni e proibizioni che incidono fortemente sulla dignità delle persone. La cronaca degli anni della politica jihadista e i romanzi di Khaled Hosseini ci hanno mostrato la bellezza perduta di un paese e delle sue tradizioni che si teme verranno nuovamente cancellate. Le donne perderanno la loro libertà decisionale e di movimento, vittime di matrimoni decisi dalla famiglia o imposti dall’alto senza avere libero accesso all’istruzione.

Il cielo puntellato dal volo libero degli aquiloni smetterà dunque di colorare l’orizzonte?

“Imparalo adesso e imparalo bene, figlia mia. Come l'ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore dell'uomo trova sempre una donna cui dare la colpa.”

KHALED HOSSEINI
(Mille splendidi soli)

 

Pin It
Info Autore
Lucia Lo Bianco
Author: Lucia Lo Bianco
Biografia:
Sono una docente di Lingua e Letteratura Inglese in un Liceo Classico di Palermo. Oltre all’insegnamento sono impegnata in tante attività, professionali e personali. Da tre anni collaboro con Eurosofia, un ente coinvolto nella formazione professionale docenti e ho tenuto diversi webinar di aggiornamento e di preparazione per i concorsi a cattedra. Sul piano personale, oltre ad essere una runner, scrivo poesie, racconti e articoli e sto lavorando alla stesura del mio primo romanzo.
I Miei Articoli

Notizie