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di Ornella Gatti

 Il mondo dell’arte è stato profondamente colpito dalle misure governative emergenziali, in particolare a partire dal 1 marzo 2020, quando fu firmato il primo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, più volte prorogato fino ad oggi. E’ evidente che queste misure hanno comportato un crollo di alcuni settori della cultura e dell’arte. Soprattutto il mercato espositivo della pittura, che richiede solitamente, un rapporto diretto tra artisti e collezionisti, né è stato fortemente danneggiato. Sebbene si sia incrementata una leggera vitalità grazie alle aste on - line, le criticità nel settore dovranno essere gestite e affrontate nei prossimi mesi. La sospensione è l’eventuale proroga delle mostre, la logistica nel rispetto delle nuove norme anti-covid, il ripensamento degli spazi e le modalità di fruizione del pubblico.   

Finalmente si riparte!


Al Porto Turistico di Ostia Lido a Roma, il 1 maggio, si è tenuta presso la spiaggetta.852, la mostra collettiva dei pittori INTER@RT, in collaborazione con i “Cento Pittori di Via Margutta”. Una giornata nuvolosa che non ha fermato il pubblico che, ha approfittato del giorno di festa, per recarsi in una location a dir poco meravigliosa. Lo sfondo di un mare lievemente mosso, l’ingresso e l’uscita delle imbarcazioni da diporto alle spalle, i tavolini di bar e ristoranti apparecchiati sotto i portici, intervallati da negozi di artigianato, rendeva magica l’atmosfera, in cui i pittori esponevano, ben distanziati tra loro.

Abbiamo chiesto al pittore Roberto Mannucci, presente in uno degli stand espositivi con le sue opere, Green Art.

- Il 2020 è alle spalle, come valutate quest’anno horribilis per l’arte?
«Certamente è stato un colpo mortale per l’arte in generale. L'impossibilità di esporre, la mancanza di pubblico conseguente, hanno prodotto enormi danni, che richiederanno tempo e pazienza per essere sanati».

- Quali cambiamenti ci sono stati nel mondo dell’arte, causati dalla pandemia?
«La pandemia ha costretto l’arte a traslocare nel digitale. Diversi eventi tradizionali sono stati inseriti on-line, aprendo a un mondo globale».

- Che ne pensa delle misure prese dal governo?
«Troppo rigorose e per lungo tempo, anche se necessarie, molte location all’aperto avrebbero potuto restare aperte, con tutte le misure di contingentamento necessarie».

- Che futuro si prevede nel post-Covid19?
«Spero in un forte rilancio ed incremento di tutte le attività culturali, necessarie alla crescita di ognuno di noi. La produzione artistica è molto accresciuta durante la costrizione del lockdown».

- Da dove nasce la pittura di Roberto Mannucci?
«Dal profondo amore che nutro per la natura».

- In genere, che impressione cerca di suscitare in chi osserva i suoi dipinti?
«Una riflessione interiore, sulla bellezza e infinità della natura che a volte non riconosciamo. La pandemia ci ha fatto riscoprire e apprezzare proprio la semplicità delle piccole cose».

- Che significa essere pittore oggi? Ancor più pittore nel post-covid19?
«Vivere un drammatico problema di sopravvivenza economica. Ma un pittore nutre più l’anima con le sue creazioni, più che il portafoglio. Il necessario trasloco digitale, dovuto al covid, permetterà di spaziare oltre i confini, i muri e le barriere».

Finalmente si riparte! Dal 26 aprile 2021, è stata permessa la riapertura dei luoghi di cultura, nel rispetto di precise restrizioni. In zona gialla, ripartono, cinema, teatri, concerti, musei sia in spazi aperti sia chiusi nel rispetto delle norme. L’Italia è una penisola ricchissima di piccoli borghi marini, litorali e porti. Luoghi da adattare in sicurezza, per incrementare la ripresa dell’arte espositiva. La mostra dell’INTER@RT né e l’esempio. Il week-end del 1 maggio ha riportato in strada, sui litorali, e nelle piazze delle città d’arte tanta gente, nonostante il tempo capriccioso. Il desiderio di ritornare a una vita “normale”, di riappropriarsi degli spazi, di respirare libertà è esploso ovunque. Le vaccinazioni sono a regime, l’immunizzazione sta avanzando, la dovuta attenzione e precauzione, in questa fase intermedia, ci permetteranno di raggiungere l’agognata libertà.

 

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Info Autore
Ornella Gatti
Author: Ornella Gatti
Biografia:
Ornella Gatti ha studiato e lavora a Roma; ama la lettura e soprattutto il mare. Ha preso parte a vari concorsi letterari con poesie e racconti, pubblicando alcuni suoi scritti con diversi editori. Attraverso gli impulsi emotivi, il fascino della natura e le meraviglie del creato, la poetessa scopre la sensibilità dell’anima, il valore dello spirito e lo spessore della bellezza, quindi descrive le sue sensazioni in versi la cui pienezza elegiaca ci fa conoscere l’essenza di un’autrice che merita gli onori della cultura contemporanea. (2009-2012)- si aggiudica il Premio Letterario Città di Fucecchio, con il romanzo Il Pescatore di Tridacne, pubblicato con l’Aletti Editore, riedito dalla Gds Editore; (2011)- 1° classificata al Premio Duomo, con la silloge inedita L’oblò; 1° classificata al Concorso Giuseppe Marco Calvino, con la poesia inedita Sfumature; 1° classificata al Premio Santa Rita, e al Premio La Clessidra con il racconto inedito Soldati; (2020)- si aggiudica il Premio Letterario per Agnese, con la silloge Se lo sguardo è da un oblò, edita Edizioni del Faro. I sentimenti sono valori che si rivelano preziose gemme, giacché l’anima del poeta riesce a comunicare percezioni e riflessioni che gli offrono il quorum del bello e della bellezza stessa, pertanto la nostra autrice ci fa incamminare nel suo tempio, là dove il silenzio scuote l’anima e nutre lo spirito con quella certezza che canta le melodie del vivere, un vivere per la poetessa romana, sostenuto da un humus elegiaco le cui aperture le offrono profumi di speranza e preludi di essenza cosmica.
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