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 di  Nicoletta Toselli
 
Martedì 31 ottobre si è tenuto, a Scalea, presso la biblioteca comunale, il dibattito: "Localizzazione delle antenne. Regole e vincoli"
L'evento promosso dopo la riunione della commissione consiliare del comune del tirreno cosentino, svoltasi nei giorni scorsi, per giungere ad un regolamento efficace per la localizzazione di nuovi impianti e la dislocazione delle antenne già presenti sul territorio comunale.
 
Ha moderato l'evento il presidente del consiglio comunale Gaetano Bruno, con lui il sindaco Perrotta, al tavolo dei relatori anche l'assessore con delega all’Ambiente, Davide Manco.  
Esaustiva e molto tecnica la relazione di Ferdinando Laghi, consigliere regionale, promotore della Legge Regionale sui Campi elettromagnetici di recente promulgazione.
 
Al dibattito ha partecipato anche il dr. Maximilian Caligiuri, consulente del Comune di Scalea, in materia di elettromagnetismo, all’esito delle note vicende sulla installazione della stazione radio di Via Fiume Lao.
La nuova legge si incentra sulla minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici (CEM), per cercare di prevenire gli effetti dannosi causati dai CEM sull’organismo umano, armonizzandola con lo sviluppo della tecnologia digitale.
 
La letteratura scientifica mondiale prodotta negli ultimi decenni sugli effetti biologici determinati dalle radiazioni elettromagnetiche da radiofrequenze (RER) negli esseri viventi ha condotto alla classificazione, da parte della IARC di Lione (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, dell’OMS) di queste radiazioni nel Gruppo 2b, cioè potenzialmente cancerogene per l’uomo.
Dunque, l’esposizione ai CEM costituisce un rischio per la salute e la nuova legge va nella direzione della tutela dei centri abitati e dei soggetti fragili rispetto a tali esposizioni, pur, ovviamente, dovendo conciliare il primario interesse per la salute con lo sviluppo tecnologico che individua le stazioni radio-base per la terlefonia cellulare come opere di “pubblica utilità”.
 
Ma come trova applicazione questa normativa in ambiti particolarmente critici, come il Comune di Scalea, dove  regna il caos elettromagnetico in parte riconducibile al passato e con qualche novità di recente installazione?
La legge non è retroattiva e, chiaramente, non deroga ai vincoli contrattuali in essere, questo e’ un dato acclarato!  Vi sarebbe, però, la possibilità di avviare, sempre che non siano mere promesse, questo è ciò che temono i cittadini, un discorso di seria e concreta pianificazione urbanistica con il tanto auspicato “Regolamento” in nome di una tutela del principio di precauzione, che vige anche a Scalea, come nel resto dell’Europa, chiedendo poi ai gestori di telefonia mobile di adeguarsi alla “Mappa delle localizzazioni”
 
L’Amministrazione si sta informando e sta studiando, forse queste fasi di studio si sarebbero dovute esperire con congruo anticipo a tutela di interessi preminenti quali il diritto alla salute, diritto costituzionalmente tutelato.
A Scalea manca una pianificazione e questo ha determinato un proliferare selvaggio degli impianti di telefonia mobile, ben 39, sorti come l’edilizia degli anni 70, alcune vicino a luoghi sensibili, altre nascoste con finti camini.
Restano i dubbi e le diffidenze di una popolazione stanca, un intero quartiere che combatte per il mostro di Via Fiume Lao, che, a detta dei residenti, si poteva e doveva evitare con un’azione amministrativa rigorosa e puntuale, ma c’è anche un folto numero di scaleoti incavolati per le altre antenne  che, certamente , non preoccupano meno in quanto in prossimità di scuole, chiese e campi da gioco per bambini.
  
Si potevano evitare? 
Questa la domanda, il Comune risponde no, vi sarebbe un obbligo calato dall’alto, una normativa derogatoria, una sorta di panacea che consentirebbe di montare un traliccio anche sulla Torre Talao, ma  i cittadini di via Fiume Lao sono convinti del contrario e non a chiacchiere, bensì formalizzando numerosi esposti alle Autorità, come riferiscono. 
Addirittura, il traliccio di Via Fiume Lao sarebbe pericolante o, quantomeno, abusivo, senza una relazione geologica, strumento obbligatorio ai fini del rilascio del permesso a costruire, ma se non c’è il permesso a costruire il problema non si pone.
 
Anche la relazione paesaggistica tiene conto di area antropizzata con presenza di case a pochi metri, parco giochi ed Edifici Pubblici quali la Caserma dei Vigile del Fuoco? Andrebbe verificato anche questo aspetto trattandosi di zona urbanisticamente vincolata.   Ma se vi è la deroga, prossima antenna sulla Torre Talao, con il beneplacito di tutti gli Organi di controllo sovracomunali!
Si invoca un ruolo di controllore  del Comune a garanzia e tutela dei propri cittadini !
I dubbi restano ed anche le perplessità.
 
 
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Info Autore
Nicoletta Toselli
Author: Nicoletta Toselli
Biografia:
Giornalista pubblicista. Nata a Milano, vivo in Calabria da molti anni. Redazione La voce del Savuto - La voce agli Italiani. Radio Movida. Delegata comunicazione Riviera dei Cedri Unpli Cs - Cif Cs. Ufficio stampa e comunicazione del "Il Clubbino" Ex "Radio1one" radio e testata giornalistica. "Il Casinista" e "Le5news" di Astolfo Perrongelli; "Progetto Mercurion" con lo scrittore Giovanni Russo, casa editrice Ferrari. "MimmoAbramoNotizie" del giornalista Mimmo Abramo e il suo libro "Francesco il mio amico terra e cielo". Digital marketing, social media manager, organizzazione e comunicazione eventi. Seguo la startup "Sposiamoci in Calabria" di Agnese Ferraro e il musicista/pianista Mattia Salemme, oltre a varie collaborazioni come giurata a concorsi letterari e di poesia; opinionista in vari programmi radio e tv locali. Attualmente redazione gruppo Azzurra, testata giornalistica, radio e tv. Graphic design.
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