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di  Michele Petullà

Mileto ricorda il cantautore Fabrizio De André e ne tramanda la memoria. Sabato sera, 20 agosto, in piazza Badia, la serata finale del Premio Ricordando De André

Se n’è andato l’11 gennaio 1999, ventitré anni fa. D’improvviso, in silenzio. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile tra gli amanti e i cultori delle sue ballate, sospese tra la dolcezza della musica e la poesia delle parole. Con Fabrizio De André moriva non soltanto uno dei più grandi cantautori italiani, ma anche uno dei più grandi poeti del ‘900, come riconosciuto dalla critica e in particolar modo dalla scrittrice e giornalista Fernanda Pivano.

Fabrizio De André era, e rimane, uno fra i più conosciuti, amati ed importanti cantautori italiani di sempre. Ne sono testimonianza e dimostrazione anche i tanti concerti celebrativi e gli omaggi alla sua opera che, sin dalla sua scomparsa, si susseguono sempre più numerosi e partecipati. Nelle piazze e nei teatri di città e di provincia sono centinaia, ormai, le manifestazioni che, ogni anno, gli vengono dedicate.

Tra queste manifestazioni si annovera, di gran diritto, anche il Premio musicale Ricordando De André città di Mileto, in provincia di Vibo Valentia. Mileto, denominata capitale normanna per l’importante ruolo ricoperto in un particolare periodo storico, è una cittadina situata in un’area pianeggiante alle porte del capoluogo della provincia vibonese. Di remotissima fondazione, Mileto acquisì particolare importanza al tempo di Ruggero il Normanno, quando fu elevata a capitale della regione e a sede episcopale.

A Mileto, il Premio Ricordando De André ha svolto il suo “primo ciclo” dal 2007 al 2011, ad opera del suo principale promotore, organizzatore ed animatore, Francesco Ciccone, all’epoca Presidente della Pro Loco. Poi più nulla – per mancanza dei fondi necessari – nonostante gli appelli del suo ideatore, che non ha mai smesso di credere nella valenza culturale e sociale di quel progetto. Ma la sua perseveranza è stata successivamente premiata, perché quel progetto è stato convintamente sposato non solo dall’Amministrazione comunale, con in testa l’attivissimo e lungimirante Sindaco, Salvatore Fortunato Giordano, ma anche dal Cantiere Musicale Internazionale di Mileto – giovane ma ormai celebre Istituzione che si occupa di alta formazione musicale, attraverso un’offerta formativa innovativa e completa, sotto la direzione del pianista di fama internazionale Roberto Giordano; una grandissima e ormai irrinunciabile risorsa nel campo della formazione musicale –, a cui sono state affidate l’organizzazione e la direzione artistica del Premio. A partire dall’anno scorso, infatti, a Mileto è ritornato il Premio Ricordando De André, suscitando nuovo entusiasmo e alimentando l’orgoglio cittadino di ospitare un evento così significativo ed importante – sia dal punto di vista culturale, sia dal punto di vista sociale –, non solo per gli organizzatori ma anche per tutta la comunità miletese; un Premio che rappresenta un motivo di vanto e fiore all’occhiello per la città di Mileto.

Anche quest’anno, pertanto, tutto pronto nella cittadina normanna, dove la sera di sabato 20 agosto, con inizio alle ore 22:00, nella centralissima e suggestiva Piazza Badia, si terrà la fase finale di questa seconda edizione del “nuovo corso” del Premio Ricordando De André, che ha come finalità quella di promuovere, attraverso l’interpretazione originale dei brani musicali di De André, la libera creatività artistica. Un Premio che nelle sue passate edizioni ha visto cimentarsi gruppi ed interpreti di riconosciuto valore artistico e musicale, tra cui – tanto per citarne solo due – i Mattanza, vincitori dell’edizione 2010, con un’originalissima interpretazione in versione dialettale di Bocca di Rosa (Bbucca di Rrosa), e i Faber Quartet, vincitori dell’edizione 2011 con una superba interpretazione di Verranno a chiederti del nostro amore, 2011.

Ad esibirsi sul grande palco, appositamente allestito, saranno i nove interpreti che hanno superato la fase preselettiva, durante la quale tutte le proposte pervenute sono state visionate e valutate da un’apposita Commissione tecnico-artistica, costituita presso il Cantiere Musicale e coordinata dall’efficiente Giuseppe Giordano  e dalla nota cantante Soprano, Caterina Francese – che è anche Direttore artistico del Premio –: l’Officina Miletese (Geordie), il gruppo New Generation (Se ti tagliassero a pezzetti), Fortunato Pititto (Il Pescatore), Chiara Cocciolo (Don Raffaé), Mariapia Marcucci (Via del Campo), Faber Nostrum (La ballata degli impiccati), Angelo Fusca (Khorakhanè), il Duo Budriesi-Zagari (La canzone dell’amore perduto), Diadema (Hotel Supramonte).

A conclusione delle esibizioni sarà proclamato il vincitore assoluto del Premio Ricordando De André, come “Miglior interprete”, sulla base delle valutazioni di un’apposita Giuria – composta da musicisti, esperti del settore artistico-musicale, personalità della cultura e giornalisti – presieduta dal musicista e Dirigente scolastico Giuseppe Sangeniti e dai seguenti giurati: Giovanna Filardo, Tina Galante, Giovanna Spatolisano, Emanuele Coniglio, Daniele Tommaso Mellace, Pino Puzzello ed il giornalista Giuseppe Currà. Della Giuria avrò l'onore di far parte anch'io, in qualità di giornalista ed esperto di Fabrizio De André. La manifestazione sarà presentata dal maestro pianista Sergio Coniglio e dall’attrice Dolores Mazzeo.

Ai tantissimi appassionati ed amanti della musica e delle magiche ballate di De André – dal ritmo penetrante e sempre sospese tra mito e realtà ­– non resta dunque che pazientare. Il conto alla rovescia è già iniziato. Tutto è pronto. Il Premio Ricordando De André città di Mileto, edizione 2022, è proprio dietro l’angolo.

Sarà ancora grande festa a Mileto, in Piazza Badia. Ancora un’imperdibile occasione per tributare un grande e sentito omaggio al compianto Fabrizio De André, un vero e grande artista della musica e delle canzoni. Un artista che non ha mai dimenticato che c’è nella musica un mistero prezioso, una sfida, una ribellione che non deve mai arretrare davanti ai tempi e alle mode. Un artista che ha introdotto nel modo della musica leggera un nuovo modo di esporre, in musica e in parole, i fatti e la realtà della vita quotidiana, elevando le parole al rango di racconto-poesia. Una leggenda italiana, la cui musica e le cui parole hanno fatto e fanno ancora battere il cuore. 

Un mito fertile – ancora vivo nella memoria dei sui tantissimi ammiratori e negli amanti della musica d’autore di qualità – che ci spinge a non rinunciare al nostro talento, a seguire la nostra rabbia, il nostro stupore, i maestri migliori. E Fabrizio De André era sicuramente uno dei migliori. Un maestro che con semplicità, ma anche con sentimento poetico, ci ha lasciato un grande insegnamento: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.

 

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Info Autore
Michele Petullà
Author: Michele Petullà
Biografia:
Laureato in "Scienze Politiche e Sociali" presso l'Università di Torino, ho conseguito il Master in "Teoria Critica della Società" presso l'Università Bicocca di Milano ed il Master in "Comunicazione e Cultura" presso l'Università Lateranense di Roma. Ho seguito il Corso di Formazione per "Redattore-Consulente di Casa Editrice" presso l'Agenzia Letteraria "La Bottega Editoriale" di Roma. Sono Giornalista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2010; Sociologo, iscritto all'ASI (Associazione Sociologi Italiani), componente del Direttivo regionale e Addetto Stampa della Deputazione calabrese; Educatore Finanziario AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari). Sono autore delle seguenti pubblicazioni: "Analisi sociologica dell'Informazione televisiva quotidiana: modelli professionali e routines produttive" (Tesi di Laurea, UniTo); "Un Uomo. Una Storia" (Racconto storico, Adhoc Edizioni); "Dall'Osanna alla Risurrezione" (Saggio, Adhoc Edizioni); "Opinione Pubblica, Stereotipi, Democrazia: il contributo di Walter Lippmann riletto al tempo dei new media" (UniMiB); "Frammenti d'Anima" (Meligrana Editore). Scrittore e autore di poesie, mi occupo in particolare di cultura, attualità e società. Sono interessato allo studio e alla ricerca nel campo delle Scienze sociali ed umane. Amo l'arte in genere ed in particolare la poesia e la musica. Son l'uomo dai mille pensieri, la vita mi mormora parole d'amore e libere le lascio volare, tra la terra ed il cielo!
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