di Giovanni Macrì

Momenti di gioia, contentezza di essere quasi a casa dopo una serata passata in allegria a una festa di compleanno. Poi, di colpo... lo schianto, grida assordanti, urla di dolore, rumore di lamiere che si accartocciavano. In ultimo, un silenzio irreale! La signora delle tenebre aveva preso con sé altri due “angeli sull’asfalto”! Rimaneva, per chi era rimasto vivo, solo il dolore e la disperazione per la morte di due ragazzi. Ancora sangue sull’asfalto delle strade siciliane! Morire a soli diciassette anni è sconvolgente e assurdo!

L’intera cittadina del Longano piange Mattia Caruso e Simone Marzullo, i due diciassettenni, amici fin da bambini, che hanno perso la vita, la notte scorsa, a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) in un incidente stradale.

Erano passate da poco le 2.30 quando all’incrocio tra le centralissime Via Kennedy e Via San Vito, lo scooter Scarabeo 125 su cui si trovavano i due diciassettenni, si scontrava con una Fiat Punto guidata da uno  studente 18enne che era insieme a tre amici.
L’automobile, anch’essa distrutta, ha poi investito, facendo testa coda, una Dacia Duster parcheggiata e un albero che è stato sradicato dal terreno. Per Mattia e Simone non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo. L’arrivo tempestivo dell’ambulanza è stato inutile. Il medico a bordo non ha potuto che costatare la morte dei due diciassettenni.

I giovani a bordo della Punto, che ha investito i due ragazzi, sono stati, invece, trasferiti all’ospedale “Fogliani” di Milazzo, dove, oltre a ricevere le cure per le ferite riportate, sono stati sottoposti ai test alcolemici e antidroga. Sul conducente pende un’ipotesi di reato per omicidio stradale.

Al vaglio degli inquirenti vi sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, soprattutto del vicino rifornimento ESSO, che potrebbero aiutare a chiarire la dinamica dell’incidente. Su questo, stanno indagando i Carabinieri di Barcellona P.G. e la Polizia stradale con il coordinamento della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata da Giuseppe Verzera. Presenti sul posto anche i Pubblici Ministeri, le dott.sse Dora Esposito e Veronica De Toni della Procura della Repubblica di Barcellona P.G. coordinata dal dottor Giuseppe Verzera

Mattia era un giovane appassionato di arti marziali, molto legato alla scuola di Jiu-jitsu “Dai-Ki Dojo” di Catania, che gli ha dedicato un commosso messaggio sui social. Simone era nipote del vice-sindaco di Ucria, Rino Marzullo.

Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto ha espresso il proprio cordoglio attraverso le parole del Sindaco, avvocato Pinuccio Calabrò: “Con il cuore colmo di tristezza e incredulità apprendiamo la devastante notizia della scomparsa di Simone e Mattia ,due giovani di appena diciassette anni.  Il dolore per questa perdita si estende a tutta la nostra comunità!”.

Anche l’arciprete del Duomo di Santa Maria Assunta, Monsignor Santo Colosi, ha rivolto un pensiero: “Preghiere e consolazione per le famiglie distrutte dal dolore. La comunità parrocchiale è profondamente provata!”.

Nell’attesa dei risultati delle autopsie e dei test alcolemici, continuano le indagini da parte dei Carabinieri di Barcellona P.G. guidati dal Capitano Francesco Severo, e degli agenti di Polizia stradale guidati dal sostituto Commissario Sandro Raccuia, al fine di ottenere ulteriori chiarimenti sul tragico incidente di ieri, in cui hanno perso la vita i due diciassettenni.

Dopo l’incidente, le salme dei ragazzi sono state trasportate al Policlinico di Messina per essere sottoposte all’autopsia, i cui risultati potranno fornire ulteriori particolari riguardo lo scontro.

Questo, il comunicato dell’Amministrazione Comunale barcellonese: “In segno di cordoglio e vicinanza alle famiglie Caruso e Marzullo, facendo proprio e condividendo il sentimento di profondo sgomento che ha invaso e turbato la nostra città per la tragedia accaduta questa notte, si comunica che il primo evento da tenersi a Piazza delle Ancore, di apertura del calendario estivo, già previsto per domenica 20 luglio, è rinviato al 31 luglio. Parimenti, la conferenza stampa di presentazione del calendario estivo, fissata per domani mattina, è rinviata al giorno successivo i funerali dei due giovani”.

Per unirsi al dolore condiviso da tutta la cittadinanza, rinviati anche vari eventi della movida barcellonese e delle aree circostanti previsti per ieri sera, in segno di rispetto.

Questi, invece, i messaggi trasmessi, rispettivamente, dai due istituti scolastici di appartenza dei giovani: l’Istituto Tecnico Majorana di Milazzo e il Nicolò Copernico di Barcellona P.G.:

“Tutta la Comunità scolastica, incredula e sgomenta, si unisce al dolore della famiglia per la prematura e tragica scomparsa del nostro studente di 3BL Simone Marzullo. Simone era una ragazzo sereno e studioso. ll suo sorriso rimarrà sempre scolpito nei nostri cuori.
Porgiamo le nostre sincere condoglianze anche alla famiglia di Mattia”.

“L’intera comunità scolastica si unisce al dolore per la prematura scomparsa del nostro studente Mattia.In questo momento di grande tristezza, esprimiamo la nostra vicinanza alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di classe e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato.
Custodiremo con affetto il ricordo della sua giovane vita, troppo breve ma capace di lasciare un segno profondo.Un pensiero silenzioso va anche a Simone, nel rispetto del dolore di chi oggi piange due vite spezzate troppo presto”.

Ieri sera. sul luogo della tragedia, tanti giovani, amici e compagni di scuola, si sono ritrovati per un momento di preghiera e ricordo. Centinaia di mazzi di fiori bianchi testimoniano la loro vicinanza alle due vittime.

Sicuramente l’alta velocità è una delle cause della tragicità dell’incidente. A tal uopo bisogna sensibilizzare sempre di più ogni persona che si mette al volante tramite campagne sulla sicurezza stradale.

Tutta la Redazione si unisce al dolore delle famiglie-

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Info Autore
Giovanni Macrì
Author: Giovanni Macrì
Biografia:
Medico chirurgo-odontoiatra in Barcellona Pozzo di Gotto (ME) dal 1982 dove vivo. Ho 65 anni e la passione per la scrittura è nata dal momento che ho voluto mettere nero su bianco parlando della “risurrezione” di mia figlia dall’incidente che l’ha resa paraplegica a soli 22 anni. Da quel primo mio sentito progetto ho continuato senza mai fermarmi trovando nello scrivere la mia “catarsi”. Affrontando temi sociali. Elaborando favole, romanzi horror, d’amore e polizieschi. Non disdegnando la poesia in lingua italiana e siciliana, e completando il tutto con l’hobby della fotografia. Al momento ho 12 pubblicazioni con varie case editrici.
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