di Monica Vendrame
Ore di apprensione per Vittorio Sgarbi. Il critico e storico dell’arte, 74 anni, è ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove si troverebbe nel reparto di terapia intensiva.
La notizia, cominciata a circolare nella tarda serata di mercoledì 30 settembre, è stata successivamente confermata dalla struttura ospedaliera. Secondo quanto riferito da fonti sanitarie e ripreso dalle principali testate nazionali, le condizioni di Sgarbi sarebbero gravi.
Sul quadro clinico, tuttavia, resta al momento il massimo riserbo. Il Gemelli non ha diffuso un bollettino medico dettagliato e non sono state rese note ufficialmente le cause che hanno determinato il ricovero. Non sarebbe inoltre previsto, almeno per ora, un bollettino sulle sue condizioni.
Nelle ultime ore alcune fonti giornalistiche hanno avanzato l’ipotesi di una polmonite, ma non esiste al momento una conferma ufficiale. È quindi opportuno attendere eventuali comunicazioni dell’ospedale o della famiglia prima di attribuire il ricovero a una specifica patologia.
Per Sgarbi si tratta di un ritorno al Gemelli dopo il lungo ricovero della primavera del 2025, quando aveva affrontato un periodo particolarmente difficile sul piano della salute. Lo stesso critico d’arte aveva successivamente raccontato pubblicamente quella fase della propria vita e, nei mesi seguenti, era tornato gradualmente agli appuntamenti pubblici e culturali. Nel corso del 2026 aveva partecipato a diversi eventi, tra cui iniziative a Ferrara, alla Milanesiana e al Mart di Rovereto.
Critico d’arte, saggista, volto televisivo e protagonista per decenni anche della vita politica italiana, Sgarbi ha costruito la propria notorietà su una personalità difficilmente confondibile, alternando l’attività culturale a quella istituzionale.
In queste ore l’attenzione resta concentrata sul Policlinico Gemelli. Le informazioni certe, al momento, sono il ricovero e la permanenza in terapia intensiva; sulle cause e sull’evoluzione delle condizioni cliniche non sono ancora arrivati dettagli ufficiali.
La situazione resta dunque in aggiornamento.
