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“Un saldo di oltre un milione di euro per prestazioni erogate nel 2021 che l’Ares stenta a pagare, e nel frattempo i dipendenti della Residenza per anziani Matida di Sassari rischiano di non ricevere lo stipendio già dal mese prossimo perché le casse del Gruppo Sereni Orizzonti che gestisce la struttura sono vuote”.

“Si tratta di una vicenda che deve essere risolta con urgenza”, sottolinea Desirè Manca  (M5s), che spiega: “Ho presentato un’interrogazione al Presidente Solinas e all’assessore alla Sanità Nieddu affinché i problemi di accreditamento che impediscono ad Ares di emettere le fatture del 2021 vengano risolti quanto prima. La struttura sassarese – spiega la consigliera - accoglie i  pazienti su richiesta dell’Unità di Valutazione Territoriale (UVT), e data la grave carenza di posti letto in RSA nel Nord Sardegna, non è pensabile che i malati vengano dimessi senza la certezza che possano trovare un'altra sistemazione. In questa Rsa vengono ospitati pazienti con profili parzialmente diversi da quelli per cui è accreditata, tuttavia, le prestazioni vengono erogate con grande professionalità e non è affatto corretto che i problemi burocratici debbano ricadere sui dipendenti”.

“Non è ammissibile che i lavoratori del Gruppo Sereni Orizzonti che gestisce la Rsa vengano privati delle retribuzioni per una mancanza di pianificazione a livello regionale. L’UVT di Sassari ha segnalato all’Ares l’impossibilità di dimettere dalla struttura i pazienti e a questo punto spetta alla Regione intervenire tempestivamente per non lasciare nell’incertezza economica queste famiglie”.

 

 

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