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di Paolo Russo

C'era un tempo in cui le promesse elettorali smuovevano entusiasmo e passione , in cui sinistra e destra erano due stili di vita di cui essere orgogliosi e con cui identificarsi. Era il tempo delle idee, dei progetti e dei valori per cui valeva la pena delegare il proprio ideale politico. C'erano anche uomini, una volta, di cui sentirsi fieri di essere rappresentati!

 

“La crisi della sanità sarda sta emergendo drammaticamente in episodi di una gravità estrema e mai accaduti prima. Un uomo anziano la scorsa notte è morto al Pronto Soccorso di Olbia senza nessun infermiere, nessun medico e nessun operatore sanitario al suo fianco. Quest’uomo, sebbene affetto da gravi patologie e positivo al covid, ha esalato l’ultimo respiro in totale solitudine. Un fatto gravissimo che ha fatto cadere tutto il personale nello sconforto in quanto neanche la sopportazione di turni massacranti e disumani riesce a sopperire alla grave carenza di personale.

Come se non bastasse, al Pronto Soccorso di Olbia, quello con il maggior numero di ingressi giornalieri, oltre i 160, vengono accompagnati i pazienti che non trovano posto negli altri ospedali. I pazienti, non stabilizzati, vengono dirottati a Olbia dalla centrale operativa perfino da Nuoro. In queste condizioni sono soltanto tre gli infermieri per turno e i medici sono obbligati a fare anche quindici notti al mese.

L’emergenza assistenziale stanotte ha raggiunto un livello più che allarmante: a Olbia con la stagione estiva e l’arrivo dei turisti il carico di lavoro è quadruplicato. Si tratta del Pronto Soccorso con più accessi di tutta la Sardegna”.

A denunciare quanto accaduto ieri notte al Pronto Soccorso di Olbia è il capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale, Roberto Li Gioi (nella foto di copertina), che il 5 luglio scorso ha presentato un’interrogazione al Presidente Solinas e all’assessore alla Sanità Nieddu per chiedere il potenziamento della pianta organica degli infermieri del pronto soccorso olbiese.

“In tutti questi mesi non è cambiato nulla, il personale infermieristico è ancora in numero ridotto. I posti letto Covid al Pronto Soccorso di Olbia sono tutti occupati, e sempre più pazienti Covid devono sostare sulle barelle per giorni. La situazione è sempre più critica al punto che ieri è successo un fatto che in ospedale non dovrebbe mai accadere: non si può morire da soli nel luogo che dovrebbe essere deputato alla cura e all’assistenza. Questo sistema sanitario ha fallito”.

 

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