di Giovanni Macrì
BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Un autentico inno alla vita, alla forza interiore e alla capacità di rinascere dopo le prove più dure dell'esistenza. È questo il messaggio che ha attraversato il Teatro Placido Mandanici nella serata di ieri, durante la rappresentazione dello spettacolo "La Forza della Vita", diretto da Denis Pergolizzi e con la direzione artistica di Rosaria Conti.
Uno spettacolo intenso e coinvolgente, impreziosito da un'esplosione di colori, musiche e coreografie di altissimo livello, che hanno saputo accompagnare e amplificare le emozioni delle storie raccontate sul palco. Un viaggio umano e artistico che ha toccato le corde più profonde dell'animo degli spettatori, suscitando commozione, riflessione e ammirazione.
Tra le protagoniste più applaudite della serata, la trentasettenne barcellonese Roberta Macrì, da quindici anni sulla sedia a rotelle a seguito di un grave incidente automobilistico che l'ha resa paraplegica. La sua testimonianza ha rappresentato il cuore pulsante dello spettacolo. Trasformando una tragedia personale in una straordinaria lezione di coraggio, Roberta ha fatto della resilienza il proprio stile di vita, impegnandosi quotidianamente nella lotta per l'abbattimento delle barriere architettoniche e per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità. Una storia che incarna perfettamente il celebre pensiero attribuito al drammaturgo inglese William Shakespeare: "Molti sopravvivono, pochi riescono a vivere".
Altrettanto toccante è stato la rappresentazione del racconto tratto dal film del 2017: "Wonder", che ha per protagonista il giovane Auggie Pullman. Affetto dalla Sindrome di Treacher Collins e sottoposto nel corso della sua vita a ben ventisette interventi chirurgici, Auggie, nonostante il volto profondamente segnato dalla malattia e dalle operazioni, è riuscito a recuperare funzioni essenziali come vedere, parlare e sentire. Il suo è un percorso doloroso, segnato anche da episodi di bullismo e dall'emarginazione di chi lo giudica esclusivamente per il suo aspetto esteriore. Eppure, con straordinaria determinazione, Auggie impara ad affrontare il mondo a testa alta, diventando un esempio di coraggio, resilienza e dignità.
Profonda e drammatica è, infine, la terza storia portata in scena, tratta dal film del 2016: "Io prima di te". Il protagonista, un giovane uomo di successo, rimasto tetraplegico in seguito a un incidente, si trova improvvisamente a dipendere dagli altri per ogni aspetto della propria vita. Nonostante abbia accanto a sé una donna capace di amarlo incondizionatamente, ha scelto di ricorrere al suicidio assistito, una decisione che apre profonde riflessioni sul valore della vita, della libertà individuale e della sofferenza.
Tre racconti diversi, ma accomunati da un unico filo conduttore: la fragilità umana e la straordinaria capacità di affrontarla. Un caleidoscopio di emozioni che ha attraversato il pubblico presente, lasciando spazio alla riflessione, ma anche alla speranza.
Al termine dello spettacolo, il teatro si è alzato in piedi tributando una lunga e sentita standing ovation agli attori e ai ballerini della scuola di danza diretta dalla Signora Rosaria Conti: la "A.S.D. TAOFIT" di Olivarella (Me), che, con le loro performance, hanno contribuito a rendere indimenticabile una serata capace di celebrare la vita in tutte le sue sfumature.

"La Forza della Vita" si è così confermato non solo uno spettacolo di grande valore artistico, ma anche un potente messaggio sociale, destinato a rimanere nel cuore di chi ha avuto il privilegio di assistervi.

