di Giovanni Macrì
A Realmonte, piccola cittadina di circa cinquemila abitanti in provincia di Agrigento e precisamente nella contrada “Scavuzzo”, a circa 2,5 km dal centro abitato, all’interno di una delle più antiche miniere di salgemma, c’è un piccolo tesoro che in tanti sconoscono.
No, non stiamo parlando della “Scala dei Turchi”, famosissima e particolare “scalinata” di roccia bianca che si tuffa a picco sul mar Mediterraneo, ma di una meraviglia segreta sita nel sottosuolo: una miniera di sale che nasconde un luogo di culto unico in Italia... la “Cattedrale di Sale di Realmonte”.
Questa si trova all’interno di un giacimento di salgemma che si sviluppa fino a 600 metri sotto la collina. Una vera e propria miniera di sale di origine mesozoica (oltre 100 milioni di anni fa) che Italkali sfrutta da oltre 40 anni e immette sul mercato con il noto marchio “Sale di Sicilia”, ancor oggi commerciato in tutto il mondo con grande successo.

Questo giacimento non è solo un importante sito di estrazione del salgemma, ma è anche un luogo di culto unico al mondo, seppur poco noto.
Dagli stessi minatori, intorno al 2000, fu realizzata e si trova nel cuore della miniera, ad una profondità di 60 metri, una chiesa ipogea nota come “Cattedrale di sale”. Le pareti sono di halite (salgemma) purissima che sfumano dal bianco al grigio chiaro. Tutti gli elementi architettonici e d’arredo, dal battistero all’altare, i bassorilievi che raffigurano Santa Barbara, la Sacra Famiglia nella parete di destra e Gesù Crocifisso in quella di sinistra e la statua di Santa Barbara, protettrice dei minatori, sono scolpiti nel salgemma.

Sono inoltre presenti, all’ingresso, due acquasantiere, ricavate da unici blocchi di sale e altri elementi religiosi, ricavati sempre scolpendo il sale, quali una cattedra vescovile, la mensa e l’ambone con annessi una croce ed un cero pasquale.
In questo luogo di Culto, a cui si accede tramite bus navetta e percorrendo gallerie e cunicoli di vari livelli, scavati dai minatori stessi, è possibile ammirare quello che è un tesoro unico al mondo sia per la sua ubicazione che per le sue caratteristiche.

La sala principale è larga 20 metri, alta 8 metri e lunga circa 100: può ospitare fino a 800 posti a sedere e ogni anno, il 4 dicembre, si celebra una messa dedicata a Santa Barbara.
Secondo alcuni esperti, essa presenta un’acustica che supera di gran lunga i più sofisticati Teatri dell’Opera.

A meno 75 metri dalla superficie è possibile visitare un altro luogo che “ospita” un Rosone formatosi naturalmente dall’incrocio del salgemma con altri sali che formano cerchi concentrici di colori diversi. Si tratta di una vera e propria spirale naturale, dai colori contrastanti, che lascia il fiato sospeso.

Questo scenario surreale dà vita a un’opera forse unica al mondo. Bisognerebbe andare in Polonia a Wieliczka per trovare un qualcosa di similare.

Le visite sono consentite solo su prenotazione ed unicamente l’ultimo mercoledì di ogni mese. Al massimo 30 persone con un piccolo pullman. Il gruppo viene dotato di tutta l’attrezzatura necessaria per la sua sicurezza (elmetti con torcia, stivali, etc.) e accompagnato da una guida. Non è possibile l’accesso a più persone in quanto, essendo ad oggi la miniera funzionante, interferirebbe con le normali attività lavorative.

