di Roberto Marsico
Il Duomo di San Marco Argentano (CS), dedicato a San Nicola di Bari, è l’edificio religioso più importante della città e ha una storia lunga e travagliata, segnata da ricostruzioni e rifacimenti a causa di eventi sismici.
Il primo impianto del duomo risale all’epoca normanna (XI secolo), probabilmente tra il 1070 e il 1074, quando San Marco Argentano fu elevata a diocesi, staccandosi da quella di Malvito. Si pensa che sia stato costruito sulle rovine di un antico tempio pagano in stile gotico.
Nel 1087 fu intitolato a San Nicola in occasione della traslazione delle sue reliquie a Bari. Nei primi decenni del XVIII secolo, l’austera fisionomia romanica fu alterata da rifacimenti in stile barocco.
Il duomo subì danni significativi a causa dei terremoti del 1905 e del 1908, che richiesero ulteriori interventi di restauro e ricostruzione. La facciata neoclassica che vediamo oggi fu completata nel 1922.
La facciata, rivolta a ovest, presenta un grande rosone gotico sopra il portale centrale. Sul lato destro si erge un’alta torre campanaria in stile medievale, con monofore nella parte inferiore e bifore e trifore nella parte superiore, dove si trova anche l’orologio.
L’interno è a tre navate, divise da grandi pilastri rivestiti in marmo che sorreggono arcate a sesto acuto. La navata centrale è illuminata da monofore e presenta un soffitto a crociera.
Il presbiterio ospita un ampio abside con il coro e la cattedra vescovile. Si trovano qui l’altare maggiore in marmi policromi e un leggio scolpito in marmo bianco.
Cripta Normanna
Un elemento di grande valore storico e architettonico è la cripta normanna, risalente all’XI secolo. Vi si accede da due scale laterali.
La cripta presenta dodici basamenti lapidei che sorreggono 34 archi ed era destinata alle sepolture dei signori normanni e dei vescovi. Le spesse mura con possenti arconi conferiscono a questo ambiente un fascino austero.
Il Duomo di San Marco Argentano non è solo un importante luogo di culto, ma anche un significativo esempio di architettura che testimonia le diverse epoche storiche che hanno attraversato la città: dalla fondazione normanna ai rifacimenti barocchi e alle ricostruzioni novecentesche.
La presenza della Cripta Normanna lo rende un sito di particolare interesse storico-artistico.

