di Roberto Marsico
Il Santuario di San Francesco di Paola è un importante luogo di culto situato a Paola (CS), in Calabria, proprio nei luoghi in cui il santo visse e intraprese il suo cammino spirituale.
La storia del santuario affonda le radici nel XV secolo, tra il 1435 e il 1452, periodo in cui San Francesco — non ancora canonizzato — iniziò la sua vita eremitica in questa zona.
Nel corso dei secoli, il complesso si è arricchito e trasformato. Nel 1921, Papa Benedetto XV lo elevò al rango di Basilica Minore. In occasione del Giubileo del 2000 fu aperta al culto una nuova aula liturgica, e nel 2020 la Conferenza Episcopale Calabra ha riconosciuto la basilica come Santuario Regionale.
Immerso in una gola verdeggiante lungo il torrente Isca, il Santuario offre un suggestivo connubio di natura e spiritualità. Comprende la Basilica Antica, ricostruita in stile gotico nel XV secolo (successivamente modificata in epoca barocca e oggi riportata al suo stile originario), la Basilica Nuova, più ampia e moderna, inaugurata nel 2000, e l’antico romitorio, risalente al 1436: un intreccio di spazi sotterranei dove il santo visse da eremita.
Tra i luoghi più significativi all’interno del complesso si trovano:
– la grotta della penitenza
– la fonte della Cucchiarella, legata a un miracolo attribuito al santo
– il leggendario ponte del Diavolo
– la calcara, ovvero l’antica fornace
Nel Santuario sono inoltre custodite alcune reliquie di San Francesco di Paola.
Questo luogo sacro rappresenta una delle mete di pellegrinaggio più importanti per i fedeli calabresi e non solo. Protettore della Calabria, San Francesco continua ad attrarre migliaia di pellegrini, offrendo un’esperienza che unisce fede, arte, natura e storia.

