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 Portofino, in provincia di Genova, è un borgo di mare costruito attorno ad una baia. La sua particolarità è rappresentata dalle case alte colorate, addossate al porticciolo e alla caratteristica piazzetta.  

Tutto il territorio fa parte del Parco Naturale Regionale dPortofino, caratterizzato da selvagge scogliere, piccole insenature, grotte e solitarie spiaggette, in gran parte raggiungibili solo dal mare. Da visitare le incantevoli stradine che portano alla piazza ed al molo, il Castello di Browm, la Chiesa di San Giorgio che offre un bel panorama del borgo. Imperdibile è la passeggiata, sovrastante la scogliera a picco sull’acqua, che conduce al Faro. Quest’ultimo, attivo dal 1910, oltre ad essere una guida fondamentale per i naviganti, è un luogo di avvistamento di cetacei, in particolare delfini e occasionalmente balene. Inutile dire che la vista è davvero impagabile.

 

 

 

Arroccato sul colle Cidneo, oggi rappresenta uno dei tanti polmoni verdi della città e un grande richiamo turistico

 

di Lorenzo Ugolini

È tra i più importanti complessi fortificati d’Italia, dove ancora oggi si possono leggere i segni delle diverse dominazioni che ha visto nei secoli. Il Castello è sempre stato una fortezza militare, il protagonista indiscusso della storia bresciana, ha visto nei secoli avvicendarsi al proprio interno guarnigioni e truppe di terre e dominazioni differenti, da quelle veneziane a quelle francesi, sino a quelle asburgiche dell’Ottocento.

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di Maria Parise

GRIMALDI (Cs) - Tra le foto ingiallite dal tempo come in un libro antico impolverato e custodito in biblioteca, è possibile ritrovare vecchi ricordi che a volte infondono gioia o rigano di lacrime il viso dell’osservatore, suscitando in esso emozioni che riportano alla memoria avvenimenti o luoghi cullati dall’oblio. Le vecchie foto sono oggetti delicati che contengono scatti di vita di chi ci ha preceduto e che ci permettono di tuffarci nel passato, facendoci rivivere come attraverso una macchina del tempo che ci riporta indietro all’epoca degli scatti, quei momenti che hanno caratterizzato la quotidianità o eventi particolari.

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di Adelaide Baldi

“Le contadine nell'estate vestono una camicia, corpetto, sottana, grembiule e fazzoletto sul collo, nudi i piedi e la testa. D'inverno sul corpetto aggiungono un giubbone a lunghe maniche e sulla testa portano un panno bianco o vario colore che chiamano 'tovaglia', piegato artisticamente a mo' di cappuccio che copre anche le guance e il collo, come le ciociare romane, e calzano delle scarpe”.  Appunti di storia del Cilento - A.La Greca

L’abbigliamento nei giorni di festa non era molto diverso: via il grembiule, gonna lunga fino ai piedi, la camicia e il copricapo di colore bianco.

 

 

di Grazia Greco

Vi appassionano i fantasmi? Io ne sono affascinata, nonostante la mia indole non troppo coraggiosa. Sin da bambina mi affascinavano le storie dei così detti spiriti, perché allora così venivano chiamati dalle nostre mamme e nonne, al punto che era l’unico modo per riuscire a tenermi un po’ ferma, essendo una bambina alquanto vivace. Tuttora mi affascinano le storie soprannaturali, i luoghi incantati con strane presenze. I castelli sono da sempre stata la mia attrazione preferita e avendo il privilegio di vivere in una regione che ne è ricca, il Piemonte, ne ho visitati diversi, attratta dal particolare fascino che ognuno di loro esercita su di me. In questo mio modesto scritto, voglio omaggiare i lettori della storia di un bellissimo maniero, che solo di recente ha avuto la meritata resurrezione, e che ho avuto la fortuna di conoscere grazie all’amicizia che mi lega ai suoi straordinari proprietari, i Tamietto che nel 1999 hanno acquistato il maniero, in evidente stato di degrado e di devastazione. Ma perché proprio il castello di Piea? Per poter proseguire nel racconto, ritengo opportuno fare una piccola digressione sulla misteriosa storia che si cela dentro le sue mura. Piea è un incantevole borgo di seicento abitanti, circondato dalle verdi colline del basso Monferrato astigiano, ed è proprio da qui, dalla piazza principale del borgo, che, varcato un possente cancello, il maniero appare in tutta la sua imponenza, circondato da un parco di rara bellezza.

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