Colors: Yellow Color

 

Quale macchina del tempo! L'Italia è quello straordinario paese che vi permette di viaggiare nel tempo semplicemente guidando la vostra automobile. Questo perché una parte notevole della nostra rete stradale ripercorre le antiche strade consolari e ciò su cui state per mettere le ruote potrebbe essere un monumento d'importanza assoluta. In pratica la vostra “vacanza intelligente” inizia nel momento stesso in cui accendete il motore. “La mia città news” vi fornisce la dotazione minima per“viaggiare informati” su questo straordinario patrimonio storico.
Le fortune della civiltà romana seguono tanti percorsi; compresi quelli stradali. Aurelia, cassia, flaminia, salaria, tiburtina, casilina, appia etc. erano le parti di un grande sistema radiale, dal quale trae origine l'attuale numerazione oraria, che collegava la città eterna al resto dell'impero. Non bisogna cadere nell'errore di considerare le strade romane come semplici linee di collegamento; le strade consolari erano in realtà un complesso e innovativo sistema logistico lungo il quale l'impero esportava se stesso.
Non soltanto: le strade erano soltanto una delle grandi infrastrutture romane; sentite cosa scrive Strabone (1° secolo a.C.), uno dei massimi storici e geografi della Grecia antica: «I romani posero ogni cura in tre cose soprattutto, che dai greci furono trascurate, cioè nell'aprire le strade, nel costruire acquedotti e nel disporre nel sottosuolo le cloache». Prima dei romani le strade erano poco più che brevi sentieri accidentati riservati al transito del bestiame e di pochissime merci e tutti gli storici concordano nel ricondurre alle “viae publicae” una delle ragioni principali del successo millenario dell'impero.
Le "viae publicae" erano pavimentate, tecnologia che garantiva solidità, facilità di manutenzione e tempi di percorrenza mai visti. Alcuni storici riportano che nel 9 a.C. l'imperatore Tiberio percorse in un giorno e una notte 300 Km, da Pavia al forte germanico di Mogontiacum, dove si trovava il fratello Druso il Germanico morente.
L'ordinamento romano stabiliva precise regole dimensionali e costruttive e la presenza di curatores viarum, ossia funzionari pubblici incaricati di provvedere alla manutenzione e alla pubblica sicurezza nel tratto di competenza. Lungo il percorso erano dislocate le “mansiones” e le “tabernae”. Le mansiones erano punti di sosta e pernottamento riservati ai funzionari pubblici e alle loro scorte, distribuite a circa una giornata di viaggio (tra le 20 e 50 miglia) l'una dall'altra; le “tabernae” erano punti di sosta riservati ai viaggiatori privati (in pratica i moderni motel). Tra le mansiones e le tabernae erano dislocate le “mutationes”, vere stazioni di servizio dove era possibile cambiare, far rifocillare e persino curare gli animali da trasporto (cavalli, muli, buoi etc.) e sistemare i carri. Su questo efficiente e innovativo sistema logistico vennero attivati due nuovi importanti servizi: il servizio postale, sia pubblico (cursus publicus) che privato, funzionante con carri o corrieri a cavallo e il servizio di trasporto merci (cursus clabularis).
Un'altra novità assoluta erano gli “itineraria” (singolare: “itinerarium”), ossia i precursori delle moderne cartine stradali. Gli itineraria erano sostanzialmente un elenco di città, punti di sosta e tempi di percorrenza che consentivano ai viaggiatori di orientarsi su distanze e tempi mai visti prima. Tra quelli più importanti si ricorda “l'itinerarium Burdigalense” (IV d.C.) che indicava il percorso che da Burdigala (l'odierna Bordeaux) conduceva alla terra santa.
Come si vede le viae publicae trasformarono l'impero più vasto dell'occidente in quello più breve; in sostanza la prima globalizzazione dell'occidente.
Non è difficile a questo punto comprendere come una siffatta rete logistica abbia determinato l'ascesa di nuovi mestieri e di nuova imprenditoria; in pratica di una nuova economia.
Buon itinerarium!
 

di   Michele Petullà

Se n’è andato l’11 gennaio 1999, esattamente ventidue anni fa. D’improvviso, in silenzio. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile tra gli amanti e i cultori delle sue ballate, sospese tra la dolcezza della musica e la poesia delle parole. Con De André moriva non soltanto uno dei più grandi cantautori italiani, ma anche uno dei più grandi poeti del ‘900, come giudicato dalla critica e in particolar modo dalla scrittrice e giornalista Fernanda Pivano.

Leggi tutto...

 

Nonostante l’emergenza Covid-19, la nuova Associazione Culturale “RDP Eventi”, presieduta dall’infaticabile Renato Di Pane, non si è fermata un attimo, riuscendo a realizzare, seppur online, un altro meraviglioso momento di sana condivisione.
Sabato 12 Dicembre, alle ore 16:30, nel relativo gruppo del concorso presente su Facebook, si è tenuta la cerimonia di premiazione della III Edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Versi di Pace” 2019.
L’evento è stato patrocinato moralmente dall’Associazione Nazionale del Fante di Messina (Ric. Min. Dif.) e dal CO.B.-G.E. (inspired ONU-UNESCO-OMS), presieduti dal Comm. O.M.R.I. Prof. Domenico Venuti, Consigliere Nazionale A.N.F. Sicilia e dall’associazione “Terra di Gesù Onlus”, presieduta dal Dott. Francesco Certo; il patrocinio culturale è stato dato dall’Accademia Regionale dei Poeti Siciliani “Federico II”, presieduta dal Rag. Salvatore Mirabile e dall’Accademia di Sicilia, presieduta dal Rettore Prof. Tony Marotta.
Durante la cerimonia, svoltasi con la pubblicazione dei contenuti inerenti i numerosi premiati e i contributi video arrivati dagli ospiti intervenuti, sono state ricordate, con dei Premi Speciali alla memoria, le figure di sei poeti che hanno lasciato un ricordo indelebile nel nostro cuore: Domenico “Mimmo” Asaro, Giuseppe “Pino” Bennardo, Maria Costa, Nino Ferraù, Salvatore Gaglio e Caterina Antonietta Maria Scaglione.
Come di consueto, alla Sezione C, dedicata agli studenti, ha partecipato il Liceo Artistico “E. Basile” di Messina, la cui referente è stata la Prof.ssa Linda Iapichino.
Inoltre, sono stati conferiti quattro riconoscimenti fuori concorso ad eccellenze che si sono distinte nel proprio contesto: a Francesco Gemito il Premio Speciale “Versi di Pace Cultura 2019”, a Lucia Gaeta il Premio Speciale “Versi di Pace Carriera 2019”, a Sabrina Santamaria il Premio Speciale “Versi di Pace Stampa 2019” e a Meter&Miles il Premio Speciale “Versi di Pace Sociale 2019”,
Un plauso va all’impeccabile lavoro svolto dalle tre Commissioni Giudicatrici, così composte:
Sezione A-A1-A2 (Poesia in Lingua Italiana) - Prof. Domenico Venuti (Presidente), Avv. Ester Isaja, Prof.ssa Maria Romanetti, Dott.ssa Domenica Iero, Dott. Giovanni Albano e Geom. Giovanni Bonarrigo;
Sezione B-B1-B2 (Poesia in Lingua Dialettale) - Prof. Domenico Venuti (Presidente), Prof.ssa Maria Morganti Privitera, Prof.ssa Giulia Maria Sidoti, M° Angela Viola, Rag, Salvatore Gazzara e Rag. Gianni Amico;
Sezione C (Studenti) - Prof. Domenico Venuti (Presidente), Avv. Ester Isaja, Prof.ssa Maria Romanetti, Dott.ssa Domenica Iero, Dott. Giovanni Albano e Geom. Giovanni Bonarrigo.
Le opere dei poeti, provenienti da ogni parte d’Italia, sono state declamate dalla fine dicitrice Clara Russo e dall’attore teatrale Francesco Micari.
Il montaggio video è stato realizzato dal videomaker Giancarlo Giambra.
Gli intermezzi musicali sono stati curati dal bravissimo cantante Mimmo Ambriano.
Sono intervenuti la sublime maestra di danza Antonella Gargano, accompagnata dal famoso attore teatrale Nino Privitera, l’eccelsa maestra di danza Rosanna Gargano, con una coreografia molto emozionante e la dolcissima Ambra Visicaro, che ha declamato una propria poesia sulla pace.
Il graditissimo ospite d’onore è stato l’attore e regista messinese Nico Zancle, il quale ha prima declamato una sua poesia molto commovente e poi ha recitato un suo interessante monologo.
Ha presentato l’evento lo scrittore e poeta Renato Di Pane.
Ecco, di seguito, le opere premiate:

SEZIONE A-A1-A2 (POESIA IN LINGUA ITALIANA):
- 1° Posto: I bambini di Aleppo - Rosella Lubrano - Melazzo (Al);
- 2° Posto: Senza quella poesia… - Alfredo Perciaccante - Cassano all’Ionio (Cs);
- 3° Posto: Al mondo - Anna Maria Di Brina - Roma;
- Menzione d’Onore: Come un pittore - Gerardina Carnicella - Milano;
- Menzione d’Onore: Dov'è la pace? - Girolamo Squatrito - Falcone (Me);
- Menzione d’Onore: Fanno rumore le parole - Angela Bono - Catania;
- Menzione d’Onore: Invisibili - Cetti Perrone - Messina;
- Menzione d’Onore: La luce dei ricordi - Luigi Antonio Pilo - Messina;
- Segnalazione di Merito: Il mio tempo - Sergio Belvisi - Fagnano Olona (Va);
- Segnalazione di Merito: Scilla e Cariddi - Fina D’Ignoti - Palermo;
- Segnalazione di Merito: Urla nel vento - Rita Cottone - Marano (Na).

SEZIONE B-B1-B2 (POESIA IN LINGUA DIALETTALE):
- 1° Posto ex aequo: Peraulas in attunzu - Stefano Baldinu - San Pietro in Casale (Bo);
- 1° Posto ex aequo: Rimi di paci - Rocco Criseo - Bova Marina (Rc);
- 2° Posto: Comu scarpa vecchia - Antonietta Galofaro - Castellammare del Golfo (Tp);
- 3° Posto ex aequo: Aret’ ê llastre - Fausto Marseglia - Marano (Na);
- 3° Posto ex aequo: Chi mi dezzi a vita? - Carmelo Fiorino - Palmi (Rc);
- Menzione d’Onore: A partenz’i ll’emigranti - Francesco Saverio Capria - Catanzaro;
- Menzione d’Onore: Ppe nnu scordèari - Angelo Canino - Acri (Cs);
- Menzione d’Onore: Scampuli di ‘nmernu - Giuseppe Caleca - Castellammare del Golfo (Tp);
- Menzione d’Onore: Si putesse turnà a nascere - Alessandro Amalfitano - Napoli;
- Segnalazione di Merito: ‘A siti da quartara fausa - Vito Natoli - Barcellona P.G. (Me);
- Segnalazione di Merito: Rrìdu pi siminari alligria - Frank Schirò - Messina;
- Segnalazione di Merito: Tintu tiji… - Alfredo Perciaccante - Cassano all’Ionio (Cs).

SEZIONE C (STUDENTI – POESIA IN LINGUA ITALIANA):
- 1° Posto: Antico amore - Matteo Angelo Lauria - Susa (To);
- 2° Posto: Ti chiederò perdono - Miriam Monaco - Fiumefreddo di Sicilia (Ct);
- 3° Posto: Notte d’inverno - Matteo Angelo Lauria - Susa (To);
- 4° Posto: Oltre l'orizzonte - Matteo Angelo Lauria - Susa (To);
- 5° Posto: Speranza e futuro - Miriam Monaco - Fiumefreddo di Sicilia (Ct);
- 6° Posto: Ho perso le mie scarpe - Esther Papaleo - 2^ D - Liceo Artistico "Basile";
- 7° Posto: Volerò via - Miriam Monaco - Fiumefreddo di Sicilia (Ct);
- 8° Posto ex aequo: Finestra scheggiata - Chiara Schinello - Torregrotta (Me);
- 8° Posto ex aequo: Restando qui - Esther Papaleo - 2^ D - Liceo Artistico "Basile";
- 9° Posto: Il peana della pace - Daniil Yatsenko - Castelmola (Me);
- 10° Posto: Vorrei - Ylenia Oliveri - 4^ A - Liceo Artistico "Basile";
- 11° Posto: Notte - Martina Forestieri - 4^ A - Liceo Artistico "Basile";
- 12° Posto: Petali dorati - Esther Papaleo - 2^ D - Liceo Artistico "Basile".


PREMI SPECIALI:
- Premio Speciale "Nino Ferraù": Mia collina - Angela Bono - Catania;
- Premio Speciale "Caterina A. M. Scaglione" - Amir degli angeli - Rosella Lubrano - Melazzo (Al);
- Premio Speciale "Giuseppe Bennardo" - Bianco addio - Sergio Belvisi - Fagnano Olona (Va);
- Premio Speciale "Giuseppe Bennardo" - Solitudine - Cetti Perrone - Messina;
- Premio Speciale "Maria Costa": O aregordo - Stefano Baldinu - San Pietro in Casale (Bo);
- Premio Speciale "Maria Costa": U carrettu - Alessandra Raciti - Linguaglossa (Ct);
- Premio Speciale "Domenico Asaro": Ciau Mimmu - Salvatore Greco - Biancavilla (Ct);
- Premio Speciale "RDP Eventi": Addio - Marco Schifilliti - Messina;
- Premio Speciale "A.N.F. e CO.B.-G.E.": Desiderio di pace in una terra amara - Carmelina Di Paolo - Atripalda (Av);
- Premio Speciale "Terra di Gesù Onlus": Da Ippocrate alle bolle di sapone - Giuseppe Modica - Ragusa.

PREMI D’ENCOMIO:
- Premio d’Encomio “Elogio con Lode”: Scava nto pettu - Salvatore Greco - Biancavilla (Ct).

PREMIO D’ECCELLENZA:
- Premio d'Eccellenza "Versi di Pace 2019" - Rosella Lubrano - Melazzo (Al).

 

"Placida notte, e verecondo raggio della cadente Luna;
e tu che spunti fra la tacita selva in su la rupe;
nunzio del giorno...
mentre ignote mi fur l'Erinni e il Fato....
già non arride spettacol molle ai disperati affetti........


*********

COMMENTO
Un dolore cosmico pervade il Poeta nella sofferta rievocazione della enigmatica e sensibile Poetessa greca [14:20, 1/10/2020] +39 351 871 1468: pervasa da forte passionalità intrisa di struggente umanità il cui etico nitore viene decantato dal grande lirico greco Alceo.
La di lei storia esistenziale non suffragata da oggettivi e reali riscontri è falcidiata da fallaci calunnie da parte di artisti satirici del tempo che ottemperando al loro mordace spirito sarcastico la sprofondano nell'abisso dell'ambiguità femminea denigrando la sua figura fisica non baciata da dolce e formale estetica come invece è esaltata dai Poeti lirici che ammirando il suo spirito tendente ad assoluta libertà e a straordinaria intelligenza ne compongono un'immagine di statuaria bellezza non certo propensa ad un suicidio d'amore per un oscuro e incolpevole giovane.
Il Poeta recanatese pur conoscendo il crogiuolo di storia esistenziale della Poetessa di Lesbo propende per infelice similitudine con se stesso a cantare poeticamente "il disadorno ammanto" quale causa della insanabile depressione che la spingerà alla morte.
Il pessimismo del Poeta s'innesta nella delusione di Saffo di non vivere in un universale dolore in cui la Natura diventa cinica dispensatrice.
Nostalgico incipit è la sequenza di versi che si riversano nella contemplazione di una serena notte irradiata dalla flebile luce di una Luna calante che invita a momenti di placida meditazione contrastati però da altri di angoscioso pessimismo.
Allora inizia il triste ricordo dei tempi felici quando la Natura dispensava amene visioni con cui l'animo entrava in stretta simbiosi fino a quando una oscura coltre l' avviluppava in una dimensione di tetra infelicità generando naturale astio verso di Lei matrigna quale rea di averle rapito il piacere di vivere.

 

Non sono un’esperta né una studiosa di Dante, ma da sempre ho subito il fascino della Divina Commedia, poema che non smette mai di incantare perché in essa si scopre sempre una intrinseca attualità e modernità.
In questo mio breve scritto desidero soffermarmi sulla prima parte del XXXIII canto del Paradiso.

Leggi tutto...