di Arianna Di Presa

Nel presente articolo ritengo opportuno evidenziare il mistero dell’arte perpetrato nei silenzi salienti dell’anima. Camilla Cedroni è un’artista che riesce ad esprimere in un linguaggio quasi cinematografico la sapienza interiore, avvolta in un’empatia collettiva. Il suo misticismo universale è una miscela di sublimazione suprema, una crisalide d’aria che si sposta lentamente alla ricerca dei dettagli, spesso, all’interno di un solitario soliloquio tra letteratura e teatro. I suoi cromatismi preannunciano una saggezza culturale accompagnata da una capacità illustrativa che si fonde nella materia per viaggiare altrove, verso emblemi più ampi oltre l’estetica raffigurativa.

L’artista vive e lavora a Teramo ha partecipato a numerose esposizioni di carattere locale e internazionale. L’ eleganza risulta un tratto distintivo di ogni sua opera, un soffio di cielo che tocca con maestria la concretezza terrena. Audace e volitiva è l’abbinamento più equo per la Cedroni che in maniera fascinosa si discosta dal pensiero omologante dell’attuale società.

In questo senso, dunque, è opportuno rivelare il modo in cui la sua riflessiva interiorità sia lo specchio consapevole inserito nelle pennellate, tale da rendere la grandezza del mondo una ricerca piena di gratitudine verso “l’invisibilità della vita”, un motore di curiosità avvincente al di là delle possibilità apparenti.

In ultima analisi, la contemplazione sembra un fluido divenire che apre il sipario nella direzione di una primavera che porta addosso la desolazione autunnale, dove la sacralità dell’anima diventa la canzone per addentrarsi ai confini della visione reale.
Camilla Cedroni intende pertanto, creare agli spettatori un invito a volare su orizzonti sconfinati, privilegiando la libertà del sentimento, intesa come uno sfiorarsi perpetuo di mani e ali lungo il filo dell’immanente cosmo.

 

 

di Alessandro Porri

Il mondo delle stars è da sempre avvolto da misteri, ancora di più quando queste icone del loro tempo muoiono lasciando "orfani" i loro innumerevoli fans. Sarà forse per questo che attorno a certi personaggi nascano delle vere e proprie leggende metropolitane che li vorrebbero ancora tra di noi, come a voler significare che alcune persone sono diverse da tutte le altre, sono immortali! Cosi accade che comuni cittadini abbiano la assoluta certezza di essersi imbattuti in Elvis Presley. Marilyn Monroe, Michael Jackson e decine di altri ancora. C'è un mistero però che da decenni sembra ribaltare completamente questo schema, un personaggio in realtà sarebbe morto da tempo e sarebbe stato sostituito da un sosia, stiamo parlando di Paul McCartney celeberrimo componente della band musicale forse più famosa e rivoluzionaria di sempre, The Beatles.

Sono intelligenti, giovani, belli, innamorati del mondo dello spettacolo e dell'arte, simpatici e soprattutto coraggiosi: si tratta di Elena Mandolito danzatrice eccezionale, insegnante entusiasta, artista piena di potenza narrativa e Damiano Giordano intrattenitore televisivo arguto, comunicatore social e personal coach.

 
Coppia nel lavoro e nella vita, gestiscono una storica scuola di danza a Rossano in Calabria e due carriere che li portano a camminare l'una accanto all'altro, con gli sguardi sempre rivolti verso il futuro.
 
Due professionisti che hanno scelto di non abbandonare il sud Italia e di brillare come fari di speranza.
 
Li ho raggiunti tramite zoom per la mia rubrica web I Sogni degli Altri e in anteprima per La VOCE agli italiani ecco i video della loro intervista doppia.
 
Buona visione.
 
 
Foto di Rosellina Buontempo

 

di Anna Maria Stefanini

"Più bello il fiore cui la pioggia estiva lascia una stilla dove il sol si frange." Scrisse Giovanni Pascoli, in Pianto (da Myricae)

Giovanni Pascoli fu una figura centrale della cultura italiana tra la fine dell’800 e i primi anni del 900. Poeta, professore universitario, autore di saggi e critico letterario. La sua poesia unisce la raffigurazione del mondo naturale e contadino e una grande carica umanitaria. È ricca di sensibilità e affetti, profonda e immediata.

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