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Indignazione per la fine pena dell'uomo che ammise 150 omicidi, attivò la strage di Capaci e sciolse un bimbo nell'acido

 

di Monica Vendrame

Dopo 25 anni di carcere torna libero Giovanni Brusca. La sua scarcerazione è stata possibile grazie alla normativa sui collaboratori di giustizia, un beneficio legislativo che prevede uno sconto di pena sulla base delle confessioni rese dal soggetto entro sei mesi dall’arresto. Sarà sottoposto a quattro anni di libertà vigilata, come ha deciso la Corte d’Appello di Milano.

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Avvocato Francesco Catania 

Migliaia di visualizzazioni e condivisioni per il video di una lite avvenuta alcuni giorni fa su un volo da Ibiza a Bergamo – Orio al Serio, operato dalla compagnia low-cost Ryanair. Una passeggera ha dato in escandescenze insultando altre persone a bordo del velivolo, inclusi alcuni steward. La lite sarebbe iniziata fin dall'imbarco: a far innervosire la passeggera sarebbe stata la richiesta, da parte di un'altra donna che stava salendo sull'aereo, di rispettare il distanziamento sociale.
Ma è a bordo del velivolo che la situazione è degenerata: la passeggera in questione ha iniziata a insultare pesantemente l'altra donna, con epiteti pesanti come "putt…" e anche con insulti omofobi come "lesbica di m…". Inutile l'intervento degli steward Inutile si è rivelato l'intervento degli steward a bordo: la ragazza ha mostrato un atteggiamento irriverente anche nei loro confronti. La lite è proseguita con sputi della passeggera nei confronti dell'altra donna, alla quale ha anche staccato una ciocca di capelli. Negli spezzoni dei video che circolano sul web e sui social, diventati virali, si vedono gli altri passeggeri che riprendono la scena e si sentono anche insulti pensati all'indirizzo della passeggera esagitata.
Quando la ragazza è stata portata dagli steward nella parte anteriore dell'aeroplano ha tirato anche dei calci all'indirizzo di altri passeggeri. Non è ancora chiaro se, all'arrivo all'aeroporto di Bergamo, la ragazza sia stata segnalata alla polizia a causa della sua condotta, che ha movimentato non poco il volo di rientro da Ibiza. Di certo la protagonista dei filmati, che sarebbe una ragazza originaria del Barese, ha pubblicato un video minacciando di querelare tutti coloro che hanno diffuso le immagini.

 

 

 

 

 

di Avvocato Francesco Catania 

Dei tre arrestati per la tragedia della Funivia Mottarone Stresa nessuno rimarrà in carcere: il Gip ha disposto gli arresti domiciliari per il caposervizio della funivia, Gabriele Tadini, e liberato completamente Luigi Nerini, il gestore dell'impianto, e Enrico Perocchio, direttore di esercizio.

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di Lorenzo Ugolini

L’ultimo scandalo sono i fanghi di depurazione che dovevano essere trattati e invece, per anni, sono stati sparsi nei campi coltivabili e interrati con la colpevole compiacenza di imprenditori agricoli, su ettari di terreno, in centinai di comuni lombardi, Veneti e dell’Emilia Romagna.

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di Monica Vendrame

Il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici, dopo aver sentito i tre fermati Luigi Nerini (gestore della funivia di Stresa), Gabriele Tadini (capo servizio) e Enrico Perocchio (direttore di esercizio), ha stabilito che nessuno degli indagati dovrà restare in carcere. Nello specifico ha disposto gli arresti domiciliari solo per Gabriele Tadini e liberato completamente gli altri due. La decisione è stata motivata dal fatto che non ha riscontrato gravi indizi per giustificare la detenzione. Ricordiamo che i tre, accusati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e disastro colposo, erano stati arrestati nella notte tra martedì e mercoledì, per l'incidente avvenuto sulla funivia del Mottarone che è costato la vita a 14 persone.

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