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La Redazione

 

Aveva 98 anni. Nel 1955 aveva fondato il settimanale l'Espresso

 

ROMA – È morto Eugenio Scalfari. Aveva 98 anni. È stata ‘la Repubblica‘, il quotidiano da lui fondato nel 1976 a darne notizia, con una grande foto di apertura accompagnata da un ‘Ciao Direttore’. E aggiunge: ‘Una vita da giornalista patriarca’ annunciando lo speciale a lui dedicato.

Nato a Civitavecchia il 6 aprile del 1924, Scalfari è stato il primo direttore-manager dell'editoria italiana, padre di due 'creature', L'Espresso e Repubblica, nate dal nulla ma che in pochi anni non solo hanno raggiunto i vertici della diffusione e lasciato un'impronta indelebile.

Dopo la giovinezza a Sanremo, dove al liceo classico ebbe come compagno di banco Italo Calvino, inizia a scrivere su alcune riviste fasciste, per venire poi espulso in quanto ritenuto un imboscato.

Nei primi anni '50 inizia con il Mondo di Pannunzio e l'Europeo di Arrigo Benedetti. Nel '55 con quest'ultimo fonda L'Espresso, primo settimanale italiano d'inchiesta. Scalfari vi lavora nella doppia veste di direttore amministrativo e collaboratore per l'economia. E quando Benedetti gli lascia il timone nel '62, diventa il primo direttore-manager italiano, una figura all'epoca assolutamente inedita per l'Italia. Questo doppio ruolo sarà poi anche uno dei fattori del successo di Repubblica.

Negli ultimi anni dopo una lunghissima carriera al timone del giornale, si è dedicato soprattutto alla scrittura, anche con un autobiografia uscita per i suoi 90 anni nel 2014 allegata al quotidiano.

Nel suo primo romanzo Il labirinto, uscito nel '98, erano il rapporto tra sentimenti e ragione, il ruolo che il pensiero esercita nella quotidiana esistenza dell'uomo e il contrasto tra aspirazioni profonde e realtà i temi al centro della sua riflessione, sviluppata poi ancora in L'uomo che credeva in DioPer l'alto mare apertoScuote l'anima mia ErosLa passione dell'eticaL'amore, la sfida, il destino. A un suo intervento su fede e laicità, lui che da sempre si dichiara ateo, rispose papa Francesco, con una lettera a Repubblica pubblicata l'11 settembre del 2014. L'incontro diventa un libro nel 2019 Il Dio unico e la società modernaIncontri con Papa Francesco e il Cardinale Carlo Maria Martini.

 

AL MINISTERO DELLA CULTURA MINUTO SILENZIO, TUTTI IN PIEDI PER SCALFARI

Un minuto di silenzio al ministero della Cultura per la morte di Eugenio Scalfari. A rendere omaggio al grande giornalista la platea che al Collegio Romano sta assistendo alla presentazione del Rapporto Federculture. I presenti, tra i quali il ministro della Cultura, Dario Franceschini, si sono alzati tutti in piedi.

FRANCESCHINI: “CON LA SUA OPERA HA SEGNATO LA STORIA DELL’ITALIA REPUBBLICANA”
“Eugenio Scalfari è stato un esempio di giornalismo civile e un profondo intellettuale che ha segnato con la sua opera la storia dell’Italia repubblicana. La sua scomparsa oggi lascia un vuoto incolmabile: è una voce e un pensiero che mancherà a tutti noi. Mi stringo al dolore dei famigliari, degli amici, della redazione di Repubblica e dei tanti colleghi che hanno visto in lui un maestro”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

LE REAZIONI ALLA MORTE DI SCALFARI

Il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati ha ricordato con un breve discorso di commemorazione e un minuto di silenzio in Aula il giornalista ed ex parlamentare Eugenio Scalfari, scomparso stamattina.

"Eugenio Scalfari ci manca già. Rimarranno sempre con noi le sue idee, la sua passione, il suo amore profondo per l’Italia", ha scritto su Twitter il Segretario del Pd Enrico Letta.

"Eugenio Scalfari è stato una figura di riferimento per i miei avversari in politica. Oggi, però, non posso non riconoscergli di essere stato un grande direttore e giornalista, che ho sempre apprezzato per la dedizione e la passione per il suo lavoro", è il tweet del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

"Scompare uno dei più grandi protagonisti del giornalismo italiano. Ci mancheranno la sua penna e la sua testa". Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.

"Ci lascia Eugenio Scalfari. Con la sua voce ha accompagnato la storia del nostro paese, storia di diritti, di domanda di giustizia, di libertà, di ricerca di una solidarietà autentica tra donne e uomini liberi". Lo afferma la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti in un tweet.

"Una preghiera e un pensiero per Eugenio Scalfari, grande protagonista del giornalismo italiano degli ultimi decenni". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

 

Fonte Agenzia Ansa

 

 

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