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di Giovanni Macrì

Sembra che in Italia si stia diffondendo un altro “VIRUS”!

Sì, quello che ha infettato alcuni medici, che non meritano di essere chiamati tali, e che disattendendo al giuramento di Ippocrate rilasciano FALSE CERTIFICAZIONI attestanti l’avvenuta vaccinazione per combattere il Covid19 , quando questa, poi, NON viene praticata.

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

… di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l’eliminazione di ogni forma discriminazione in campo sanitario;
… di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
… di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.

Questi, alcuni dei punti che ogni medico giura all’inizio della sua professione.

Punti che vengono sistematicamente disattesi da questi “furbetti” che con i loro insani comportamenti mettono a rischio la salute, addirittura la vita, di chi invece diligentemente e scientemente li rispetta.

Essere un medico è una missione di vita!

Una “missione” da svolgere sempre e comunque quando c’è un bisogno di cure!

C’è anche da sottolineare che le disposizioni emanate dal governo sono fatte per essere rispettate e non per essere aggirate!

Dopo il caso del pistoiese “no vax”, Federico Calvani, ad Ascoli, anche Giuseppe Rossi, anch’egli “laureato in medicina” (non mi sento assolutamente di chiamarli “medici” perché con il loro comportamento disonorano tutta la categoria di VERI MEDICI), è accusato di falso in atto pubblico, peculato e ancora di tentata truffa ai danni dell’azienda sanitaria perché avrebbe percepito indebite retribuzioni per la somministrazione delle dosi di vaccino che poi non iniettava.

Inoltrava, infatti, nel sistema informatico del Ministero della Salute per il rilascio del “green pass”, false certificazioni attestanti l’avvenuta vaccinazione. Poi, si sarebbe disfatto di 120 dosi di vaccino che si era andato a ritirare all’Azienda Sanitaria delle Marche, la A.S.U.R., con la quale era convenzionato.

Il Rossi è stato posto ai domiciliari dai carabinieri del comando provinciale di Ascoli Piceno, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Ascoli su richiesta del Procuratore Umberto Monti.

Ai domiciliari anche Maurizio Strappelli, una delle oltre settanta persone che avevano ottenuto il falso green pass A suo carico l’accusa è di falso in concorso con il medico. Sembra procurasse “clienti” no-vax al Rossi per avere poi rilasciata la falsa certificazione.

In via preventiva, sono stati posti sotto sequestro anche più di 70 green pass ritenuti falsi.

Si legge nell’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ascoli Piceno che, su richiesta dello stesso Ufficio, disponeva:

- la custodia cautelare in carcere a carico di un medico di medicina generale convenzionato ASUR di questa città in relazione alle ipotesi di reato di: peculato di 120 dosi vaccinali ritirate dal Centro vaccinale ASUR di Ascoli Piceno delle quali -si ritiene- si disfaceva non inoculandole; falso indotto in atto pubblico riguardo a 150 attestazioni di avvenuta somministrazione di dosi vaccinali -somministrazione che si ritiene non avvenuta - con conseguente rilascio da parte del Ministero della Salute di certificazione verde di avvenuta vaccinazione (c.d. “green pass”) a 73 soggetti , certificazione che si ritiene quindi falsa;
- la custodia agli arresti domiciliari di una delle 73 persone che avevano ottenuto in tal modo il “green pass” in relazione alla ipotesi di falso in concorso con il medico riguardo al proprio “green pass” e ai “green pass” di altre persone rispetto alle quali -in ipotesi- si poneva come “intermediario” verso il medico;
- il sequestro preventivo dei 73 “green pass” che si ritengono falsi con sequestro dei corrispondenti codici sorgente “Qrcode” presso il Ministero della Salute.

Era la stessa Azienda Sanitaria Unica Regionale a riscontrare delle anomalie nelle modalità di vaccinazione da parte del Rossi. Questi risultava, infatti, aver effettuato un numero di vaccinazioni notevolmente più alto rispetto ai suoi colleghi.

Da qui partivano le indagini, iniziate nel mese di settembre 2021 e andate avanti sino a dicembre, a cura dei carabinieri del Nucleo investigativo, del Nucleo operativo e della stazione di Ascoli che hanno portato all’arresto delle due persone.

Avvalendosi di pedinamenti, riprese video e acquisizioni documentali, gli inquirenti hanno potuto verificare nel dettaglio cosa accadeva nelle ore successive al ritiro delle dosi di vaccino da parte del Rossi.

Si ritiene infatti che le dosi vaccinali non siano mai state somministrate, nonostante il medico inserisse nel sistema l’avvenuta inoculazione.

Nei prossimi giorni le due persone finite ai domiciliari, verranno sentite dal Giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia.

Anche la posizione dei beneficiari di queste false certificazioni è al vaglio della magistratura.
Questi altri “furbetti” potrebbero a loro volta finire indagati. 

 

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Info Autore
Giovanni Macrì
Author: Giovanni Macrì
Biografia:
Medico chirurgo-odontoiatra in Barcellona Pozzo di Gotto (ME) dal 1982 dove vivo. Ho 63 anni e la passione per la scrittura è nata dal momento che ho voluto mettere nero su bianco parlando della “risurrezione” di mia figlia dall’incidente che l’ha resa paraplegica a soli 22 anni. Da quel primo mio sentito progetto ho continuato senza mai fermarmi trovando nello scrivere la mia “catarsi”. Affrontando temi sociali. Elaborando favole, romanzi horror, d’amore e polizieschi. Non disdegnando la poesia in lingua italiana e siciliana, e completando il tutto con l’hobby della fotografia. Al momento ho 12 pubblicazioni con varie case editrici.
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