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di Giovanni Macrì

È una lunga e inarrestabile scia di sangue. Si continua a fare conti con tragici incidenti mortali sul posto di lavoro. Un’altra morte bianca dopo quella del 54enne operaio di Milazzo caduto dal tetto di un immobile mentre era impegnato a effettuare un intervento di manutenzione,.

Salvatore Ada era il nome del 55enne, qualificato operaio messinese. L’uomo è rimasto schiacciato ieri, intorno alle 18,00 mentre lavorava in un cantiere della Toto Costruzioni al di sotto del Viadotto Ritiro dell’Autostrada A20, in via Palermo a Messina.

L’Ada era addetto a un’area di stoccaggio esterna al cantiere. Area non direttamente connessa alla lavorazione del viadotto. Ma pur di arrotondare lo stipendio svolgeva lavoro straordinario. Al momento della tragedia stava caricando dei “new jersey”, pesanti manufatti di calcestruzzo, ciascuno del peso di circa 3600kg., su un autoarticolato perché venissero trasferiti in un altro cantiere nel palermitano sempre della Toto Costruzioni. 

Una di queste barriere, per cause ancora da accertare, l’ha travolto uccidendolo sul colpo. Inutile il tempestivo arrivo dei sanitari del 118. L’uomo, impegnato nel cantiere da circa due anni, è morto per trauma da schiacciamento.
Sull’episodio indaga la polizia. La magistratura ha aperto un’inchiesta.
Cordoglio da parte dell’azienda, che spiega: ”Le dinamiche dell'incidente sono in fase di accertamento e la società si è già messa a completa disposizione delle autorità competenti”.

La Feneal- Uil attraverso i suoi delegati, come pare lo fosse lo stesso Ada, così si esprime: “Questa ignobile mattanza deve finire! Oggi occorre puntare sulla prevenzione, sulla formazione e soprattutto sui controlli. Saremo accanto alla famiglia, alla quale daremo tutto il nostro sostegno morale e legale.”

La governance di Autostrade Siciliane, composta dal presidente avv. Francesco Restuccia, dalla vicepresidente avv. Chiara Sterrantino, dal consigliere arch. Sergio Gruttadauria e dal direttore generale ing. Salvatore Minaldi, precisa: “Alla notizia della tragedia ci siamo precipitati sul posto. Al momento le dinamiche del sinistro sono in fase di accertamento e rimaniamo in stretto contatto con la società Toto Costruzioni che si è messa immediatamente a disposizione delle autorità competenti. A nome nostro e di tutto il personale di Autostrade Siciliane esprimiamo il più sentito cordoglio ai familiari ed a tutti i cari della vittima del terribile incidente.”

Ancora una vittima sul lavoro, una delle ormai innumerevoli che si registrano ogni giorno in Italia. Dall’inizio dell’anno fino a fine agosto sono morte più di tre persone al giorno sul posto di lavoro. Un totale che nei primi otto mesi del 2021 portano queste vittime, secondo un report dell’Inail, a un numero impressionante: 772. 

 

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Info Autore
Giovanni Macrì
Author: Giovanni Macrì
Biografia:
Medico chirurgo-odontoiatra in Barcellona Pozzo di Gotto (ME) dal 1982 dove vivo. Ho 63 anni e la passione per la scrittura è nata dal momento che ho voluto mettere nero su bianco parlando della “risurrezione” di mia figlia dall’incidente che l’ha resa paraplegica a soli 22 anni. Da quel primo mio sentito progetto ho continuato senza mai fermarmi trovando nello scrivere la mia “catarsi”. Affrontando temi sociali. Elaborando favole, romanzi horror, d’amore e polizieschi. Non disdegnando la poesia in lingua italiana e siciliana, e completando il tutto con l’hobby della fotografia. Al momento ho 12 pubblicazioni con varie case editrici.
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