Via libera dei medici al trasferimento dell’ex deputato del Movimento 5 Stelle. L’arrivo a Ciampino è previsto nella mattinata del 12 settembre
Alessandro Di Battista è in viaggio verso l’Italia. Dopo i giorni difficili trascorsi a Cuba in seguito all’ictus che lo ha colpito mentre si trovava sull’isola per realizzare un reportage, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle ha potuto finalmente iniziare il rientro.
Il volo sanitario che lo trasporta è decollato da Cuba intorno alle 17, ora italiana, di venerdì 11 settembre. L’arrivo all’aeroporto di Roma Ciampino è previsto intorno alle 8 di sabato 12 settembre, dopo uno scalo in Lussemburgo.
A consentire la partenza è stato il miglioramento delle condizioni di salute e il conseguente via libera dei medici. Non si tratta, tuttavia, di un normale viaggio aereo: considerate le condizioni cliniche dell’ex deputato, il trasferimento avviene a bordo di un velivolo sanitario attrezzato, con modalità studiate appositamente per ridurre i rischi durante il lungo tragitto.
Il rientro era stato programmato già nei giorni precedenti. Di Battista, fondatore dell’associazione Schierarsi, aveva infatti ottenuto una prima autorizzazione dei sanitari cubani. Durante il trasferimento verso l’aeroporto, però, aveva accusato un nuovo malore che aveva costretto a interrompere l’operazione.
Successivamente, il 5 settembre, si era reso necessario un intervento chirurgico. Da quel momento le sue condizioni sono state seguite con particolare attenzione, in attesa che diventasse possibile affrontare un viaggio intercontinentale in sicurezza.
Ora la situazione clinica ha permesso di organizzare il trasferimento. Il viaggio, secondo quanto riferito, viene effettuato con un aereo speciale coperto dall’assicurazione di Di Battista e dovrebbe seguire una rotta con caratteristiche particolari, compreso il mantenimento di una quota più bassa rispetto a quella abituale dei voli di linea. La durata complessiva potrebbe raggiungere le dodici ore.
Una volta atterrato a Ciampino, Di Battista potrà proseguire in Italia il percorso sanitario iniziato a Cuba.
Si conclude così la fase più delicata di una vicenda cominciata lontano da casa e seguita con apprensione nelle ultime giornate. Il rientro non significa naturalmente la conclusione del percorso di cura, ma rappresenta un passaggio importante dopo l’ictus, l’intervento chirurgico e il rinvio del primo trasferimento.

