di Tony Casalnuovo
In un periodo storico dove le guerre imperversano e incendiano gli scenari internazionali, prende sempre più corpo la nobile iniziativa per la neutralità dell’Italia da parte del Comitato Italia Neutrale guidato dall’ambasciatore Bruno Scapini, a cui aderisce in primis Democrazia Sovrana Popolare, partito politico fondato dal tandem Marco Rizzo-Francesco Toscano.
Nel segno del pacifismo, questa legge popolare vidimata in cassazione è stata presentata in Gazzetta Ufficiale il 22 aprile. Mentre da venerdì 15 maggio sarà avviata la raccolta firme tramite l’allestimento di banchetti in tutta Italia, oppure sarà possibile firmare online sulla piattaforma del Ministero della Giustizia o sul sito ufficiale di Visione TV.

Diverse le personalità e i partiti che hanno già aderito: lo storico Franco Cardini, il professore Angelo D’Orsi, il Partito Animalista, Patto per il Nord e non solo. Secondo quanto sostengono Rizzo e Toscano, la neutralità dell’Italia è l’unico modo per garantire la sicurezza del nostro Paese in un momento così delicato ed estremamente pericoloso.

Ma non è questo l’unico tema, in quanto entrambi sono convinti che porterebbe numerosi vantaggi anche dal punto di vista economico, come l’opportunità di trattare i dazi con tutte le nazioni del mondo a prescindere dall’Unione Europea, riacquistare il gas a basso costo dalla Russia, affrancarsi dall’OMS e avere a disposizione più risorse per difendere i confini nazionali.
Sia Marco Rizzo che Francesco Toscano, anche grazie a questa iniziativa, vale a dire la pace contro la guerra, intendono accantonare nell’oblio la dicotomia che vede contrapporsi destra e sinistra, bensì si prefiggono l’obiettivo di schierare il popolo contro la grande finanza.
A riprova di questo pensiero, ne è fulgida testimonianza l’adesione di due intellettuali storicamente agli antipodi come Cardini e D’Orsi: il primo di destra, il secondo di sinistra. Entrambi, però, sono accomunati da un’idea che, per quel che concerne la neutralità dell’Italia, li vede perfettamente sulla stessa lunghezza d’onda.
Insomma, una proposta forte, un’iniziativa lodevole, indipendentemente dalla posizione partitica di ognuno. Il punto nodale, in questo caso, è solo uno: la pace contro la guerra.
Ci saranno sei mesi di tempo per raccogliere 50000 firme, quelle necessarie affinché si possa raggiungere questo importante obiettivo.
Ogni cittadino, secondo la propria sensibilità e in base alla propria coscienza, in piena libertà, deciderà se sostenere o meno la neutralità dell’Italia.

